31.7.12

la giostrina

Ieri siamo stati al lago a fare un pic-nic.
Un grande prato, il riverbero dell'acqua, il baracchino dei gelati, il parco giochi a fianco.
Quello che dovrebbe essere un paradiso per un bambino.

Un paradiso finchè i bambini non hanno visto la giostrina delle canoe.
Una di quei baracconi fatti per fare soldi e impoverire i genitori, quelle cose che se i bambini riescono a vadere innesta in loro una specie di crisi di astinenza isterica.
Una roba tristissima con delle piccole canoe che girano in tondo per 5 minuti e il modico prezzo di euri 2,50 a testa.

Ma naturalmente il G marito è è duro e puro, ha negato l'accesso.

Tutto sommato i porcellini , dopo proteste e lamentazioni, sfiniti dal caldo (il lago non è balneabile) si sono consolati con un gelato.

Così a cena, alla sera, il G marito, che sentiva il bisogno di impostare una morale finale, ha domandato ai porcellini:-Allora, bambini, è stato bello oggi al lago?-
-Si bellissimo, ma...non siamo andati SULLE CANOE!!-
Allora il G marito ha cominciato a denigrare le piccole canoe sfigate in favore dei parchi di divertimento da veri uomini.
E dunque gli ha raccontato le meraviglie di Gardaland. E non si è limitato ai racconti. Gli ha fatto vedere il sito, dove ha potuto constatare che le vecchie attrazioni erano state sostituite da cose supertecnologiche fichissime. I bambini ipnotizzati. Il G padre galvanizzato.
-Bambini! a settembre vi porto a Gardaland.-

Allora i bambini si sono esaltati.
E la porcellina nr 2 ha osservato:- Ma papà, e se ti dimentichi?-
E' andata a prendere un foglio, gli ha fatto scrivere la promessa, e poi glie l'ha pure fatta firmare.

E poi.
Poi il G. marito ha guardato meglio il sito.
E ha visto i prezzi.

Ma ormai aveva firmato.
La porcellina ha attaccato il contratto al frigo.

G marito, consolati.  Hai risparmiato 2,50.

28.7.12

dalla ceretta ai burattini






Prodotti con autentiche palette di legno per la ceretta e vinavil e scampolini di stoffa.[ Palette in legno di cui non conoscevo l'esistenza, in quanto  l'effetto tortura medievale di spellamento da viva, vorrei risparmiarmelo, in favore della cara vecchia lametta. (preferibilmente del G marito così da poterlo far arrabbiare ogni volta che cerca un rasoio efficiente)]
In ogni caso le palette da ceretta sono bellissime, e me ne sono innamorata prima di sapere cosa fossero, e me ne sono portata a casa un centinaio.

Alcune istruzioni per i personaggi di starwars: le braccia sono fatte con degli scovolini.
Le spade laser con delle cannucce colorate.

27.7.12

decadimento fisico

Se da una parte alcune persone mi danno dai 18 ai 20 anni (come la venditrice di mutande di Bologna), i figli invece non hanno pietà.
Noi genitori siamo contemporaneamente immortali e decrepiti.
Questo perchè esistevamo prima dell'inizio dell'Universo, ovvero prima che loro nascessero.



- Mamma-dice il porcellino nr 1-ti ricordi quando siamo andati in quel posto lontanissimo a vedere gli animali?-
-mmmmm. No, veramente. Quando?-
-Tantissimi anni fa. Quando eri ancora magra-

(madre sfasciata e ormai sformata)


-Mamma, che bella questa scatola di biscotti-
-L'ho dipinta io quando eri piccolissimo-
-Sì, lo so. Quando eri ancora giovane. E' una scatola molto ANTICA-

(reperto archeologico)

Porcellina nr2: -Mamma, ma perchè le altre mamme qui (si tocca il sedere) sono magre e tu invece sei un pò...un pò...cicciona, insomma-
-Perchè la mamma ha un bimbo nella pancia-
-Sì, ma nella pancia. Mica nel sedere-

