26.6.12

quasi valigia

non ho fatto la valigia.
PERO' ho fatto e stampato una fantastica lista (che è la metà del lavoro).
Ve la allego, così potrete GODERNE ANCHE VOI.

Che regalone, eh?


Valigia ospedale
Che cosa
commento
x
Camicie da notte: 8-10
Ma dove ho 8-10 camice da notte?
Comprare camicie da notte


Mutande usa e getta
Che orrore


Coppette assorbilatte usa e getta (solo per l'ospedale)
Quelle lavabili, solo a casa


Reggiseni allattamento, tutti quelli che trovo




Fascia post parto
(forse ne ho due)


Mutande contenitive post parto
Allegria!


Asciugamani rossi
Rossi. Sappiamo perchè


Asciugamani non rossi (allatatmento)
Un po' morbidi


Cuscino allattamento
Non ci starà mai in valigia


Fascia porta bebè
(così vediamo se la misura è giusta)


Beautycase con: spazzolino, dentifr, crema al mentolo, acqua profumata, trucchi, bagno schiuma, shampoo, fasce capelli
Travasare in piccole bottigliette


Tachipirina
(in caso di infermiere tirchie)


Integratore da diluire nell'acqua
(l'acqua me la devo portare?)


Ciabatte




Vestiti per quando esco
Oddio, non mi andrà più niente


Libri da leggere




Tovaglietta e posate
Verificare se servono


Cambi fagiolo: 8 sacchettini con nome e dentro: bavaglino, tutina, calzine, body e sacchetti con cambi solo di body e bavaglini.
Che i fagioli si sporcano assai


Qualche antidepressivo consentito
Liquerizie, un romanzo demenziale, immagini di donne obese?


Macchina fotografica con caricabatterie
Non so se avrò voglia di far foto, ma vabbè


Cellulare
E caricabatterie e ricarica da 25 euri (se saremo ancora nell'Euro)


Un lassativo (naturale)
Eh, si, sissssì, necesse est.








Da comprare e tenere a casa per i primi gg
Da preparare e tenere a casa per i primi gg


Pannolini,
Bilancia


vita k,
Tiralatte


olio di argan/di cocco/o simili,
Ovetto


spugnetta naturale,
Meitai


soluzione fisiologica e
medicaz cordone ombelicale
Telo antizanzare


Pezzuole
Lenzuolini, copertina,materassino in pula di farro




Beberon e ciuccio




Santa pazienza


Cos'altro mi viene in mente
















































il sesso

Ma allora, questo fagiolo, di che sesso è?

Le domande che mi fanno ora sono SOLO tre.

Sul periodo, in varie versioni possibili:
-Quando nasce? (manca un mese)
-Ormai ci siamo?  (No, manca un mese)
-Ma allora, quando esce?  (manca un mese)


Una volta per tutte: il 7 Agosto. (si vabbè CIRCA un mese)

Sul nome:
-come si chiama? (Fagiolo, in modalità incapsulato. Poi si vedrà)
-Avete scelto il nome? (ma se non ho nemmeno fatto la valigia, secondo te ho deciso il nome?)

Sul sesso:
-Che cos'è? (un essere umano, spero. Almeno così sembrava dall'ecografia)
-Sapete già qualcosa sul sesso? (bè dopo 4 figli, qualcosa abbiamo imparato, sì)
-Di che sesso è? (Non sappiamo. Deciderà lui quando è grande.)

e comunque:

NO! non sappiamo il nome e anche se lo sapessimo non lo diciamo, per poi sentirci dire, con la bocca stortignaccola: -hum, ma perchè PROPRIO quel nome?-
Invece, una volta che è nato il pupo, nessuno avrà mai il coraggio di dirgli in faccia:- ma che schifo di nome!-

SI', il sesso lo so, ma solo io, perchè il G marito vuole la sorpresa (eh, lui è fatto così, lui non vuole sapere, non viene alle ecografie che gli fanno impressione, non assiste al parto, anche se potesse, perchè gli fa impressione, lui vuole il Fagiolo chiavi in mano. Tanto, se non può scegliere gli accessori che gusto c'è? tanto vale avere la sorpresa)

E manca ancora un mese, e NO! non sono due gemelli, e non guardatemi la pancia e chiedetemi ANCORA se sono sicura che non siano due gemelli!

