29.4.13

nicchia nicchiare nicchioni

Sono orgogliosa di annunciare che il selezionatissimo Club Dei Nicchioni ha accettato la mia candidatura.
Ora anche io, col mio blogghino di nicchia posso far parte di questa prestigiosa cerchia di bolg che dal loro cantuccio e con i loro pochi followi, contribuiscono a rendere la rete meno noiosa, più variopinta e sorprendente.
Un pò come il circolo del bridge, solo che non si gioca a carte, ma ci si legge a vicenda, si fa amicizia, si ride, si condividono idee.

Ringrazio Lucia, ideatrice del club, e ringrazio Amelie (il nick name glie lo appioppato io, volente o nolente) di la creativa e la sceinziata, che mi ha raccomandata.

Grazie!


24.4.13

fare il vigile elastico

Perchè non parlo mai del mio lavoro?
Per due ragioni.
Uno, perchè tutti odiano il vigile.
Due, perchè tra quei tutti ci sono pure io.

Io credo che tra tutti i lavori possibili, il vigile è quello in cui nessuno riesce mai ad immedesimarsi. Lo dico per esperienza, perchè io ho vissuto la fase NON vigile, e poi la fase vigile. Quindi lo so.

Il vigile, diciamolo, piace solo ai bambini.
E forse dovremmo anche chiederci tutti il perchè e farci un esame di coscienza.

Tra gli innumerevoli compiti della polizia locale, la maggior parte dei quali misconosciuti, c'è quello primario della viabilità.

Dunque lasciate ore che io mi sfoghi placidamente contro i cosiddetti utenti della strada, così da fornire (forse) un punto di vista differente.

La premessa è che al vigile medio fa schifo fare il controllo delle soste (le multe, sì, le multe), e se vedete un vigile che si aggira col blocchetto in mano-a parte rari casi- è lì perchè c'è sul servizio del giorno, e vi assicuro , preferirebbe di gran lunga sgombrare campi nomadi (sicuramente con un livello di aggressività inferiore al signore che ha multato col suv sulle strisce pedonali), sedare liti condominiali nelle case popolari, o fare un posto di controllo sul raccordo anulare.

Quindi è inutile che gli utenti ci dicano (frase corrente): -ma andate a prendere i delinquenti, invece di fare le multe!- perchè il risultato è solo l'innalzamento della bile a 1000, cosa che non giova nè al vigile, nè -francamente- alle auto in sosta vietata.
Che se io (vigile) sono a controllare le soste per servizio, non posso inventarmi di perquisire l'albanese ubriaco o  raccogliere le cacche dei cani o scoperchiare il tombino guasto come il cittadino comune crede che io debba fare .

In ogni caso il vigile, per gli UDS (i signori Utenti Della Strada) fa sempre la cosa sbagliata.
Sto sanzionando per un disco orario. Allora siamo dei vessatori.
Se non sanziono, si lamenteranno che nessuno rispetta la sosta da un'ora, cosicchè i posti sono sempre occupati.
Se multo un'auto sul marciapiede, l'interessato sbraiterà che non abbiamo un minimo di elasticità e che erano solo 5 minuti (non pensa che per uno che deve passare 5 minuti sono una eternità).
Se invece aspetto un attimo per vedere se arriva il conducente a spostarla, allora il passante del momento, mi insulterà invocando la tolleranza zero, rinfacciandomi di avere preso (lui) una multa per 5 minuti in zona disco.
(Se notate, sono sempre 5 minuti. Quei 5 minuti sono sempre fatali. Fosse anche un'ora e tre quarti da Benetton, state certi che saranno sempre e solo 5 minuti.)

Se ci spariamo 3 ore di viabilità ad un incrocio in cui non funziona il semaforo (l'incubo di ogni vigile, vi assicuro), mentre ci disarticoliamo le spalle in mezzo a file di auto che pretendono di passare tutte contemporaneamente e non hanno la benchè minima idea di cosa significhino i segnali che stiamo facendo ( forse pensano che facciamo streching), i conducenti ci tengono a farci sapere con strombazzamenti o abbassando il finestrino, che c'è un traffico bestiale. (grazie, non lo sapevamo, eh) e che è tutta colpa del vigile e che (altra frase topica) se non c'era (il vigile) sarebbe stato molto meglio.