(culona senza speranza)

Porcellina nr3, portandomi due pezzi di pizza di plastica su un piattino:-Mamma, guarda che ti  ho portato.-
-Mmmmmm, buonissima la pizza, la mangio tutta. Poi basta sennò divento cicciona-
-Nooooo, mamma non puoi diventare cicciona. Lo sei già!-


(ormai sono a un punto di non ritorno)




26.7.12

poesia di tutti i giorni e ormoni



Mi capita di avere un umore talmente variabile da non riuscire a programmare le mie azioni da qui a una mezz'ora.
Mi piglia sta malinconia da gravi-panza.
A volte mi basta guardare le tazze sul tavolo pronte la sera prima per mettermi angoscia, come se qualcosa stesse per finire per sempre.
L'eccessiva bellezza mi commuove e mi dispera.
Poi ci sono anche i momenti di iperattività compulsiva in cui mi metto a pulire tutta la cucina.
O quelli in cui vorrei essere sola sulla faccia della terra.
Gli ormoni.
La verità è che sono sempre così.
Ora lo sono soltanto in maniera più scomposta e imprevedibile.
Ma dal 7 Agosto mi sintonizzerò solo su due stati d'animo.

E non so se dopo sarà meglio.

25.7.12

coccinelle

Un giorno le porcelline trovarono una coccinella.
Fu un evento memorabile, un tripudio di gioia ed eccitazione, una epifania.
La coccinella in questione era morta.
Ma loro non ci badavano.
Anzi. Non se ne erano neppure accorte.
Per loro era una coccinella con molto self control, e collaborava stando assai ferma.
Poi le fecero una casina con la scatola di fiammiferi.
Naturalmente la coccinella cominciò a perdere i pezzi come una mummia rinsecchita.
Loro notarono la cosa solo quando nella scatolina-casina rimase una aluccia rossa e nera.
Una tragedia.
-Mamma! curala!guariscila! che non può più volare!-
Io ci ho pure provato, con l'attak, col risultato che mi sono incollata le dita, come al solito, e insieme anche le due zampe della bestia.
Praticamente restava una ala sola, una zampa, e un pezzo di corpo.
-....ma sapete, vola anche con una ala sola, eh?-
Non sembravano convinte, hanno lasciato l'aluccia nella scatola, ad memoriam, e hanno continuato a giocarci.
Per circa tre giorni.
Poi un giorno la coccinella monca e menomata è sparita. Insieme alla casetta.
Si sono susseguiti giorni di disperazione e ricerche forsennate.

Naturalmente tutti sono stati coinvolti. (No il porcellino era indifferente)

Io ero innocente, davvero non avevo idea di dove fosse. (Come la maggior parte delle cose che spariscono in casa nostra).

-Forse, è volata via.-Hanno concluso le porcelline.

Dopo un mese circa la scatoletta è ricomparsa. Le porcelline hanno aperto subito la scatoletta, piene d'apprensione: -E' MORTA, MAMMA!!!!-

La coccinella non aveva una brutta cera. Non più brutta di prima. Però era morta.
Ne è seguita dolente tumulazione.