(e non fatemi incazzare che ho gli ormoni che girano vorticosamente).

25.6.12

aceto di mele e consapevolezza e links

Al precedente post, uno potrebbe chiedersi:
Vabbè lo smacchio tutto che ACCIDENTALMENTE scoppia in faccia, ma l'aceto di mele, perchè?
Ma naturalmente perchè si dice che abbia proprietà straordinarie, risvegli il metabolismo, tolga l'appetito.
E allora, giù un bel bicchiere di aceto di mele.
Il problema è che doveva essere diluito.

La verità è che con questo quarto fagiolo, in me è maturata una maggiore consapevolezza, sia per quello che riguarda la gravidanza, sia per quello che riguarda uno stile di vita più naturale, autarchico, semplice e sobrio. Le motivazioni sono tante. La crisi economica non è tra le prime, come si potrebbe pensare.
Ma è più una ricerca di semplicità che aiuta a crescere, ci educa a non sprecare le risorse, a essere attenti all'ambiente (nonostante io non sia particolarmente ecologista), e stimola anche   soluzioni creative (e spesso molto divertenti).

Ho trovato parecchio stimolante un meraviglioso sito che sono felice di condividere: http://www.anilina.org/
Perchè è sincero, non ideologico, creativo, simpatico e "trasparente".
(tra l'altro dispensa consigli di bellezza a costo quasi zero che sono straordinari...come il rimedio per i capillari rotti...è miracoloso, sono shockata).

Ora, desidero tanto leggere un libro fantastico che si chiama bebè a costo zero (Cozza G., Bebè a costo zero, Torino, Il Leone Verde, 2008.), che come al solito nessuno mi regalerà e dovrò regalarmi da sola come il mio odorosissimo cuscino da allattamento in pula di farro.
 Qui trovate un articolo dell'autrice  molto interessante sulla filosofia del libro.
http://bimbonaturale.myblog.it/archive/2008/10/06/letto-per-voi-bebe-a-costo-zero-di-giorgia-cozza.html

Quando l'ho letto vi faccio sapere.

Inoltre visto che sono in vena, vi mando le foto dei miei fichissimi (fatemi vantare un pò, dai, che non combino solo guai con l'aceto di mele e lo smacchio tutto) bavaglini riciclati e le mie coppette assorbilatte ispirate da un altro meraviglioso blog:
http://www.agofollia.blogspot.it/

che al contrario di altri siti, condivide in maniera molto generosa tanti tutorial.











24.6.12

smacchio tutto

Probabilmente i piatti e i bicchieri accidentalmente rotti erano un avvertimento. E anche quando ho bevuto mezzo bicchiere di aceto di mele e poi ho vomitato tutto.
Un avvertimento affinchè io mi concentrassi su altro (per esempio sulla valigia che non ho ancora fatto) o anche un sintomo di un avanzato stato di appassimento del neurone dovuto alla commistione tra caldo ed incintitudine.
Ma io non ho dato retta a questi cosiddetti campanelli d'allarme e venerdì sera, a mezzanotte, mi sono intestardita a smacchiare una maglietta.
Con "smacchio tutto", un magico smacchiatore che elimina le macchie di vino rosso.(E non solo).
Solo che lo smacchio tutto mi è esploso in faccia.
Ed è stato come avere del napalm negli occhi.
E mentre gridavo come i poveri vietnamiti in Platoon, mi immaginavo tutti quei piccolissimi enzimi pubblicizzati sull'etichetta che mi mangiavano gli occhi.
Non è stato bello.
Dopo ore d'angoscia e con gli occhi che sembravano liquefatti (e ormai priva di ciglia) il G marito mi ha portato al pronto soccorso, dimostrando la legge secondo cui le emergenze avvengono sempre al venerdì (in quanto il giorno dopo i medici della mutua non ci sono) o alla notte (in cui i medici della mutua non sono disponibili) o la combinazione delle due: venerdì notte. La sfiga perfetta.
(inoltre una cosa che si chiamava guardia medica e che esisteva quando ero giovane, adesso non c'è più. C'è un numero che ti chiami e una voce, che potrebbe essere registrata, ma inspiegabilmente non lo è ti dice: "vada al pronto soccorso")
In più, essendo pregnant, al pronto soccorso ti somministrano al massimo solo due cose, per qualsiasi cosa tu abbia, che sia un braccio rotto, la caghetta, cistite, o occhi liquefatti: tachipirina e soluzione fisiologica.
Ma almeno mi hanno rassicurato dicendomi che non sarei diventata cieca.
Già mi vedevo: quattro figli e un cane-guida.
Eppoi, al pronto soccorso, di notte, non c'è l'oculista.
Quindi l'indomani, giorno della festa del porcellino nr 1, la cui organizzazione era ancora da perfezionare, sono dovuta tornare in ospedale per 10 minuti di visita ("ah, non le possiamo dare niente, è incinta. Solo tachipirina e soluzione fisiologica") e 25 minuti tra coda agli sportelli e attesa di un foglio.

