2.7.18

Calabria's List

Inutile portare tanta bigiotteria: avrai già addosso perle di sudore
E poi in acqua si rovina e le collane ti si appiccicano nel decoltè, e non è un bel vedere
Orecchini per la sera, magari
Lascia perdere i tacchi
Al massimo quei sandali un pò da vecchia ma comodi per avere uno stacco di coscia quantomeno dignitoso.
Il doposole per i bambini, che sono gli unici che pensano che serva a qualcosa dopo essersi brasati al sole
La crema solare con cui possono trasformarsi in statue di sabbia semoventi è indispensabile
E naturalmente
non dimenticare

le scarpe da corsa del Gmarito, perchè te le ricorderà a un'ora dalla partenza, passati almeno due caselli autostradali, sottoforma di una diabolica domanda retorica:
hai preso, vero, le mie scarpe da ginnastica?

Ricorda di portare gli oggetti scaramantici: 
-tutte le medicine non scadute che possiedi
-le tessere sanitarie
-la tua assicurazione sugli infortuni

Ricorda anche quelle cose che sono così scontate, che di solito sono proprio quelle che ti dimentichi:
tipo le mutande per i tuoi figli (loro non se ne accorgeranno, ma tu-poi- sì)
o gli spazzolini


Durante il giorno indosserai solo parei, variando solo la modalità di annodamento intorno al corpo.
(su internet ci sono tutorial interessanti che puoi iniziare a studiare, facendo prove davanti allo spacchio e avvolgendoti in metri di tessuto modello Lazzaro esci fuori).

Considerato che l'86% dello spazio disponibile nel bagagliaio sarà occupato da
-vestiti dei tuoi figli
-libri del Gmarito (non meno di 4), giornali del gmarito (non meno di 3)
-secchielli, delfini gonfiabili, compiti delle vacanze, mitragliatrici, giochi di società
-pc del Gmarito
-derrate alimentari di prima necessità
-cibo per il viaggio
hai posto giusto per due abitucci in tessuto sintetico di quelli che puoi appallottolare in un angolo del bagaglio e non si sgualciscono.
Questo almeno ti semplificherà la scelta.

Portati da disegnare, se vuoi sentirti libera.

Il phon, che a prima vista in Calabria con 35 gradi all'ombra ti potrebbe sembrare superfluo, invece portalo.
Sarai sempre l'ultima a fare la doccia e se non vuoi ritrovarti la sera a non prendere il gelato al bar del Villaggio coi capelli gocciolanti, ti verrà utile.

Porta due libri. Uno più trash per la spiaggia, che anche se perdi il segno capisci lo stesso, e uno più colto per la tua autostima e approfittare della vacanza per farti un minimo di cultura a ampliare un pò la mente. (da leggere la sera invece di andare alle serate del miniclub)

Porta i costumi che riesci a trovare e ricorda (se non trovi qualche pezzo) che è stato sdoganato il bikini col sopra diverso dal sotto (ma senza esagerare coi colori che non sono tornati gli anni '90).

Per il resto, se hai l'impressione di avere dimenticato qualcosa e sei già in viaggio, conta i passeggeri: se sono cinque, l'essenziale c'è.
il mio nuovo quaderno delle Liste

28.6.18

27.6.18

La lista delle Madri

Questa poesia è dedicata un pò a mia cugina OcchioQuadrato (sì lo so ha un nome molto strano)
e un pò a mia madre, che è la Regina delle Liste.
Se esistesse la Facoltà Liste, lei sarebbe il Rettore.
Lei ha un modo particolare di fare le liste. Inizia scrivendo grande, con alcune parole IN MAIUSCOLO che vanno lette a voce più scandita. Poi mano a mano che procede le cose si affastellano e si accumulano nella sua mente, sono sempre di più, c'è sempre qualche altra cosa importante o raccomandazione o precisazione. Allora comincia ascrivere sempre più piccolo. Arriva alla fine del foglio e non ha ancora finito, ma non può scrivere su retro perchè il foglio è sempre riciclato e di solito dietro ci sono le bozze dei ricorsi al TAR di mio padre.
Allora,comincia a scrivere sui bordi (no, prendere un altro foglio non si può, la Lista è indivisibile, come l'Atomo. O come due pezzi piatti dei LEGO). Quindi la scrittura procede sui bordi del foglio, tutto attorno, e diventa come una scala a chiocciola fatta di parole. Ma alla fine sta sempre scritto:
Un bacio, mamma.
questo è un FAC SIMILE 



Faccio una lista
in un quaderno nuovo,
bianco ed intatto per l'occasione.

Faccio una lista
e salvo moltitudini
di cose ed intenzioni
dall'alluvione del tempo
dalle precipitazioni delle ore.

Faccio una lista di parole e frasi:
cose da prendere, cose da lasciare.
Cose da aggiustare e cose da rammendare.
Cose a cui pensare, cose da dimenticare.
Cose da regalare e cose da costruire.
Cose da immaginare, cose da non dimenticare mai.
Cose da dire, cose da scrivere.

Faccio una lista:
oggetti ed intenti
salpano ognuno precisamente
alla sua giusta destinazione,
stivati sull'arca debole della memoria.

Così, tratti in salvo,
a due a due
affollano non ordinatamente
fogli senza righe
aspettando di approdare
all'esistenza promessa.

Forse qualcosa sarà dimenticato
lasciato indietro
condannato
incompiuto, sommerso.
Annegato nello stillicidio dei minuti.

Avrà certamente
-è un impegno- una seconda occasione.
Ci sono molti fogli bianchi
nel mio quaderno nuovo.