17.12.13

angeli e amore.

Le due squinzie, le due zabette, le due amico-nemiche, le due sorelle WonderWoman e CatWoman parlottano nella fase dell'andamento (lungo adagio con brio) verso il letto.
Mentre si mettono in pigiama, si fanno manicure alle dite dei piedi con le dita delle mani, loro spettegolano, e più comunemente, litigano come scimmie.

WonderWoman canta. Una canzone di Natale, una di quelle canzoncine che ai diabetici dovrebbero essere proibite e che parlano di concetti tanto vaghi quanto buonisti , che mettono daccordo tutti, insomma, trasudando melassa, luoghi comuni, buoni sentimenti e politically correct.
(Sono acida, sì, lo sono.)
Si chiama  sarà Natale se.
La canta Ww, e le va dietro anche la sorella, con la voce roca degna di una fumatrice incallita.
Ma Ww, si sa, è una prima donna (donna, prima di tutto.) e nessuno può cantare se canta lei.

Tutti abbiamo un compito specialeeeeeee
ricordare al mondo che è Nataleeeeeeeeee....
Ww-No, tu non puoi cantare.-
CatW-si che posso, la so anche io-
Ww- Ecco! Ora devo ricominciare- (ALZA IL TONO)

Tutti abbiamo un compito specialeeeeeee

ricordare al mondo che è Nataleeeeeee....

Se mettiamo ali al nostro al cuore 

(zitta ho detto!)

Saremo angeli che portano amore......

Ww- Ma che dici, cretina. Si dice angeli che portano AMORE, non CUORE.-
CatWoman:-  No angheli col cuore! TU SEI CRETINA.-

Ww: -sei proprio tonta, non capisci niente, è SAREMO ANGELI CHE PORTANO A-M-O-R-E!


oK,  possono sentirle anche i diabetici, senza pericolo.



8.12.13

la peggio madre

cioè, è inutile che pubblico la foto delle bambine che fanno i biscotti coi grembiulini di stoffa con su ricamato il nome perbenino (da un altro) come se fossi una di quelle madri.
E' inutile che bluffo (bleffo) (bleuffo?).
Inutile che ritraggo la pizza fatta in casa. La passeggiata in centro. Il SuperMario così carino con la sua scimmiettina di pezza.
Che poi siam tutti bravi con quell'app giusta che mette tutti quei filtri azzurrati e bassi di saturazione ai bordi e le scritte così cool e ci fa sembrare tutti protagonisti di una rivista radicalchic tipo ABITARE, dove anche uno che raschia vomito da pavimento pare estetico. (purchè si faccia la giusta sfocatura).

Perchè in un giorno così vanno in fumo tutti i pomeriggi passati ad incollare porporina, a fare gare di costruzioni col Kapla, a giocare al giocodell'oca, ad ascoltare la cinquecentesima barzelletta su "uno si chiamava scemo, l'altro tonto e l'altro deficiente"(no, non la sapete ancora?).
In un giorno così in cui vado completamente fuori di zucca e di melone e non so quale altro ortaggio, un giorno a causa del quale mia figlia adolescente mi rinfaccerà a vita additandolo come la causa di tutti i suoi male e probabilmente anche dei suoi brufoli, e conseguente assenza di fidanzato.(No, lo so che gli adolescenti non li chiamano fidanzati, addio mi vien già l'ansia).

Dio, ed è pure l'otto dicembre, capite. Pessima.

Dunque tutto è iniziato con WonderWoman che mi chiede una foto per la scuola.
Già io mi irrito quando le maestre chiedono le foto. Io non HO gli album delle foto. Nemmeno quello del matrimonio, ok? quindi devo scartabellare 15 scatole di foto mischiate che vanno dal '73 con il G-marito in braghette corte e tutte virate al giallo, alle foto di classe del 2010. E questo mi fa sentire inappropriata. Per esempio a WonderWoman che mi ha chiesto l'anno scorso la foto del battesimo per religione, ho barato, e le ho dato quella di suo fratello, che tanto solo uguali, e poi il vestito era lo stesso.

E io la foto di WonderWoman non ce l'ho, perchè chi stampa ormai le foto?
Ma tanto, ho la stampante.
Eh no, la carta della stampante non va bene ci vuole quella fotografica.
E compra quella fotografica.
E la stampante, ovviamente non va. Mancano le cartucce, che mancano SEMPRE le cartucce quando serve, e lei stampa solo in giallo e blu.
E vai a comprare le cartucce.
Epperò la stampante non funziona lo stesso, e togli e metti e togli e  metti queste bastarde di cartucce, finchè torno in negozio con le dita sbrodolate di rosso indelebile che sembro uscita da un film di Dario Argento e mi presento dalla povera commessa cogli occhi iniettati di sangue, mentre Ww mi ripete come una litania:
-Mamma, io non posso fare il lavoretto. 
Di Natale.
 Lunedì. 
E' l'ultimo. 
L'ULTIMO GIORNO. 
Sarò l'unica. 
L'UNICA a non avere il lavoretto. 
Mamma. 
Aiuto. 
Mamma.-