Poi, priva di ciglia (ma ricrescono le ciglia?), lacrimante e mezzo cieca, ho approntato- con l'aiuto del Signor G e della Santa Suocera- la festa del porcellino, organizzata nel giardino della nonna.
(Che, nonostante una apocalittica grandinata al magico momento della torta, è andata benissimo. Avrebbero sempre potuto arrivare le locuste a divorare il buffet).

Ora scrivo al computer, quindi mi sono discretamente ripresa.
Ciglia a parte.


21.6.12

porcellini di ritorno

Il porcellino 4 giorni fa è partito per la sua prima vacanza da solo. Cioè, con i suoi amici-porcellini e gli educatori.
La valigia della partenza è stato il paradigma dell'apprensione materna.
Un sacchetto per ogni giorno della settimana, e su ognuno un post it con scritto il giorno e "lavati".
Cioè, làvati, con l'accento sulla prima "a", cioè imperativo del verbo lavarsi.
Che, se si chiamano porcellini, un motivo c'è.
Una smodata quantità di mutande e calze, ovvero gli indumenti che potenzialmente si tramutano in bombe chimico-batteriologico.

Ma le cose più voluminose messe in valigia sono state le raccomandazioni (mie).
Coprirsi, scoprirsi, docciarsi, essere educati, ricordarsi dove sono le scarpe di ricambio.

E lui, il porcellino è tornato con in valigia  3 kg di sassi.
Di ognuno mi ha spiegato le caratteristiche stupefacenti. Uno (grosso come uno scarpone taglia 40)  un pò verde, uno è chiaramente una pepita d'oro. Uno, se lo bagni, è rosso. Uno ha le pagliuzze d'oro.
Oltre al jedi, da grande farà il geologo.

Ora devo scoprire cosa sia stato sacrificato a favore dei sassi.

20.6.12

liste

Essendo che non sono pronta, non ho nemmeno fatto la valigia, la famosa valigia, quella che al primo figlio è pronta dopo il sesto mese, e dentro c'è il cd per con chopin per rilassarsi durante il travaglio (quando ancora potevano raccontarcela che ci si potesse rilassare, durante le contrazioni. Mistificatori).
Bè io ho ancora 40 gg, che sono un eternità, per fortuna, e quindi potrei stare tranquilla.
Se non fosse, che tutti mi chiedono "l'hai preparata la valigia?"
No, che non l'ho preparata.
Non ho delle camicie da notte adatte.
Non ho voglia di comprare le mutande usa e getta.

Ho altro da fare, il master, con l'esame che si avvicina, la festa al porcellino nr1, con ambientazione cowboy (una passeggiata, eh), voglio cucire, fare il cambio degli armadi  (ma forse ormai potrei aspettare l'autunno,che dite? ), pulire la cucina.

Intanto, però potrei fare una lista.

