6.6.14

promemoria per l'anno prossimo (s)venturo

Per l'anno prossimo prima della meravigliosa festa di fine anno dell'istituto Dante Alighieri devo ricordarmi che:
-qualunque cosa facciano i 300 bambini presenti nel cortile, sarà impossibile vederlo a causa della siepe impenetrabile di genitori che accerchiano l'evento presidiando la postazione da mezz'ora prima di me.
-il cortile di asfalto dotato di un solo albero stentarello e seviziato da generazioni di scolari, tende ad incrementare la temperatura di 15 gradi, creando quella visuale sfocata e tremolante da deserto del sahara
-i bambini canteranno quella stessa canzoncina di inglese che hai già sentita per un mese a casa e almeno una volta durante la recita di classe (quindi non si sa perchè la festa duri un'ora e mezza)
-comunque vadano le cose per tutto il tempo starò arrancando dietro a SuperMario che scorazzerà nel cortile totalmente indifferente alla temperatura tropicale e facendo lega con piccole canaglie
-i miei figli mi interrogheranno per sapere se ero effettivamente presente alla bellissima festa-non avendomi vista-, dunque mi converrà documentarmi presso una delle mamme che sono state in prima linea, o che sono più alte di me di 20 cm.
(nota: vale la pena portare i tacchi, l'anno prossimo?)
-quando cominceranno a distribuire i ghiaccioli e io-mamma chioccia- per paura che possano rimanere senza i miei Fantastici dispersi chissà dive nel cortile, in mezzo alla bolgia, nel momento in cui chiederò alla mamma addetta quattro ghiaccioli, mi guarderà come una povera bulimica che usa i figli per abbuffarsi di zuccheri aggratis.
(nota: valutare se portare con sè i certificati di nascita per avvalorare le mie dichiarazioni)
-l'anno prossimo convincere almeno 3 rappresentanti di clesse a creare il Comitato Di Liberazione Dalle Feste Di Fine Anno.

Sono cinica peggio di Scrooge, lo so. Lo so

(l'idea del Comitato me l'ha data il Gmarito, è un genio, sono queste le cose che mi fanno dire: ecco perchè me lo sono sposato!)

5.6.14

cose di uomini e di donne-e di capelli-

Succede che a volte gli uomini fanno delle cose da donne, e succede anche viceversa.
Inutile che mentiamo a noi stesse, con la storia della parità tra i sessi. La parità c'è, ma una donna non è predisposta a cambiare una gomma, nè a rabboccare l'olio, nè a orientarsi a Milano quando ci sono delle deviazioni.
La parità c'è, ma non nelle attitudini.
Poi lo so che ci sono uomini che stirano le camicie meglio delle donne (ahem...) e donne che smontano dei motori, ma sono quelle famose eccezioni che (non ho mai capito perchè) confermano la famosa regola.
In ogni caso, IO, non sono predisposta. Una volta ho messo le catene invernali alla macchina di servizio, e poi ho preso per il culo il mio compagno di pattuglia per tutto il tempo, il quale per fare il figo ha tentato di sgommare sulla neve, spaccando la catena destra, cosicchè andavamo in giro (in pattuglia pronto intervento) facendo un rumore che sembravamo la slitta di babbo Natale.
Ma è stata una ispirazione del momento, un ormone maschile erroneamente infiltratosi nel mio corpo, che si è subito suicidato dopo essersene accorto.
Ad oggi è un'impresa degna di nota se riesco a gonfiare le gomme della mia bicicletta. (senza perdere il tappino).

Poi però c'è il fatto che i mariti spesso passano -loro malgrado-gran parte del tempo in treno (in viaggio, in ritardo, rotto) o in stazione aspettando un treno (soppresso, in ritardo, rotto), e quindi succede che alle volte la moglie deve andare a fare delle cose che la mettono a disagio.

Tipo capire come si legge una dichiarazione dei redditi (tentativo fallito), portare la macchina a fare la revisione. Portare la macchina a fare delle cose alle gomme.
Tipo cambiarle da invernali ad estive.
A giugno, sì, perchè non ci sono più le mezze stagioni, non si sa mai, eh.

Avevo già scritto un post su ciò, ma c'è questo fatto che alle gomme bisogna fare delle cose spesso, tra la convergenza, gonfiarle, fare il cambio di stagione, eccetera.

Allora il Gmarito fa delle raccomandazioni.
Perchè ci manda la moglie-suo malgrado- però lo sa che è una cosa contro natura, dunque ha paura.
Che torni con tutte le 4 gomme nuove marca MICHELINE, dopo che le hanno detto che la sua macchina si merita delle scarpe Prada e non delle ciabatte cinesi.

-Allora tu vai lì, ma non devi parlare. Cioè devi dire solo di metter su le gomme estive che sono lì in deposito. Lui ti dirà che sono lisce. Dice sempre che sono lisce.Ok? Devi dire di no. Fingiti esperta.-

Naturalmente nulla va come deve andare.

I nostri gommisti di fiducia portano una tuta da lavoro e sotto una canottiera.  Sono molto tatuati. Hanno tutti dei capelli lunghi che portano sciolti o in una coda, come un gruppo hard rock anni '70.
Hanno consuete foto di donne nude che cavalcano gomme.

-Buongiorno, dovrei cambiare le gomme da neve-
-Ah. Cioè, deve metter su i PNEUMATICI estivi?-

Ok, l'aria da persona esperta è andata a farsi fottere.
-Guardi i suoi pneumatici estivi sono lisci!-
-Ma no, dai.- Poi li guardo meglio e in effetti pure io sono in grado di accorgermi che il battistrada* è solo un ricordo lontano, praticamente ne hanno di più le mie adidas di 5 anni fa.

Poi, mentre il gommista termina il cambio di stagione facendo volteggiare i suoi capelli che stillano gocce di sudore tutto intorno, io mi rendo conto che devo fare la pipì.
Dal gommista, nel regno del macho in tuta blu sudato e tatuato, il bagno mi fa terrore.
Però non posso procrastinare e vado.

Il bagno è come me lo aspetto. Alle finestre ci sono due pezzi di cartone della birra Tuborg per impedire sguardi indiscreti, in terra c'è un secchio con uno spazzolone, in un angolo c'è una doccia senza tenda, poi c'è un armadietto a specchio con sopra appiccicato un enorme adesivo di una gomma anzi di un pneumatico.
MA (-stupore-) su una mensolina, accanto, ci sono 6 tipi di shampoo, olio per capelli, 3 flaconi di balsamo riparatore alla provitamina, maschera per capelli secchi rivitalizzante e districante delicato.



*(avete notato? Ho detto battistrada. Ho acquisito un linguaggio da veri esperti.)