31.7.14

il film

L'estate non c'è stata.
Però c'è il cinema all'aperto, che fa molto estate, ed inoltre si viene sottoposti a prelievo forzoso di sangue a causa delle zanzare, ed anche questo fa molto estate.
Ho individuato un film da bambini con largo anticipo.
Inoltre proprio quel martedì veniva a trovarmi la mia lesbo-amica pavesina, quindi era perfetto. Il Gmarito avrebbe portato i 3 fantastici al cinema, mentre io avrei archiviato SuperMario e parlato tutta la notte  sera con una donna adulta, di cose femminee.
-Bambini! Stasera papà vi porta al cinema! A vedere  Belle e Sebastienne!-
Sul pc gli ho mostrato il provino (15 anni fa si chiamava provino, oggi come si chiama?), li ho caricati a dovere, WonderWoman era già pronta dalle sei di sera per lo spettacolo delle nove e trenta, CatWoman aveva previsto che avrebbe digiunato per non arrivare tardi, Megamind aveva subito notato che nel film c'erano dei soldati nazisti, e dunque il livello di testosterone era sufficientemente accettabile.
La mia lesboamica è arrivata, abbiamo cenato in veranda, poi, come da programma, sono usciti il Gmarito coi tre, mezz'ora prima, che naturalmente c'era il grave pericolo di arrivare tardi, essendo il cinema all'aperto a 52 metri lineari da casa nostra.
Poi, mentre sparecchiavo allegramente, il gmarito mi chiama. Ecco la nostra conversazione.
Gmarito:-Amore, ciao. Siamo i primi. Sai, manca mezz'ora. Però ti sei dimenticata una cosa...-
Io:-AHHHHHHH! l'antizanzare! Opporcazozza, aspetta, ora te lo porto.-
Gmarito: Ah, bene, ecco stiamo entrando ora al cinema.-
Io vengo colpita da uno scrupolo. Mi si è insinuato così, per caso. Forse perchè la serata sembrava troppo perfetta. E la perfezione non è di questo mondo. Cioè, perlomeno non è del MIO mondo.
-Ma....sei già entrato. Hai controllato che il film sia quello?-
Gmarito:-Quale?-
Povero Gmarito che si fida della precisione di sua moglie.
-Come QUALE. Belle e Sebastienne.-
Gmarito: -ah, non so, aspetta. Non c'è nessun cartello. Ecco c'è scritto sul biglietto...-

(suspance)

-....tutta colpa di Freud.-
Io:- NO, starai scherzando?!?-
Gmarito: no, no. è prorpio colpa di Freud.-
Io:- No, è colpa di quei rincoglioniti del cinema! io sono sicura, sicura, d'altra parte oggi non è MICA MARTEDI' 28?!?-
Gmarito:-Infatti. Oggi è martedì 21-
Ok. Andiamo a vedere su internet la trama. Magari è un film per famiglie. Una storia di buoni sentimenti.
Il film racconta la storia di un padre psichiatra che ha tre figlie femmine e in qualche modo deve risolvere i loro problemi sentimentali (diciamo pure sentimentali).
Una ha 18 anni e va a letto si innamora di uno di 50 anni.
Una perde la testa per una ragazzo sordomuto (almeno qualcosa di edificante)
La terza, lesbica, decide di diventare eterosessuale.
Dopo avere tentato il suicidio.
Richiamo il Gmarito:- AMORE ESCI DA QUEL CINEMA SUBITO!-
Gmarito:- No, ho già pagato. Scusa.- 
Io: -Allora preparati a spiegare ai tre cosa sia una lesbica. E il sesso. E il suicidio.-
Gmarito:- Amore, non preoccuparti. Mi eleggeranno padre dell'anno-
L'ho amato come non mai.
Mentre era lì, che aspettava si facesse l'ora, chi ti incontra al cinema (a vedere un film di sesso lesbico/amore proibito e suicidio)?
Of course, il prete della nostra parrocchia.
-Ciao, bei bimbi, cosa siete andati a  vedere di bello col vostro papà?-
Nulla, reverendo, solo un film di squilibri sessuali, suicidi, psicanalisi, omosessualità e crisi di identità sessuali.
Il Gmarito si è barcamenato precisando subito che avevano sbagliato film.
E che era tutta colpa della moglie, che ha avuto un lapsus freudiano.
Poi è arrivata una coppia amica di famiglia, due insegnanti, hanno guardato i bambini un pò perplessi, e lei ha chiesto loro se per caso avessero già studiato Freud a scuola.
Ovviamente la nostra reputazione ha subito un contraccolpo non indifferente.