E sul blog, per non tediarvi con mutande usa e getta della cui esistenza non sentivate il bisogno di sapere, farò una lista B, con le cose da nono dimeticare.

un libro trash. Uno di quei romanzi thriller oppure ironico-demenziali tipo Kinsella.
Un libro per staccare il cervello, insomma

la macchina fotografica. Che visto che partorirò in un ameno luogo un pò in culo ai lupi, credo (spero) non verrà a trovarmi nessuno, così potrò farmi le mie foto in pace al fagiolo. E magari qualche autoscatto senza tette al vento.

biscotti. Che negli ospsdali ti danno solo due fette biscottate nude e secche come cartone assieme a caffè latte non zuccherato. (a te, neo mamma con la caduta libera degli ormoni e la lacrima facile come le perdite di latte)

la mia bellissima fascia portabebè, che ho rifatto due volte, così vediamo se le misure erano giuste.

una connessione wifi. Questa me la sogno, però sarebbe fica.

fondotinta, rimmel e fard. Come le attrici che appena partorito si fanno fotografare truccate e fichissime. Poi tanto gli autoscatti me li faccio da sola.

i bavaglini minuscoli cuciti riciclando le camicie del G marito (poi farò un post apposta)

il mio meraviglioso cuscino da allattamento che pesa tre chili, ripieno di pula di farro e che odora di stalla e fieno ed è comodissimo.(E l'ho desiderato per le ultime due gravidanze, ma nessuno me l'ha regalato, così me lo sono ragalata da sola.)

fazzoletti in quantità per perdite di latte e lacrime. (caduta ormoni, lacrimafacile, eccetera)

profumo per ambienti. che in ospedale c' è sempre quell'odorino di amuchina avvilente.

Avete suggerimenti? Niente foto melense di mariti o porcellini. Niente musica che mi fa piangere. (insomma, che ho la lacrima facile da puerpera, l'avevate capito)


17.6.12

dell'essere pronta e dei tappi

Che non ero pronta, lo si sapeva già.
I porcellini, invece sono pronti.
Mi guardano quell'enorme bulbo/pianeta/ cocomero/ aggrapato al giro vita e commentano.
-Mamma, ma fa caldo. E' estate. Sudo. Perchè il fratellino/fratellinA non esce?-

Così, per ingannare l'attesa, anche se non è estenuante e ossessiva come quella di Babbo Natale, prepariamo delle cose per il fagiolo. A parte il famoso fasciatoio in cui le porcelline hanno riposto ordinatamente delle minuscole (ma sono minuscole!) tutine e mutandine e calzettine, abbiamo messo in cantiere dei giochi autoprodotti con materiale di recupero.
(mio ultimo trip, che sta raggiungendo preoccupanti livelli da quando ho detto a tutti di sputare i noccioli di ciliegia in una tazza piena di candeggina).

Abbiamo fatto il gioco dei tappi,  che consta in una scatola da scarpe con dei fori grandi e piccoli, e dei tappi di plastica (grandi e piccoli) su cui abbiamo attaccato delle immagini stampate precedentemente su magici fogli adesivi.
Ritagliare tutti quei cerchietti  stato un pò snervante.

Questo gioco non ha regole. Prima il fagiolo di turno infila i tappi, poi comincerà a riconoscere le forme, poi si inventerà lui giochi sempre nuovi, gli si può chiedere di cercare una data cosa, o tutti gli animali, o tutti gli oggetti di un dato colore, eccetera.

Con una vecchia versione di questo gioco le mie porcelline hanno giocato per mezze ore (unità di misura assai rilevante sotto i due anni di età).

Poi abbiamo introdotto una variante, con i tappi dosatori dei detersivi, che, di varie dimensioni e colori sono delle bellissime costruzioni versatili e sorprendenti...
Ma su questo dobbiamo ancora lavorare.

I vantaggi dei giochi autoprodotti.
E' divertente costruirli, nel mio caso è a sua volta un gioco per i porcellini grandi.
Sono a costo quasi zero.
educano alla creatività e riciclo.
quando non servono più o sono distrutti li butti, e non ti dispiace, perchè erano già destinati alla differenziata.




il barattolone della raccolta di circa un anno


e se ci aggiungessi occhi e bocca?...
(i noccioli di ciliegia? poi vi dirò)

dell'essere pronta e del fasciatoio fai da te...