-Ah, signora ci sono gli ugelli incrostati allora li pulisca così- 
Ok, vabbè. Puliamo gli ugelli, e NATURALMENTE  non cambia una beata fava.
-Mamma, io non posso fare il lavoretto.
Mamma. 
Aiuto. Sarò l'unica...-

L'indomani (sabato) ordino al Gmarito di portarla dal fotografo per farle una benedetta foto.
Ma no, troppo borghese, per il Gmarito. Quindi ingaggia il nonno, provetto fotografo e dotato di una superstampante di eccelsa qualità.
E quindi gli mando le foto da stampare.
E fu sera e fu mattina, arriva domenica, quando, alle ore 9.20 del mattino giunge comunicazione dal suocero che non si può fare, che le foto sono a bassa risoluzione.
Scarica altre foto, invia altre foto, ma non giungono altre notizie sul destino del lavoretto di Natale.
Per nulla certi della riuscita, il G marito ha scaricato da youtube un VIDEO tutorial su come pulire gli ugelli.
Di due bambini veneti che parlano in dialetto, ma ci sono i sottotitoli e si capisce lo stesso.
Riproviamo quindi a violentare la stampante con iniezioni di alcool, (si sa che prima bisogna farle bere),  parolacce, improperi diseducativi, sostituzione compulsiva di cartucce a caso, ma ormai la stampante, in pieno coma etilico, dichiarava di non avere più inchiostro, nè cartucce, e nemmeno era più in grado di prendere i fogli dal suo cassettino, stampava tutto giallo e mandava tutti affanculo.

-...Mamma, io non posso fare il lavoretto. 
Di Natale.
 Lunedì. 
E' l'ultimo. 
L'ULTIMO GIORNO. 
Sarò l'unica....-

-Vabbè (cazzo) WonderWoman vieni che andiamo qui sotto in stazione a fare una foto alla macchinetta e la facciamo finita.-
Sendiamo in stazione, dove di domenica alle due ci sono solo tossici ed extracomunitari che bevono birra tenendo la bottiglia in un sacchetto da pane, entriamo nell'abitacolo della macchinetta, e inseriamo i soldi per sta foto.
Ma l'unica opzione disponibile è la foto con sullo sfondo delle immagini del duomo di milano e anche degli stambecchi con stelle alpine (?) con scritto "tanti saluti dall'Italia" in 4 lingue.
Allora ho dato fuori. Tipo pazza.
Mi sono messa a urlare davanti a drogati e barboni

-bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa io non ne posso piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù così non vabene, nonmenefrega un accidente del tuo lavorettooooooooo. farai senza foto, e dì alla tua maestra che non si chiedono foto, così, da un giorno all'altro come cavolo glie è saltato in testa?!? capito? e adesso andiamo a casa. E non me ne frega niente, E GUAI se parli ancora di foto, CHIAROOOOOOOOOOOO?


(si, WonderWoman piangeva, si sono orribile, lo so, lo SO.)

A casa ho dato calci a qualunque oggetto si trovasse a tiro, e  a casa nostra ce ne sono MOLTI, a tiro, ho sbraitato per un altra mezz'ora e ho meditato se prendere anche la mazza da baseball di Megamind per fare a pezzi la stampante.

Poi ho mangiato 4 baci perugina.

Poi ho pianto.

Poi sono stata vicina a WonderWoman sul divano a guardare un film di Barbie e le ho chiesto scusa.
Poi abbiamo fatto una torta.
Un pietoso modo di riparare.
Poi è arrivata la mia dolce suocera e mi ha portato le foto che il buon suocero mi ha stampato. Circa 15. Così, per sicurezza, non si sa mai.

Ora vado a flagellarmi un altro pò.





7.12.13

G-casa

C'è un caro estinto.
Caro, era caro.
Estinto, pare lo sia per sempre.

Noi festeggiamo.
Non siamo cinici.
Non è la prozia miliardaria che ha lasciato un testamento.

Abbiamo estinto il mutuoooooooooooooooooooooo

E così, ecco le foto della G-casa,che è una entità anche lei, che negli anni ha manifestato pure la sua volontà e le sue preferenze, per esempio sabotando la maggior parte dei dispositivi elettronici.(Stereo, orologio satellitare, due lettori dvd, un pc)

E visto che nell'albun di famiglia lei, come protagonista, manca, ecco un giro virtuale.
Ed ore passiamo ad anticipare le domande di rito

SI', non è sempre così ordinata. Ho eliminato mutande vaganti, pannolini sporchi, fatto i letti.
Ed ebbene, sì, per noi questa è una casa ordinata. (portate pazienza, eh)
E sì, manca la foto della nostra camera da letto, che funge da deposito/sgabuzzini/spogliatoio/stanzadeldisordine ed è al di là di ogni possibili presentazione con un intervento rapido ( e anche lungo).
Quando vorrò umiliarmi, ve lo farò sapere.