Poi è iniziato il film.
Megamind credo abbia sperato che arrivasse prima o poi qualche militare o una nave aliena.
Le bambine facevano molte domande.
Ad altissima voce, naturalmente.
-Papà, ma perchè lei dorme da lui?-
Gm:-perchè è innamorata-
-sì, ma è NUDA! Ah, no! Ha le mutande!-
Gm:-avrà un pò caldo-
-Ma si vedono le titte! Che schifo però!-
-Ma sono sposati?-
-Gm:- no, ma si stanno innamorando-
-Sì, ma scusa, lei va da lui mezza nuda! Ma dai!-
-Ma...ma...ma adesso quell'altra perchè apre il gas? E si mette a letto? E piange? cosa sta facendo?-
Megamind è stato tutto il film col cappuccio della felpa sugli occhi.
Il Gmarito ha fornito magistrali spiegazioni sulla ragazza lesbica che diventa etero e poi torna lesbica. Nonchè sulle varie scene di letto (peraltro sfumate e sobrie per fortuna)
Chi volesse conoscerle, è pregato di versare sul conto corrente della Gfamily euro 55,00 e riceverà a casa un manuale con degli estratti commentati.
Si accetta PostePay, PayPal o bonifico bancario.

Quando sono tornati a casa, Megamind mi ha guardato torvo e mi ha detto:-Questo film non era adatto a dei bambini! C'erano delle scene PER NIENTE  adatte. A dei BAMBINI.-
Se la mia lesboamica non mi avesse sostenuto mi avrebbero ripescato dal canale.
Per fortuna le bambine erano entusiaste:- Mamma! era tutto d'AMORE! E poi erano tre sorelle! E il loro papà-poverino-era bravissimo! Io però (dice WonderWoman) non credo che mi piacerà baciare le altre femmine. E io (aggiunge CatWoman) non è che mi innamoro di UN VECCHIO.-

Ossignore ti ringrazio.
Sono politicamente scorrettissima, lo so.

Ma, amore.Ti eleggeranno padre dell'anno.







15.7.14

Super Mammolo

Un giorno mi dimenticherò cosa fa un SuperMario, a quasi due anni, quindi bisogna che me lo segni, a futura memoria, quando sarò vecchia e sdentata e probabilmente ancora al lavoro, coi deambulatori.

SuperMario, comanda.
DAMMELO! ACQUA! NUTELLA! PANEEEEEENUTELLA.
VEDEEEE TETO (vedere telefono)
VEDEEEEEE PINGU
CANTA! NO! QUELLA NO! CANTA ENTO MAE ENTO LACONCHIIIIIIIIA. (Sento il mare dentro la conchiglia? Non la conoscete? qui noi alla nausea.)
DAMMI PAD!
PRIMA IO!

Questo con me.
Con suo padre parla sottovoce.
-Dove andiamo ora, SuperMario?-
Lui china la testa come un agnello il giorno di pasqua, e dice, sottovoce, con la testa tra le mani:-Nanna noooo-
-Oh, ma tu sei taaanto stancooooo- Lo guarda il Gmarito con la voce che sembra quella del serpente SerBis in RobinHood


SuperMario, se si trova sul passeggino, piega la testa di lato e dorme.
Se è in braccio si abbandona sulla sua spalla e chiude gli occhietti rassegnato.
Se è nel letto abbraccia il suo kikij e si immobilizza.
Dorme.
Perchè il Gmarito è inesorabile come la marea.
Definitivo come l'ascia del boia.
Io invece sono la mamma, quindi mi si frega come vuole.
Mamma noooo daaaai.
Senti puzza piede.
Guadda. Piede pocco! lava piede, mamma.
Lava mani.
Mamma caccola.
Mamma acqua dammi.
Mamma nanna nooooo.
Mamma bella. Mamma botte. No...mamma botte no. Mamma cara.

Se cerco anche io di essere definitiva , mi sorbisco urla strazianti o perlomeno tutta una trafila di preamboli e saluti e bacetti a tutti gli oggetti della stanza.

Inoltre SuperMario ha la fissa del tombino.
D'altra parte non porta il nome di un idraulico?
Per fargli seguire un percorso, esso deve essere disseminato di tombini, su cui lui cammina, saggiandone rumore, grandezza, forma colore. I migliori sono quelli instabili che ballano.
Allora da lì non si schioda prima di un quarto d'ora.

