27 marzo 2012

disordine

Da quando ho memoria, io ho avuto a che fare col disordine.
Chi è disordinato cronico, il disordine lo può subire.
Può farci la guerra.
Oppure può ingannarlo.
Ma sconfiggerlo, è impossibile.
Perchè, se è vero che esistono persone ordinate (che sembra che l'ordine attorno a loro si componga come per magia e danno l'impressione che a loro non costi nulla avere una casa organizzata in cui tutto è al proprio posto, lindo, prevedibile e rassicurante), è anche vero che la vita produce disordine.
E la creatività produce più che disordine, marasma.
E questo, oltre ad essere spesso un ottimo alibi per giustificare il casino che mi circonda, è anche però una grande offesa al mio senso estetico, che esige armonia e bellezza intorno a sè.
E' una lotta impari, dicevo.
Così, quando apparentemente la mia casa è in ordine, me la fotografo e mi gognolo pensando che anche io, occasionalmente, sono in grado di essere ordinata (salvo poi dovermi sentire gli improperi del G. marito che non trova più un accidente.Il mio ordine apparente infatti non ha nulla di sistematico, in quanto va a pari passo con la mia labilità e mancanza di razionalità...).
Quindi, per essere onesta con me stessa, ho fotografato alcuni angoli d'orrore. Così, a scopo terapeutico. Per farmi anche un pò del male.





4 commenti:

  1. in realtà pure il tuo disordine è assai artistico.

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  2. il disordine degli altri sembra sempre artistico...oppure potremmo ribaltare la prospettiva dicendo che la mia vena creativa è in realtà disordine...

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    1. Quando io e Anna andammo a Roma qualche anno fa per il mio compleanno riuscimmo a creare un disordine pazzesco nella stanza d'albergo, e ci eravamo portate dietro quattro cose. Ma le nostre cose si moltiplicano da sole e poi si spargono per le stanze. Il mio livello di disordine non lo raggiunge nessuno. Ci ho pure scritto una nota su fb, vattela a leggere, e capirai.

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  3. me la ricordo, l'ho condivisa.

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