ALZI LA MANO CHI NON L'HA PENSATO!

Se invece c'è traffico ad un incrocio alle sei di sera, allora, quando serve, non c'è mai il vigile.

Quando ho il servizio in zona a traffico limitato, ore a piedi, con quei 15 chili addosso tra cinturone pistola giacca cappello borsello, sotto il sole e/o pioggia senza potersi sedere un attimo, l'UDS ti apostrofa sarcasticamente:- bello passeggiare eh?

E quando mi incontrano, molte persone introducono: -Oh, guarda un vigile. Di solito, quando ti serve non lo trovi mai. -
Cioè, no, secondo voi cosa mi verrebbe da rispondere?
E cosa chiedono?
L'indirizzo del Notaio che mi hanno detto sta in zona centro (Nome? via? no, devi saperlo tu, vigile, sù, quel notaio famoso che sta in centro)
L'orario della boutique e il giorno di chiusura del negozio di cappelli, e dove posso comprare delle mutande da uomo, e il numero di telefono della banca.
Siamo vigili, ma dobbiamo essere anche un pò pagine gialle.

Perchè come dice sempre il cittadino medio: in fondo, il tuo stipendio, te lo pago io.
(Quindi posso parcheggiare sul marciapiede, non pagare nelle strisce blu, ritirare i pasticcini spiaggiando la macchina sulle strisce pedonali per 5 minuti, ma lamentarmi quando gli altri fanno queste stesse cose.)
E comunque, non siamo mai abbastanza elastici.

Elasti-vigili.





20.4.13

calamità innaturali

Succede solo a me, un madre equilibrata e rassicurante, orientata alla razionaità per nulla tendente alla tragedia.
Succede solo a me, che una sera, proprio la sera in cui il g-marito esce a cena coi colleghi(che moglie liberale che sono), e sono sola con MegaMind e SuperMario (bimbe dalla nonna), improvvisamente, mentre sono al pc a perdere tempo leggere recensioni intellettuali, vedo un lampo di luce poi seguito da un fortissimo boato.

E succede solo a me, madre per nulla paranoica, di pensare immediatamente -nonostante sia in corso un diluvio di dimensioni bibliche-che probabilmente è appena caduto un METEORITE proprio a due metri da casa.
E guardando fuori dalla finestra cercando scene di panico da film apocalittico, vedo una persona che corre, vicino alla stazione e cosa posso pensare?
Che sta piovendo e magari quel poveretto senza ombrello corre per non bagnarsi? Che è in ritardo e sta perdendo il treno?
Noooooo.
Che sta scappando dal meteorite o scaraventato dall'onda d'urto dell'impatto.
E che fa la madre saggia e razionale alle 10 di sera?
Sveglia MegaMind e gli dice:-Svegliati e vestiti, presto! Forse è caduto un ...ahem ...un aereo. (non voleva spaventarlo poi TROPPO.)
Megamind non si veste, però si mette le calze, casomai dovesse correre a piedi nudi. E guarda la mamma in cerca delle rassicurazioni che ogni figlio desidera dalla madre quando il mondo sta per finire.

E combattuta se uscire di casa sotto il diluvio con due infanti scalzi, oppure se rimanere a casa ad aspettare di leggere qualcosa su Facciaibro in merito a misterioso meteorite caduto vicino a Milano, cosa fa la saggia ed equilibrata madre con figlioletto terrorizzato aggrappato ad una gamba?

L'unica cosa saggia della serata.
Telefona alla sua amica AngeloGiardiniere.
-L'hai sentito anche tu? L'hai sentito?-
-Il temporale?-
-No, no, è caduto un aereo? cos'è successo? (no, non avevo il coraggio di dire che pensavo al meteorite, era troppo anche per la mia tendenza paranoica)
-Il temporale?-
-Ma no, quel lampo, quel boato!-
-Il lampo e il tuono del TEMPORALE?-

E' allora che mi sono sentita una vera idiota.
Poi c'ho messo un'ora a tranquillizzare MegaMind, finendo per sedare il suo cervello con un gioco sul mio Smart-telefono.