24.7.12

ICALU

Ci sono due momenti della gravi-panza che sono determinanti. (escludendo il test)
E sono, la prima ecografia in cui vedi il fagiolo, ed esso ha la forma umana, nonostante sia lungo 3 cm, e poi, quando vai all'ospedale per gli esami di routine pochi giorni prima dello sfagiolamento.
Sì, e vero, al quarto uno potrebbe essere abituato, ma a certe cose non ci sia abitua, come alla ceretta.
E poi io cambio ospedale.
Il mio Ginecologo G. ora opera in due nuovi ospedali.
Mi ha chiesto: preferisci l'ospedale GRAINVI (Grande, Incasinato, Vicino) ma disorganizzato e senza parcheggio neanche a piangere) oppure l'ospedale ICALU (In Culo Ai Lupi) però piccolo, carino, con tanto personale?
Considerato che il 7 Agosto saranno tutti in vacanza, allora tantovale egoisticamente scegliere il secondo.
E stamattina ho afferrato il concetto di INCULOAILUPI.
Un'ora di strada, 20 semafori e 27 autovelox, uno per ogni campanile che scorgevi oltre al guard-rail. E nessuna indicazione.
ICALU  non esiste.
Quando ci arrivi, per vie fortuite (per fortuna che il G marito possiede il senso dell'orientamento), allora leggi: benvenuti a ICALU.
Si vede che i proventi delle multe da autovelox non sono sufficienti a fare una segnaletica decente, perchè nemmeno per l'ospedale ci sono cartelli.
A meno che tu non intuisca di dovere andare verso la stazione.(devi cogliere l'associazione PARTO-STAZIONE)
Ma nemmeno l'ospedale ha una insegna. Lo deduci dall'architettura con le porte a vetro e la scala antinincendio.
Vabbè.
Mi avevano detto vada al dayospital, primo piano a sinistra.
Sembrava facile.
Ho chiesto a una, che mi ha risposto offesa di entrare che trovavo le indicazioni. Era offesa, perchè era una dottoressa, e alle dottoresse, non si chiedono le informazioni.
Entriamo, e prendiamo l'ascensore. Ad INCULOAILUPI non ci sarà un ospedale come il Niguarda, non sarà difficile trovare il day ospital.
Al primo piano nessuna indicazione.
Ridiscendiamo.
Seguiamo la freccia per ostetricia. Non sarà Day ospital, ma almeno ha qualcosa a che fare con il parto.
Ma il corridoio non porta da nessuna parte.
Chiediamo. Ci dicono: salite al primo piano, CI SONO LE INDICAZIONI.
Ri-prendiamo lo stesso ascensore.
Andiamo al primo piano. Facciamo un corridoio intero. Niente. Fermo una.
Oddìo, speriamo non sia una dottoressa.
-scusi, il DayOspital?-
-Ma è quello la! non vede? il corridoio azzurro.-
Embè, ovvio, che scemi, noi eravamo nel corridoio arancione, come avevamo fatto a non capirlo, che dovevamo andare nel corridoio azzurro?
Lungo il corridoio, su una porta, una scritta grande come il cartello "non fumare" diceva: DAYOSPITAL-SALA D'ASPETTO.

Eppoi è stato tutto in discesa.
Esami, prelievo, colloqui con anestesista, tracciato, ecg.
Poi, visita alla nursery.
E' lì che ho afferrato il concetto.
Lì, nella saletta coi pannolini, la bilancia, una mamma pallida con la tetta di fuori, la gentilissima (finalmente) ostetrica che mi dava la lista delle cose da portare.
Lì, che mi sono resa conto, che, il 7 agosto, avrò un figlio.
Il numero non conta.

M.L.F.S.
(Me La Faccio Sotto)



22.7.12

domande

porecllina nr2 (sempre lei, è logorroica):-Mamma, ma mio fratello mUorirà lui, prima di me, vero? è più vecchio!-
-Amore, nessuno sa quando morirà. Comunque, di solito, dopo che  passata tutta la vita e si è diventati vecchi.-
-Ah. A me dondola già un dente.-


Come dire: estote parati.

21.7.12

banc-u-matt


Sosta al bancomat. Che qui in lombardia le persone con più di 70 anni, pronunciano "BAN-CU-MàTT".
Porcellina nr 2.-Mamma ma cos'è? cosa stai facendo?-
(Sto eseguendo l'ennesimo prelievo  al conto corrente ormai anemico.)
-Si chiama bancomat.Sto prendendo i soldini per comprare la pappa, i vestitini, tutte le cose che ci servono
-Wow. Bellissimo. E quella tesserina?-
-E' la tesserina del bancomat. Con questa si possono prendere i soldini.-
Mi rendo conto che agli occhi delle porcelline questa sembra una carta magica che inserisci in una fessura e ti regalano soldi.
-Mamma, adesso lo so cosa voglio. Mi regali un bancomat?-
Benissimo. Cominciamo a sei anni.E non ha ancora visto una carta di credito.
-Guarda, ecco, ti regalo questa tesserina, vedi? è come quella del bancomat.-
-Ma noooo! io voglio quel coso: quello che metti la tessera ed escono i soldi!-

Benissimo. Ancora meglio. Vuole tutta la banca.