La nostra G-casa ha subìto varie trasformazioni, prima, all'inizio, c'era solo la cucina e il nostro letto.
Il telefono era per terra, e ciò sconvolse mio suocero a tal punto da indurlo ad un blitz in nostra assenza e a piazzarci accessori di prima necessità, quali:
un tavolino in vetro e simil ottone di pretestuoso design anni 80,
un attaccapanni in simil ferro battuto e simil legno privo di qualsiasi design e privo di qualsiasi attitudine alla staticità nonostante una base in piombo da 25 kg
uno specchio da bagno che ha sostituito senza pietà quello preesistente ereditato direttamente dagli anni 70 in plastica nera in pendant con l'asse del cesso.

Il tavolino è stato vittima di vari esperimenti di crafting, decupage, vernice spry, prima di essere utilizzato come base per la mia orchidea, trovando quindi la sua vocazione definitiva.
Lo specchio è stato spostano nel bagnetto di servizio nel momento in cui abbiamo dvuto rifare il bagno principale, ovvero quando un giorno tutti gli scarichi presenti nel nostro bagno piastrellato di ceramica rosa anni 60 hanno smesso di funzionare, e mio suocero si è presentato ad una cena portando come gradito pensierino un cartello da apporre alla porta con scritto: per il gabinetto, servirsi dei servizi della Stazione FFSS.
In quel bagno rosa carico, MegaMind ha fatto per la prima volta la sua pipì da in piedi , sì lo so sono una sentimentale.
Quanto all'attaccapanni si trova nel nostro ingresso e ospita le mantelline da pioggia delle bimbe, che noi, non buttiamo niente.

Ricordo che il primo Natale in cui abbiamo ospitato i genitori del G-marito, al posto del tavolo avevamo un asse con due cavalletti, e mia suocera ha fatto quasi ribaltare tutta la zuppiera di tortellini in brodo, quando le abbiamo annunciato che aspettavamo il secondo figlio. Al terzo, avevamo messo in sicurezza la zona.

Mancano ancora svariati mobili, ma questo ci fa sentire probabilmente ggiovani, come per esempio la lampadina appesa al filo in camera da letto. (Ok, ci fa sentire solo pigri)

Avere una casa finitissima mi fa un pò coppia borghese di mezza età, ve lo dico.
Perchè la felicità, come dice Pavese, sta nell'iniziare.

Poi mio suocero, che è generoso per natura, glie lo dobbiamo concedere, ha imparato a regalarci dei buoni.
"buono per un tavolo"
Giusto per evitare mobilio in arte povera.
Bagnetto di servizio. Tenda tattica. Accesso dalla cucina

bagno (ex bagno rosa) La pianta è vera, a cui ho fatto un corso di sopravvivenza.
Ingresso dal corridoio con mini postazione-compiti per MegaMind il solitario. 

sala, angolo delle piante "Alive", postazione pc mia, divano di recupero, calcetto spodestato dalla veranda causa lavori, zona pranzo con porta rosso-rifondazione.

Stanza dei giochi ex studio G-marito, zona multifunzionale, stendibiancheria, cucina a vista, tv, e piccolo scorcio di corridoio.

cucina, ingresso veranda, ingresso antibagno, tavolo quasi sgombro (eccezionalmente), lavagna
per la smemorina di turno.

ingresso, con porte in cristallo direttamente dagli anni 60, che io A_D_O_R_O, mini libreria
perchè le librerie non bastano mai.

caeretta dei maschi nature, ovvero non riordinata, genuina. Dalla porta si vede il corridoio e un altra libreria.  (billy, billy, sì è la Billy!!!!)Dove dormono le fanciulle? nella stanza giochi, nel divano letto, in attesa di fare la loro cameretta vera.







4.12.13

conversazioni

Cat Woman. E il SUO maestro Luigi.

-Mamma,  mi piacciono molto questi guanti.-
-Sono contenta-(ecco, magari non perderli che siamo al decimo paio)
-Piacciono anche al maestro Luigi-
-Mi fa piacere.-
-Si perchè quando l'ho accarezzato, il maestro luigi, ha detto che erano morbidissimi-

(Dovremo scegliere bene il corpo docenti delle medie, tra qualche anno. Niente uomini eterosessuali.)

WonderWoman e le figure di palta.

A cena, due amici-parenti neosposini e quasi neogentori.
WonderWoman li accoglie alla porta. Guarda lui, GB.
-Ma come ti chiami?-
Io:-Ma Ww, lo conosci, siamo stati al loro matrimonio, a settembre, non ti ricordi?-
-Ahhhhhh. Siiiiiiiiii.- Pausa- Mi ricordavo che eri più bello.-

primo giorno (colpo di fulmine)

settembre 2013 sembra già una vita fa...