Ovviamente non sono pronta.
Non sono pronta per svegliarmi ogni ora, non sono pronta per avere vestiti costellati da ricami di rigurgiti acidi. Non sono pronta per trasformarmi in una mucca, non sono pronta per questa dipendenza fisica assolutizzante. Non sono pronta per le lacrime di latte.
Rompo piatti. Dimentico finestrini aperti proprio la notte del diluvio universale. Sbaglio a centrare le porte e lascio le chiavi appese fuori dalla porta.

Ma constatando che nella mia vita non mi sono mai sentita pronta nemmeno per tagliarmi i capelli, prendo atto, e cerco di non pensare troppo.

Però la valigia dell'ospedale dovrei preparala.

Quindi, per ovviare alla mai inadeguatezza mentale, almeno ho pensato alla culla e al fasciatoio.
Il quale fasciatoio.
Il quale fasciatoio, è un mobilio che detesto. Ingombrante, antiestetico, una volta che il fagiolo si munisce di gambette efficienti, allora il fasciatoio si rivela per un inutile ammenicolo dagli sgargianti colori scoordinati su cui accatasterò tutto ciò che non ho tempo di mettere a posto.
(Ovvero valangate di roba)
Inoltre, costoso.

In attesa di partorire il fagiolo, dunque, ho partorito il fasciatoio.
Riutilizzando un mobiletto da bagno già riciclato per altri usi, e ricoperto da fumetti di topolino in un delirante pomeriggio di vinavil e pennellesse in compagnia dei porcellini (Mentre il porcellino nr 1 si metteva a leggere ogni pagina prima di appiccicarla.Tutt'oggi cerca di leggerlo quando apre un'anta).






Qui di seguito il parto documentato fotograficamente.

15.6.12

rotture

Da martedì in poi sono riuscita a rompere:
un bicchiere
una ciotolina nera (che amavo molto, facente parte di un servizio da fonduta-ma perchè poi si ostinano a regalare il set fonduta?-di cui ho usato in 8 anni solo le ciotoline.)
un piatto
un altro piatto
ancora un altro piatto (di vetro questa volta)
la bottiglietta (Di vetro. Ma perchè di vetro santi cieli?) contenente olio di karitè (dopo la doccia, bagnata, nuda, olio per tutto il bagno, schegge in agguato, e-quello che è peggio- la pelle secchissima.)

Se qulcuno mi sta pensando, la pianti subito.
Se nessuno mi sta pensando- nemmeno tu, gmarito?-allora è un chiarissimo sintomo di sclerosi a placche.
Ho controllato su internet.

12.6.12

mariti mai all'altezza

-Mamma, ho bisogno di superman-
Invoca la porcellina nr2.
Anche io. Penso.
-No, lo sai, che superman è di tuo fratello, e si arrabbia, poi.-

Superman è un supereroe in plastica alto circa 80 cm che troneggia (e a volte cade) sulla mensola sopra il letto d porcellino maschio. Regalo del nonno. Bellissimo, anche se non propriamente gioco disinvolto e maneggevole.
-Ma mamma! DEVO avere un marito. Come faccio senza superman?- Protesta disperata la porcellina.
Superman!
Potresti cominciare ad accontentarti, per esempio. Penso.
Ma di fronte a questa esigenza-evidenza, cedo.
E isso giù dalla mensola il superman tutto muscoli e mantello.

La porcellina è cresciuta, dai tempi in cui baciava superman da pari a pari. Ora svetta sulla tua testa (un pò microcefala, a dire il vero) di parecchi centimetri.
La sento sussurrare.
-Amore. Come sei basso. Amore. Sei troppo basso. Non puoi mica uscire di casa.-
-Ma come faccio-risponde superman- devo andare a lavorare.-
-Non puoi amore. Sei troppo basso. Tutti ti guarderebbero e direbbero: che basso, che è!-
-E come faccio?- desolatissimo, superman.
-Amore, vieni qui. Uscirò io di casa e comprerò io le cose per i nostri figli.-

(dammi la carta di credito, va)

le foto delle recite

Ecco le foto delle recite, da cui si evincono tre cose.