Comunque, l'ho accontentata.

19.7.12

lavoretti estivi/03

ecco un gioco che avevo realizzato (in versione molto più bella) e poi avevo regalato alla scuola materna.

le mollette-alfabetiche
Consta di una scatola con delle mollette da bucato, su cui ci sono le lettere dell'alfabeto.
Noi abbiamo fatto tre lettere per ogni tipo, per un totale di circa 63 mollette.
I bambini giocano formando le parole e pinzando le lettere sul bordo della scatola.
E' molto carino, nella sua semplicità assoluta.
Ieri la porcellina nr 3 lo voleva, così siamo corsi al negozio-bazar- cinese, che purtroppo non aveva e mollette di legno...però è venuto bene ,lo stesso.
Decoreremo meglio la scatola, e sarà perfetto...

18.7.12

lavoretti estivi/02

Orbene, ecco altri lavoretti che abbiamo fatto a 2,4, 6,8, mani (a seconda del momento)

Il risultato del libro bebè a costo zero, altre a farmi sentire una perfetta idiota riguardo alle tre precedenti gravidanze (non ho fatto il calcolo di quanti soldi in più avrei ora, da spendere in fai da te e stoffe e libri eccetera), ha prodotto grandi risultati.
Certo non tutto quello che propone mi si addice, per carattere o per volere, o per tempo a disposizione. Ma intanto, ho comprato on line i pannolini lavabili.
Prodotto i famosi bavaglini e coppette assorbilatte, che avevo descritto qui
E ora, coi porcellini stiamo facendo dei giocattoli con materiale di riciclo.

Oggi abbiamo quasi terminato la scatola multi-attività.
Le foto si spiegano da sole (che brave).
Occorre comunque:
-scatola da scarpe
-bottiglie tagliate (solo parte del tappo e loro relativo tappo, noi abbiamo usato i tappi decorati  qui)
-presa elettrica con filo (tagliato)
-filo elettrico a spirale ricavato da vecchio caricabatteria (non butto niente, lo so)
-vecchio interruttore non so più di cosa
-colla a caldo.

Voilà.
si gioca a svitare, avvitare, si può pure giocare con la proibitissima presa.
Aggiungeremo al filo a spirale probabilmente un cellulare, forse in feltro come nel blog di sono tutti miei.








lavoretti estivi/01

Diciamo che nonostante tutto non siamo stati con le mani in mano.
Mentre il porcellino nr 1 fa i compiti, io mi dedico al trip del cucito.
Finalmente sono riuscita a realizzare il vestito tirolese per la porcellina nr3, con stoffe acquistate 2 estati fa. (meno male che non è troppo ingrassata)
Devo dire che mi è venuto bene. Ovvero, intanto le entra. Non è asimmetrico. Non la fa sembrare il gobbo di Notre Dame. SEMBRA un vestito tirolese.
Ovviamente ho usato qualche trucchetto, vista la mia inesperienza.
Non ha la lampo (che non sono capace di metterla, e se la metto, non mi si chiude) ma solo due bottoncini sulle spalline apribili.
Non ha la camicia. Ho cucito sotto del sangallo. Che fa effetto camicia. Come quei vestiti kitchissimi in cui sotto il maglione spunta una finta camicia.
Però l'effetto qui è carino. E anche molto più pratico.
Oltre ad avere una camicia in meno da stirare.

Vi mando le foto. Noterete come le mie porcelline siano esibizioniste e vanitose oltre misura.




Il G marito, che speravo di stupire con effetti speciali, mi ha detto "carino". Bisogna accontentarsi. Lui è parco di complimenti.