Sì, può succedere solo a me.

(MegaMind segnato per tutta la vita)


19.4.13

conversazioni per cena

Wonderwoman:- io voglio il pollo più abbrustolito!!!!-
Megamind:- io voglio il più grosso!!!!-
Catwoman:- io voglio il più piccolo...-
G-padre:- Hey,hey,hey! Allora. Mangiate per vivere o vivete per mangiare?-
Megamind:-(scientifico) Io mangio per vivere, sennò morirei di fame.-
Catwoman:-io non ho fame.
Wonderwoman:- IO VIVO per mangiare!!!...ma...e qual'era l'altra cosa?



il g-premio del g-blog

Quando ho iniziato a entrare nel Favoloso Mondo Mangiatempo dei blog/blogger, non sapevo nulla dei premi.
Quando ho ricevuto il primo premio, pensavo fosse un buono per un campioncino di detersivo Dixan, o al massimo per una di quelle sedute di trucco nelle profumerie ( dove ti truccano come una battona ed esci con sciarpa e cappello perchè hai paura che ti fermino e ti chiedano quanto vuoi.)
Ma sto divagando, come al solito.
Invece questi premi sono riconoscimenti, attestati di stima, un pò come il premio alle mucche più grasse alle fiere del FarWest (sì, mi piace molto questo paragone).

Allora ho deciso di creare il mio premio personale.
Il G-premio, che non ha nulla a che fare col punto G, ve lo giuro.

Il mio premio è pensato per i blog di quelle persone cui va la mia sconfinata stima e che suscitano in me molta ammirazione, e spesso desiderio di emulazione.
Ma sisa, io sono una persona così poco competitiva,e pigra, che il desiderio rimane tale.
Ma tant'è.


Dò il G-premio alla mia amica Amelie, la scienziata e la creativa, per le seguenti doti:
intelligenza
ordinatezza (neologismo coniato per te)
unico caso al mondo di creatività e rigore scientifico
allegria
anticonformismo

Ha la forma di un biscotto perchè avevo fame, quando l'ho disegnato.

E chiedo all'amica di rispondere a queste domande:
1. perchè dividevi i maglioni per colore?
2. come fai a rimettere sempre le cose nel loro posto? Ma sopratutto, come fai ad avere un posto per ogni cosa?
3.mi fai avere una raccomandazione per fare il tuo lavoro?
4.scrivi un libro così posso illustrarlo?
5.vieni a trovarci anche se stiamo in una piccola e ottusa cittadina di provincia leghista?
6. Fidanziamo ua tua figlia con un mio figlio? così ci vedremo più spesso per forza.
7 mi infondi un pò della tua intelligentia?
8.come fai a sopravvivere a Milano?
9. Come fai a far convivere quelle tre persone dentro di te senza che si azzuffino come scimmie?
10. Ti senti anche tu una pessima madre due giorni sì e uno ni?

aspetto, eh. Non vorrei che abdicasse anche questo Papa, però.


18.4.13

premio nicchione!

Ecco ci sono, scienziataEcreativa (prima creativa che scienziata).
Dalla mia Nicchia, risponderò alla difficilissime domande, ma prima ti ringrazio per avermi nominata, dal basso dei miei...boh...20 followi?

Cacchio le tue domande sono DIFFICILISSIME, ma farò leva sul mio consueto narcisismo, io amo parlare di me, di cose che la gente dovrebbe trovare noiosissime, ma tanto a questo serve un blog, no? Ad ammorbare la gente con considerazioni di cui nessuno sentiva il bisogno!

allora allora.