La porcellina nr 2 adora le luci della ribalta.
La porcellina nr 3 sembrava una bambina dell'epoca dei Balilla, sia per la compostezza che per i pantaloni ascellari con la camicetta infilata dentro ( e le ginocchia un pò valghe)
Il porcellino nr 1 non ha nessuna dote canora, e difatti a cantare lo hanno messo sempre in fondo all'estremità sinistra. Però è quello a cui hanno fatto recitare più battute perchè il suo hardisk interno funziona. Non come il mio.

11.6.12

spensieratezza

Se riuscirò ( e sarò riuscita fino ad ora) a dare ai miei figli una infanzia spensierata, nonostante le mie crisi di cattivo umore, le scene isteriche, le sgridate, la disorganizzazione, le imperfezioni, (...ok, caliamo un velo pietoso) allora mi reputerò già soddisfatta al 50 % .
Perchè la spensieratezza infantile è la certezza che le favole vanno a finire bene. Correre per il gusto di farlo. Non sentire il rumore del tempo che passa.
Secondo me, è il primo mattone per la ricerca della felicità dell'età adulta. Una ricerca da vivere non come un diritto, ma un' avventura.

pomeriggio sul lago
(Sperem ben)

8.6.12

ultime volontà

Ultimamente quando le persone (in senso lato) sanno che mi farò tagliare la panza per la quarta volta, fanno commenti inquietanti.
-Ma non è PROIBITO già fare tre cesarei? Come fai a fare il quarto?-
(non sapevo ci fosse una legge che proibisse i cesarei)
Oppure:
-Quindi dopo ti toglieranno l'utero?-
(No, grazie.)
-Ma vai in un ospedale con la sala di rianimazione?-
Mica vado a farmi la lobotomia, no?Magari un pò di rianimazione mi farebbe comodo anche adesso.)
Oppure più esplicito.
-Quattro cesarei? ma sei pazza?puoi MORIRE!-
Bè, considerato che posso morire anche investita da uno dei tanti che guidano breschi, come una botte...

Insomma, tutti questi ameni commenti incoraggianti e positivi, a me che sono una che NOTORIAMENTE sdrammatizza, mi hanno spinto a scrivere le mie ultime volontà.
Le ultime volontà sono una cosa carina, che si trova molto nei film americani. Non sono proprio un testamento, ma solo un modo per rompere i coglioni dopo che si  morti.

Del tipo: sì, quel quadro che ti piace tanto è tuo, ma SOLO se sposerai l'amica cozza di tua cugina.

Bè ecco le mie ultime volontà.

1) Gmarito, se vuoi puoi risposarti, come nelle favole. Però gradirei fosse una un pò più brutta e un pò più stupida di me. Che le matrigne belle e intelligenti, per esperienza letteraria, sono molto pericolose.

2) Voglio essere cremata. Che dopo avere visto quella serie americana sugli zombie, non voglio correre rischi. Ti sollevo da tenere l'urna in casa, gettale pure nel mare, così finalmente sarai costretto a farti almeno un w-e salutare e inalare un pò di iodio.

3) Ti cedo tutti i diritti dei miei disegni, che avranno un valore inestimabile, MA SOLO se porti fuori la spazzatura tutti i martedì sera (il secco) e il mercoledì (la plastica) e anche il vetro e l'umido in cantina. (Eh,eh.)

4) Il coniglio Rosicchio non lo puoi cucinare. E nemmeno farci un colletto di pelliccia.

5) Quando ricomincia la serie Game of Thrones, ti prego, vieni al mare e raccontami come è andata a finire.

Bè, si evince chiaramente che non sono una moglie troppo rompicoglioni.



7.6.12

come tenere buoni i porcellini per 3 ore e poi avere un esaurimento nervoso

Le pozioni magiche.
Occorrente:
tre porcellini (ma funziona anche con uno solo, no panic) muniti di grembiule e/o impermeabile
bottigliette trasparenti, siringhe (senza ago...), imbuti, colini, (svuotate il sacco della differenziata ella plastica)
polverine colorate (io avevo vecchi rimesugli), blillantini, acqua colorata con acquerelli (lavabili...)
cucchiaini e strumenti per il travaso
un secchio (in cui gettare le pozioni eventualmente non riuscite)

Posizionate i porcellini in terrazza o in cucina , muniteli di vassoi, e lasciate libera la (loro) fantasia. E anche la vostra. Avete garantite almeno 3 ore di libertà.