17.7.12

matrimonio

-Guarda porcellina, in questa chiesa, si sono sposati la mamma e papà.-
-vi siete sposati a BOLOGNA???!!!!-
-Sì perchè io abitavo qui.-
-In Chiesa, abitavi?-
-No, a Bologna-
-Ah.-
(mumble,mumble)
-E papà allora quel giorno è venuto a Bologna.-
-Esatto.-
-No è venuto il giorno prima. Perchè ieri ha trovato una da sposare-che eri tu- e poi domani, ti ha sposata in questa chiesa. Che fortuna, che ha trovato prima te, se trovava prima un'altra...!-

Adesso che ci penso, son proprio fortunata.

15.7.12

estate

Quest'anno siamo forzatamente a casa fino allo scodellamento del fagiolo.
Quindi, fino al 7 Agosto, dobbiamo inventarci qualcosa.
Finita la scuola, finito anche l'oratorio feriale, la mia mobilità è ridotta a quella di una balena spiaggiata, quindi le alternative si riducono molto. In più c'è questo Minosse (ma quanto se la tirano i metereologi?) che t'azzoppa.
La mattina si sopravvive. La colazione, i compiti, i letti da fare, magari un giretto alla biblioteca (che sta a 50 metri, e quindi riesco ancora a trascinarmici), qualche lavoretto creativo con le bambine.
Dopo pranzo, l'abbiocco totale. Nonostante mi stia dopando con: Mgkvis, polase, banane, pastigliette di vitamine, tè verde, l'unico risultato tangibile è la stitichezza cronica. Dopo pranzo sembro lobotomizzata. Comincio a rispondere a monosillabi.
Poi allora metto su un bel dvd disneyano, e crollo sul letto minacciando i porcellini se si presentano prima della fine dei titoli di coda.
E comunque alle 2 e mezza ,3, il film è finito è il pomeriggio rovente si spalanca davanti  a me come un baratro sudaticcio e statico.
Le femmine litigano come scimmie. Si denudano progressivamente sporcandosi in maniera indecente. Il porcellino passa in rassegna tutte le sue armi e poi piagnucola che si annoia perchè gli manca un alleato, o almeno un nemico ( e le femmine non sono degne nemmeno come bersaglio).Qualunque cosa proponga (con grande sforzo peraltro), viene accantonata dopo 10 minuti.
Si accettano consigli di ogni genere, per sopravvivere questi lunghissimi 20 giorni (più o meno).



13.7.12

lettera al fagiolo

Ho sempre detestato scrivere lettere ai miei figli (quegli artifizi retorici un pò melensi che si scrivono tipo il giorno del loro compleanno, e che semmai un giorno il nostro bambino adolescente -e puzzolente- leggerà o ci prenderà per il culo a vita o scapperà di casa ritenendo di avere subito un grande sputtanamento), ma visto che sono una persona poco coerente, e per festeggiare che ho finalmente fatto la valigia, e visto che non so che scrivere, scriverò una lettera al Fagiolo. Ma sarà la prima e l'ultima, giuro.


Fagiolo, (o Fagiola)
o piuttosto direi cocomero,(o anguria)
tra non molto la finirai di scalciare sulla mia vescica, tra non molto il tuo mondo perfetto e silenzioso finirà.
E comincerà la vita vera. Non perfetta e non silenziosa (haimè).
Bene, sappi che ti aspetto da 9 mesi, e che non son pronta. La culla è pronta. I bavaglini sono pronti. Il fasciatoio autocostruito è pronto. Il passeggino è quasi pronto, ma tanto ti porterò nella fascia (vedi di non nascere sovrappeso, grazie.)
Ma io mica tanto, sto facendo un ripassone generale e mi hanno quasi di nuovo convinto a fare l'allattamento on demand.
Purchè tu dorma, fagiolo.
Io dal canto mio ti prometto di non essere troppo isterica, tu cerca di non farla fuori dal pannolino.
Qui ci sono tre porcellini che ti aspettano e ti temono e poco più avanti ti picchieranno o ti vestiranno da principessa. Preparati.
Che il mondo  duro e irto di pericoli.
Tu però dormi, mi raccomando.
Che la privazione del sonno è una tortura ancora oggi usata a Guantanamo.
Io ti prometto che ti canterò la ninna nanna fino all'anno di età (il co-sleeping, mai però, eh).

