Il 2020 mi ha insegnato duramente che ogni cosa è una sola volta.
Che le parole sono accadimenti. Che possono creare ciò che non c'era.
Mi ha insegnato che la vita è una trama indissolubile di dolore e felicità, ma che occorre essere fedeli alla gioia così come al dolore. Perchè se cerchi di fuggire da esso, fuggirai anche dalla pienezza, e tradirai la tua vita.
Tutto questo è un mistero, un mistero meraviglioso e terribile di cui non vogliamo fare a meno, come la materia oscura dell'universo.
E poi, basta ascoltare i Poeti, che loro, tutte queste cose, le sanno dire.
(...) perché
costringersi all’umano e -evitando il Destino-
struggersi per il Destino?
Oh, non perché ci sia felicità,
quest’affrettato godere di cosa che presto perderai.
(...)
Ma perché essere qui è molto, e perché sembra
che tutte le cose di qui abbian bisogno di noi, queste
effimere
che stranamente ci sollecitano. Di noi, i più effimeri.
Ogni cosa
una volta, una volta soltanto. Una volta e non più.
E anche noi
una volta. Mai più. Ma quest’essere
stati una volta, anche una volta sola,
quest’essere stati terreni pare irrevocabile.
Nona Elegia Duinese, Rilke
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Lago Maggiore, Ghiffa |
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