Poi, quando entrerete in cucina e troverete porcellini verdi rossi e blu, magari trasformati in rospi, brillantini per tutto il pavimento(bagnato) e lavandino intasato di sabbia, rischierete un piccolo esaurimento.
(poi non dite che non ve l'avevo detto)
Ma ne sarà valsa la pena. Potrete considerarvi una madre creativa e montessoriana e ricordare a voi stesse che da piccole avreste sempre desiderato fare una cosa simile ma vostra madre non ve l'avrebbe mai permesso...


6.6.12

la fine dell'anno

La recita. Le recite. Il diploma. Le canzoncine. Lo spettacolo di inglese. La festa di fine anno. Lo spettacolo di fine anno. La merenda di fine anno. Il saluto/regalino alle maestre.
Shekeriamo. 
E moltiplichiamo per tre.
Ultima settimana di fuoco per le mamme/papà.
Metti in carica la macchina fotografica. La telecamera.(dove sarà il carica batteria????) Anche quella dei nonni che non possono venire.
Oggi, porcellino nr1. Torrida aula magna, attesa di quasi un ora (per prendere posti, come alla Scala), per una performance di un'ora (tre classi seconde, una recita e due canzoncine a testa più una recita cumulativa di tutti con due canzoncine annesse).
Nemmeno lo avessimo iscritti a saranno famosi.
Poi merenda in classe, saluto e regalo alle maestre.
Domani porcelline 2  e 3 (ore 14.00 , 2 recite,1 diploma, 4 canzoncine, merenda in classe, regalo alle maestre) POI, ore 15.30  festa di fine anno del porcellino nr 1 (perchè quella di ieri non bastava? non abbiamo già sudato abbastanza?Non abbiamo già FESTEGGIATO abbastanza?).
Due settimane fa c'era stato lo spettacolo teatrale di fine anno.
Tra un paio di settimane ci sarà la consegna delle pagelle con annesso dialogo con le maestre.

Ma quanto ci mette l'anno a finire?
Un'agonia lenta.
Quando mi sarò ripresa, praticamente, partorirò il fagiolo. Altro candidato attore alle prossime recite scolastiche di Natale e di fine anno.


3.6.12

dispetti verbali

La porcellina nr 2 legge tranquilla in macchina il nuovo libro di fiabe classiche, ricevuto dai nonni.
Dicesi legge in senso non letterale. Diciamo che interpreta a modo suo le figure creando trame così complesse da fare impallidire Dinasty, nelle quali non manca mai una principessa incinta ( o in procinto di essere incinta), un principe, la sorella sfigata della principessa (tributo a sua sorella porcellina nr3, spettatrice delle favole-creative) che sposa un ragazzo privo di titoli, una strega/mostro/mago. Non manca mai nemmeno una tragica morte, un bacio d'amore e un fastosissimo matrimonio (anche due a volte).Madri e padri nelle storie-si sa-son sempre morti. O vecchi.
Comunque.
La porcellina nr 2 leggeva in macchina. E il porcellino nr 1, infastidito dalla sua vicinanza coatta, ma ancor più infastidito da fatto che la sorella millantasse di leggere, ha cominciato a interferire.
-No, no. Non c'è scritto così.-
La porcellina alza il tono di voce, è nel climax della narrazione.
Ma il porcellino boicotta leggendo il testo.
-LA PRINCIPESSA SUL PISELLO-
Poi ridacchia.E ripete:
-La principessa sul pisello umano.-
La porcellina si ferma un attimo.
-Ah, fratello. Si chiama così la storia.... C'è scritto così?  Perchè domani la devo leggere alla maestra."La principessa sul pisello U-mano"-

Ecco, come si arriva agli assistenti sociali.
Basta un attimo.