Purchè tu dorma.
Tra un pasto e l'altro. Mi basta.

10.7.12

eutanasia

A Bologna, chi vuole farla finita, lo fa in grande stile.

Quando fuori ci sono 40 gradi all'ombra (ma sotto l'ombra dei portici ce ne sono 43), quando la corona dei colli attorno tremola come un miraggio nel Sahara e affossa la città in una pozza di umido vapore rovente, quando la fontana del nettuno viene circondata da una gabbia di ferro non si sa se per impedire ai turisti di entrare o al nettuno di scappare a Riccione, quando per arrivare da casa a piazza Maggiore hai bisogno di fare 35 tappe in bar con aria condizionata per evitare che la suola di gomma delle scarpe si sciolga, allora, il Bolognese disperato, cosa fa.
Mangia tortellini in brodo, zampone e purè.

E dopo avere sudato brodo e pianto lacrime di grasso di maiale, muore felice.
Eutanasia emiliana di gran classe.

riepilogo.

No, il fagiolo non è nato.
Il dente, invece,  morto.
Ho sognato il sinflex e rimpianto i dolori da parto.
Ho usato quantità industriali di ghiaccio.
Ho detestato il clima di Bologna.
Siano stati (io e i porcellini) ospiti forzati dei miei per 10 giorni (e puzzavamo già al secondo).
Ho molto pianto. (non di commozione).
Ho desiderato ardentemente tornare a casa, nell'imperfetto tran tran della Gfamily.
Ho quasi dimenticato il romantico we a Roma.
Ho di nuovo imparato (nel caso me lo fossi dimenticato) che per quante cose si possano fare, saranno sempre quelle che non hai fatto ad essere notate.
NON ho fatto la valigia.
Sono dimagrita un chilo (evviva?).
Ho mangiato cavallo per la prima volta.
Ho sperimentato quanto le parole abbiano una massa, un peso, una temperatura, una superficie, e una direzione (e abbiano effetti che vanno ben oltre il BOSONE)
Ho scoperto che dormire in terrazza sarebbe una ottima soluzione al caldo e ad altri malanni.
I porcellini stanno nudi e felici e sono spensierati.
Ho molto pianto (ancora) non di commozione.
Sto meditando su come sarà possibile arrivare a venerdì senza fare la spesa.
Mostri contro alieni è splendido.

Fine del riepilogo.