1. Ci dici cioccolato nella tua lingua?
ecco.

2. Mi inviti a mangiare la piadina o il ragù fatti da te?
Piadina...ahem. Non la so fare. So di avere millantato di avere fatto una piadina. Ma era piuttosto una G-piadina. Se ti accontenti del ragù, considerati invitata. (Mica quella schifezza del bruscitt che avete qua)
3. Ci fai un disegnino?
Vale quello sopra?
4. Se io dovessi scrivere il famoso libro di cui sopra, tu lo illustreresti?
Certo che certo che si.
5. Come fai a sopravvivere con quattro figli?
Lo sai che non lo so nemmeno io. Quando avrò 94 anni, se sarò, appunto, sopravvissuta, lo scoprirò e te lo dirò.(Niente che tu NON riusciresti a fare comunque, è evidente)
(ho corretto un refuso nda)
6. Come fai a sopravvivere con un marito (ingegnere, per di più)?
La vera domanda è: come fa il mio marito (ingegnere) a sopravvivere con me?
Ti rispondo con un quadro.

7. Dove trovi il tempo per fare tutto?
Non faccio una mazza, infatti. Vale la regola aurea. Quando c'è qualcosa di commestibile nel frigo e delle mutande (pulite) nel cassetto (e non ti tagliano il gas), hai fatto l'indispensabile.
(Ovvio, certo, inutile che faccio la figa, comunque sclero di brutto perchè sono sempre in arretrato, mi chiamo Hysterik mica per niente)
8. Com’è che sei ancora uguale a 10 anni fa?
Hai visto molto male. Ho 8 chili in più, un sacco di rughe e altre calamità femminili sul sedere. (che fa provincia, ormai)
9. Hai risolto il tuo problema con le macchie sulla tovaglia?
Oh, sì, con lo smacchio tutto che uso come collirio, ogni tanto.
10. Quando ti iscrivi a Twitter?
uffaaaaaaaaaa
11. Possiamo vederci un po’ più spesso?
sì, dobbiamo. MA COME FACCIAMO?Venite qui che c'è pure un lago (anche due).

Ora devo inserire l'immagine del premio, come si farà, acci picchia?

ce l'ho fatta, mica male, no?

voci2

Voce A:-Bisogna ricordarsi di prendere alcune cose in cartoleria.-
Voce B:-Ah. Um. Sì.
Voce A:- Ecco sono: due quaderni a quadretti. Fogli per quadernone. Bustine pastica. E la colla. Non quella schifosa dei cinesi dell'altra volta, che non incollava.-
Voce B:- Ok, sì, va bene.-
Voce A:- Sono 5 cose.Cinque. Te le ricodi?-
Voce B:- Cinque cose, si ok. Va bene.-
Voce A:- Guarda che sono per domani mattina eh? Cinque cose.Ce la fai a ricodartele?-
Voce B:- Va bene, va bene.
Voce A:- Adesso ripeti. Cinque cose. Quali sono?

E' essenziale dire a chi appartiene la voce B?
No.
E' essenziale dire che la proprietaria della Voce B ha dimenticato qualcosa?
No.

Ha dimenticato la colla, comunque.

Voce A:-Meno male che c'è questa cartoleria vicina alla scuola che apre prestissimo!-
Il pensiero della Voce B: e dove una colla costa 4 euro. Soldi ben spesi, comunque, eh

8.4.13

voci

Di prima mattina.
Voce A:- Hey, sveglia! Io ho già messo i vestiti!-
Voce B:- Mmmm, si adesso arrivo.-
Voce A(dopo 5 minuti):- Ma allora, su! sono già le 7 e un quarto, dai alzati!-
Voce B:- Si, si, tu intanto vai a fare colazione, che io arrivo.-
Voce A:-Ma DAI, guarda che si fa tardi a scuola!-
Voce B:- Mmmm, sì a scuola, ok, si ADESSO mi alzo, eh.

Normali voci tipiche della prima mattina.
Se non fosse che la Voce A è mio figlio MegaMind, otto anni.
E la Voce B, la mia.

Hem.

Non lo sapeva, lei.

A cena. Catwoman dall'alto del suo seggiolone.

-MAMMAAAA!!!-

-Cos'hai da urlare così, Catwoman!-

-NON MI HAI DATO L'ACQUA CHE TI AVEVO CHIESTO DUE ORE FA!-

-Hey, signorina! Non son mica la tua serva, sai?-

-Ah. Non lo sapevo.-




siamo nella fase: ossessione vigile.