Quando un marmocchio comincia a parlare, a me sembra si compia una specie di miracolo.
Ma come, tu non eri quella scimmia attaccata alla mia tetta come una sanguisuga?
Non eri quell'animaletto che dormiva avvinghiato a me come una piccola piovra, che faceva la cacca ogni due ore, che piangeva dall'una alle tre?
Tu non eri quella sirena che dovevo interpretare come un oracolo delfico per capire se avevi fame/freddo/mal di pancia o semplice paraculite (quasi sempre l'ultima)?
Com'è che ora ti dico: Andiamo a cambiare il pannolino, Mario, rivolgendolo sempre più a me stessa che a te, abituata a dire che che non capisci, e sentirmi rispondere:

-Cheppalle. Prima lavo mani.-











11.7.14

quando sei al telefono

Io lo so che dovrei parlare anche un pò di me, tipo di quello che penso della politica della vita. dell'ultimo libro che ho letto (con un font di grandezza inferione al 60pt e con più di 10 pagine), o di poesia, o di me stessa.
Così, perchè non sembri una donna che vive per i figli o marito (hahahahaha Gmarito ti piacerebbeeee) o per la casa (hemmm) o per il lavoro, o insomma, perchè non sembri una coatta semianalfabeta che chatta solo su facebook, facendo i test "che principessa Disney sei", o "il tuo è vero amore?".
Il fatto è che le giornate hanno un numero finito di ore, che lavoro per 6 ore, che ho un costante deficit di sonno, che vado a letto tardi e non perchè faccio cose interessanti (le qualcose potrebbero essere leggere un vero libro o guardare un film in cui non ci sono cani parlanti o fare una bellissima illustrazione digitale o fare un discorso filosofico col Gmarito-hahahaha-).
No, vado a letto tardi perchè occorre sparecchiare, stoccare centinaia di avanzi nel frigo, mettere il lavapaitti prima che il Gmarito non voglia lavare i piatti a mano ("che vengono più puliti e non si consuma elettricità" lui ha questa propensione all'atavismo Amish), fare una lavatrice, scendere in cantina per alzare il contatore perchè la corrente è saltata visto che lavapiatti e lavatrice insieme fanno saltare tutto (e sentire fin giù per le scale il Gmarito-amoremio- che mi urla: visto-che-dovevo-lavarli-a-mano-i-piattiiiiii), preparare vestiti dei Fantastici 4 per il giorno dopo, che sennò le due femmine vanno in giro vestite da Winx, e Megamind si mette il pile con 40 gradi dimenticando invece di indossare il costume per la piscina.

Io passo un sacco di tempo (tra un verbale e l'altro, un insulto e l'altro, un posto di controllo e l'altro) immaginando cose che vorrei fare, geniali invenzioni, cucito creativo, poesie, frasi intelligenti, idee per libri per l'infanzia, illustrazioni dai colori accesi, progetti d'arredamento, bricolage.
Un vulcano a getto diarroico.
Poi la vita reale è che non c'è tempo, il pomeriggio se ne va tra incombenze ineluttabili, cose che non sto nemmeno a elencare perchè sono ordinaria amministrazione, anzi il minimo sindacale, visto che sono mesi che non so se soto la montagna c'è ancora la cesta dei panni sporchi, o ha ceduto sotto il peso, visto che metto due paia di jeans e due magliette perchè i vestiti estivi si rifiutano di scendere da soli dall'armadio alto e mettersi a disposizione.

In me ci sono due Hysterik, ne ho già accennato, e una, quella vestita a pois e righe marinare, ormai si è abituata a starsene buona ad aspettare. E ogni tanto a tirare un pò di insulti all'altra tutta vestita di blu, così per non cadere nella noia.

Allora poi cosa rimane? A parte stockare progetti e idee nel reparto freezer della memoria in attesa di tempi migliori (per esempio quando una filippina verrà a trasferirsi come volontaria a casa nostra), cerco boccate d'ossigeno con attività che non mi occupino le mani, ma al massimo la cervicale e la clavicola destra,come per esempio telefonare alle amiche. Mina un pò il lavoro dell'osteopata, costringendomi ad una posizione da paresi della parte destra, ma mi rilasso mentalmente, affettando zucchine, mettendo mutande nei cassetti, stendendo biancheria, scaraventando palate di panni sporchi nella lavatrice, come carbone dentro la fornace di una locomotiva.

Solo che i FANTASTICI 4 hanno tra i loro superpoteri, un sesto senso per il telefono. Non importa dove siano o cosa stiano facendo: la doccia, guardando un film, giocando a Barbie, loro sentono che tu sei al telefono ed improvvisamente devono dirti delle cose.
O chiederti delle cose.
O urlarti delle cose.
O cercare di uccidersi a vicenda.
O presentarsi coperti di sangue con un dito completamente infilato nel naso.
O bere il LAVAINCERA.
O vomitare.
E' sempre un problema di vita o di morte, ma si risolve immediatamente appena hai salutato in fretta e furia l'amica che stava per dirti che era incinta o che si era messa con un nuovo ragazzo, o semplicemente ti dava consigli su come lessare le patate.