1.7.12

memorandum sul G marito

Il G marito è molto alto.
Legge sempre.
Non c'è praticamente nulla che non desti il suo interesse.
E' curioso ed ha un sacco di interessi anche per cose noiosissime (finanza, politica, semiologia, economia politica, GIURISPRUDENZA-!-). Ama la precisione mentale ed è un disordinato cronico. E' ingegnere fuori ma non dentro. Ama l'arte e la creatività anche se non sa disegnare nemmeno una patata.
E' esigente con gli altri ma ancora di più con se stesso.
Ha delle mani piccole e muscolose. (non sapevate, che le mani potessero essere muscolose?)
Fa un risotto strepitoso.
Non guarda, ma osserva.
Digrigna i denti prima di arrabbiarsi.
Può bere due bottiglie di vino, una birra, e l'ammazza caffè senza sembrare ubriaco (ho detto sembrare).
Ama la sua macchina (la Passat) come la prima fidanzata. (..."perchè la passat, vedi, lei, è la mia identità).
E' coraggioso. (con tutto ciò che non abbia a che fare con insetti).
E' affettuoso.
E' ironico.
Sa essere spensierato.
Sa apprezzare le cose più semplici e godere di quelle più sofisticate e raffinate.
Potrebbe resistere due giorni senza dormire (purchè non sia a causa di coliche neonatali).
E' un pò sordo.
Odia la lavapiatti.
Ama raccogliere i funghi e giocare a calcetto.
Odia perdere.
E' molto permaloso, anche se non lo ammetterà mai.
E' generoso ma per niente spendaccione. Gli piacciono le sorprese.
Non si ammala mai.
Se si ammala, non si lamenta, anzi non ammette nemmeno di essere malato. Se non si alza dal letto vuol dire che bisogna preoccuparsi.
Dorme nudo.Se potesse, con la finestra aperta anche d'inverno.
Però con la luce della abatjour accesa, perchè ha paura del buio.
Ha dei piedi (bellissimi) conformati per bucare qualsiasi calza nel giro di 2 giorni. Dovrò creare una calza d'amianto apposta per lui.
E' geloso, anche se non lo ammetterà mai.
Dice sempre quello che pensa, a tutti. Ma con eleganza.
Ama la montagna e odia il mare.
Non sopporta il caldo.
Guarda sempre lontano.
Non si accontenta.
Guida da dio.
(questo fa sì che sembri che io guidi schifosamente, il che ovviamente non è vero)
Ha un eccellente senso dell'orientamento.
E' un ritardatario cronico, anche se ultimamente è molto migliorato.
E' sempre tropo attento ai particolari.
E' più ottimista di me.
Ama la compagnia ma sa stare da solo. Non si fa mai prendere dal panico.(a parte in presenza di insetti)


Non dirò perchè ho scritto questo post, ma mancava, in questo blog, comunque.
(Non sa di epitaffio, però, spero. Dai)

venerdì

Io non sono superstiziosa.
Però la cistite mi è venuta venerdì di tre settimane fa.
Venerdì scorso mi sono cecata col detersivo.
Ieri l'altro (venerdì), un ascesso-necrosi ad un dente.

Ma partiamo dall'inizio.
Mercoledì eravamo a Bologna. Ho scaricato i porcellini a casa dei nonni.
Giovedì ero a Roma con G marito dove ho sostenuto il primo esame del mio master, (che è andato benissimo). In più, ha pure vinto l'Italia. Splendio w-e romano bollente e romanticissimo.
Venerdì, sono cominciati i primi segnali della S.(sta per sfiga)
Venerdì mattina qualche doloretto al dente (bell'emmorto e devitalizzato e tumulato in una caspula da 1000 euri). Poi sul treno frecciarossa (la mia prima volta su una freccia rossa, ci dedicherò un post apposito e lo intitolerò: frecciammer...) il male aumenta, proporziaonalmente al ritardo che accumiuliano.
Venerdì notte, dolore allucinante.
E visto che una donna incinta può essere curata solo con tachipirina e soluzione fisiologica (e magari non guasta un rosario da 150 avemarie), ho stretto i denti. (in tutti i sensi...)
Ma il dente-zombie non mollava, così sono corsa dal primo dentista bolognese disponibile (e belloccio, pure, devo dire) che ovviamente ha rivelato che c'era una necrosi/infezione/ascesso al questo dente che evidentemente non era del tutto morto.
Sacrifica la caspula costata come un abito di prada.
Sacrifica il dente. Solo che le anestesie non fanno effetto, l'infezione è troppo acuta, sono incinta e non mi si può nemmeno dare una botta in testa per il dolore, spacca il dente in tre, niente da fare, lo sega con una lama rotante, (scenario ormai da dario argento) dopo un'ora e mezza di tortura e dolore allucinante io e il dottore, sudati fradici, abbiamo desistito.
Aspettare tre giorni, terapia antibiotica,e - naturalemte- tachipirina. La panacea di tutti i mali.

(sono ben accetti dei rosari sui misteri dolorosi)

E comunque, ora lo so (anche se preferivo non saperlo) esiste un dolore più forte di quello da parto.