4.4.13

anna-dai-capelli-rossi-va

Questo post lo dedico a te  cugina, amica per la pelle fin da che ho l'età della ragione, più che cugina, più che amica, più che sorella.
I ricordi con di noi sono come quelle istantanee degli anni settanta-ottanta, coi colori che virano al giallo ce sembra ci sia sempre il sole, e in cui tutti sorridono sempre felici.
Solo che quando stavamo assieme era davvero così, c'era sempre il sole ed eravamo felici.
Ricordo i pomeriggi passati a costruire improbabili invenzioni tecnoscientifiche  (te le ricordi le radioline di lego che che avevano anche il forno e facevano il caffè? non è che ci siamo andate lontane, con le nostre visioni. Secondo me l'I-coso10 farà anche le focaccine calde)
Ricordo nottate passate a chiacchierare invece di dormire e mattinate a dormire invece che fare i compiti.
Il tuo giardino incantato e le galline stupide che cercavamo di ammaestrare (pore bestie).
Io che tornavo a Bologna e parlavo veneto.
Ricordo i tuoi capelli rossi che tu odiavi e che io amavo e ti facevano tanto Anna-dai-capelli-rossi (va).
Quell'ammirazione reciproca che non ha mai sfiorato l'invidia (però è risaputo che tu eri più gnocca di me, hai avuto decine di ragazzi, mentre io uno solo.Quello che mi son sposata).

Questo post lo dedico a te, che te ne sei andata a Parigi (che val bene una messa, ma giusto quella, il matrimonio potevi evitarlo) e non sei più tornata.
Tu  che hai fatto della tua famiglia la sfida più grande della tua vita, tu che sei un pò folle ed incosciente, che hai accettato molte sfide, e te le giochi tutti i giorni.
Ti dedico questo post perchè vorrei essere lì e perchè se fossi lì ti direi altre cose, che non posso dirti nemmeno al telefono, e perchè questo è il mio blog e ci faccio quello che mi pare.




In seconda battuta col permesso dell'interessata, pubblico questo collage di foto, di foto di abbracci (ma quanto abbraccia, una mamma, nella sua vita??), perchè mi piace ricordare ( a me stessa per prima) che bisogna vivere abbracciando la vita. Così come le croci che essa ci porta.
voilà.









2.4.13

girarci in giro

E' un pò che ci giro attorno.
Man mano che si avvicinava il giorno, la rimozione freudiana del problema aumentava.
Qualche incubo qua e là.
Rosicchiamento di unghie.
Quell'anta dell'armadio che non aprivo mai.

Ora le unghie sono arrivate alla radice,  ho aperto l'armadio, ho rispolverato il berretto, ho fatto allargare i pantaloni blu, ho terminato tutto il Master che portava con sè una illusione, e ho consumato l'ultimo pasto del condannato a morte (pizza fredda alle sette del mattino), e ho ripreso a fare il vigile.

Ho pensato che sarebbe stato diverso, non so perchè, ma l'ho pensato.
Ma perchè avrebbe dovuto essere diverso?
I colleghi sono differenti, a malapena-alcuni-mi salutano (è così dopo ogni maternità).
Alcuni articoli del codice sono differenti.
Sono differenti alcuni servizi e certi disposizioni di servizio.

Ma ciò che mi sento addosso dopo il turno, non è differente.
La stessa stanchezza e lo stesso mal di schiena e lo stesso logoramento e nervosismo quando torno a casa senza tutte le energie mentali e fisiche che mi chiedono (con diritto) i fantastici4.
La stessa insoddisfazione.

Perchè sapete, fare il vigile può essere anche bello. A volte è stato divertente. A volte sorprendente e interessante. E complesso. E stimolante. E il fascino della divisa (ma quale fascino, vah, vah.)

E porto a casa uno stipendio, e il posto fisso, e c'è gente che.

Ma sostanzialmente, alla fine, a me fa un pò schifo.
(passare dall'infantile sogno di essere illustratrice di libri per bambini alla matricola 44, è un bel salto, eh.)

Ho pensato che sarei stata più saggia.

Ci proverò.