-Allora! cos'è che è successo da gridare tanto!?-

Le risposte sono a scelta tra le seguenti ispirazioni.
- WonderWoman ha rubato il vestito fucsia della mia barbie!-
-Dov'è il topolinoo n.34562?
-In camera ci sono le formiche-
-SuperMario fa puzza-
- Megamind mi ha detto che sono brutta-







9.7.14

vacances

Quando faccio le mie valigie per partire per il mare.

1.Infilo tutti i costui che ho.
2.Scelgo delle collane con dei colori che vi si intonino.
3. cinque paia di orecchini colorati.
4. Due paia di sandali perchè non tutto sta bene col rosso.
5. Due paia di scarpe eleganti, due paia di scarpe chiuse, perchè casomai decidessimo di visitare  Genova, bisogna camminare comodi.
6. Tre vestiti eleganti, se si esce la sera mica si potrà indossare sempre lo stesso abito.
7. Sei copricostumi per variare il look.
8. Due paia di pantaloncini, e magliette sportive, che magari facciamo una passeggiata 10. campestre nell'entroterra, con picnic.

Da questo si evince che io sono molto ottimista.
Oppure ubriaca.

Perchè al mare ci siamo andati con 5 bambini (un mio nipotino) dai 10 ai 2 anni, in appartamento (dei NonniDiBologna).
E dunque al punto 1: di costumi ne ho usati solo due, gli unici portabili senza che mi uscisse mezza chiappa o un quarto di tetta durante gli inseguimenti di Super Mario.
punto 2: Le collane non le ho mai messe, al mattino avevo appena il tempo di verificare di non avere il pezzo sopra al posto di quello sotto.
punto 3.Idem per gli orecchini
punto 4. Il beige si intona con tutto. Comunque camminavo scalza la maggior parte del tempo perchè rimanevano sepolti sotto l'ombrellone, luogo che non ho frequentato per tutta la vacanza.
punto 5. Quando ho pensato di visitare GENOVA avevo avuto una amnesia selettiva, eliminando la presenza di 5 bambini dediti escluivamente e compulsivamente alla progettazione di grandi opere civili e infrastrutture architettoniche in sabbia bagnata.
punto 6. Alla sera uscivamo, sì, stravolti, coi capelli ancora bagnati per la doccia fatta di fretta dopo avere sciacquato, insaponato, incremato, vestito 5 creature brasate dal sole e impanate come cotolette alla bolognese. L'ultima cosa che volevo era camminare su un paio di tacchi.
punto 7. Vedi al punto 2.
punto 8. Il giorno che ha piovuto io e il Gmarito ci siamo detti : dammi il cinque! e siamo felicemente, finalmente, rimasti a casa mezza giornata. (l'altra mezza abbiamo fatto una passeggiatina disimpegnata per lavarci la coscienza.

Ora, non è che la vacanza sia andata male.
Sono io, che sono ottimista.
Ma nonostante la discrepanza tra aspettative (folli) e realtà ( plausibile), è stato entusiasmante come può esserlo sperimentare qualcosa di estremo, tipo scalare l'everest a mani nude. O buttarsi in due con un solo paracadute.
Mi chiedono: ti sei divertito?
Ma quando sei genitore il concetto di divertimento subisce un mutamento.

Ecco cos'è il divertimento dopo che sei genitore.
E' sedersi sulla panchina al limitare della spiaggia e guardare i 4 grandi ai quali è stato detto di fare la doccia, asciugarsi, cambiarsi da soli, in autonomia, che finalmente sono grandi.
E vedere uno tornare 4 volteall'ombrellone che ha dimenticato prima i sandali, poi il telo, poi  le mutande e poi di nuovo i sandali.
Quell'altra che torna a fare la doccia 4 volte perchè ogni volta ricammina coi piedi insabbiati su telo.
La sorella che invece è pronta e pettinata e incipriata in 5 minuti, e accenna un passo di danza ogni due quando passa davanti ai ragazzi.
Il nipote che resta per un quarto d'ora nudo sul muretto, coi  gioielli di fuori, a guardare i bambini che giocano a calcio, mentre noi gesticoliamo inutilmente a 20 meri di distanza.

Divertirsi è giocare a schiaccia cinque e vincere facile.
Fare castelli di sabbia giganti sul bordo del mare e la buca nella sabbia più grande degli altri bambini.
Prendere in giro gli adolescenti che nel pomeriggio invadono la spiaggia come trichechi pigri, e un pò allupati.
Alla sera alle dieci vederli lì tutti e 5 in una piccola cameretta ognuno a leggere un libro, pur di non dormire, senza capire come facciano a tenere gli occhi aperti.

Forse non è divertirsi.
Ma è molto vicino alla perfetta felicità.