21.12.17

zagreb adventures

E comunque il mio incontro con il vigile croato è stato degno di nota.
Stavo scendendo dal nostro appartamento alla prestissima ora delle 8.20, con l'intento di:
acquistare quattro bomboloni alla crema, due brioches, e sulla strada pagare il parcheggio della nostra macchina parcheggiata proprio davanti al portone.
Ma, a quell'ora del mattino- l'alba, praticamente- trovo lo zelante vigile (o più probabilmente accertatore della sosta) che scrive un foglio sospetto accanto alla macchina.E non è un messaggio di cortesia.
Ora provo a tradurvi in italiano il surreale dialogo tra la Me in modalità lingua inglese e il pubblico ufficiale vigile pure lui non proprio anglofilo.(Modalità che si attiva solo ed unicamente in estrame situazioni di pericolo o emergenza: ovvero quando mi sono rotta la gamba e ho parlato con un polacco, e quando ho dovuto intrattenere una conversazione con la fidanzata inglese di mio fratello) 
Io -Ah!-
Lui-Oh!-
Io: - Oh, no!- (che secondo me si dice uguale in croato)
Lui-Eh.-
Io:- Io andando pagare macchina! No, prego!-
Lui:- Oh scusa!-
Io:- Quanto per pagando?-
Lui:- 100...scusa. Ore finite.- (si scusava molto.)
Io:- Dove, pagando?-
Lui:- Tobacco per pagare.-
Io: - E poi dove parcheggio macchina?-
Lui:-Qui parcheggio oggi 24 ore.-
Io:- Oggi o 24 ore? Cosa? quando?-
Lui:-Oggi 24 ore macchina ok.-
Io:- Oggi macchina ok?-
Lui:- Ok macchina-
Io:- E domani?-
Lui:-Domani paga. domenica ok.-
Io: -100 kune?-
Lui:-Si. Scusa!-
Io:-E dove tobacco?-(misterioso tobacco)
Lui:-E' nel posto.-
Io:- Cosa, posto?-
Lui- Posto grande-
Lui:- Ok, scusa. Scusa.- Era molto dispiaciuto.
Io: -ok, grazie, grazie. -(non so dove sia il posto grande in cui vendono Tabacco, forse mi fumerò il foglietto della multa)
Sulla via per i bomboloni ho trovato il Tobacco, ovvero una edicola in cui ho sfoderato ancora il mio inglese da Oxfordcon la tabaccaia che parlava solo croato, ma poi quando le ho dato la multa ha capito. Perchè le multe sono un linguaggio universale.
In ogni caso, la cosa veramente rivoluzionaria, oltre al fatto che ho comunicato in lingua anglofona, è che se paghi la multa, poi, come una sorta di risarcimento morale, puoi lascare parcheggiata la macchina per 24 ore.
I croati sono all'avanguardia.



11.12.17

Zagreb

Cosa potrei dirvi di Zagabria.
Potrei dirvi innanzi tutto che non è la Siberia, contrariamente a quanto credessi.
E che un buon 65% degli indumenti da spedizione in antartide (calzamaglie, sottotuta da sci, sottoguanti, passamontagna, calze termiche in lana merinos, paraorecchie, sciarpe, doppi pile, maglioni e doposci) che avevo messo in valigia sono risultati superflui.
D'altro canto, il giorno in cui la temperatura è scesa sottozero, CatWoman ha pensato bene di lasciare nell'armadio cappello e sciarpa in quanto io non l'avevo avvertita che ci troviamo in inverno.
Quindi abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario: avere valige per una settimana in una base sovietica siberiana, e sorbirsi i Fantastici che si lamentano per il freddo.
Tranne Mario, che- in quanto ancora infante- gode del principio secondo cui se la Madre ha freddo (ovvero sempre) IL BAMBINO deve coprirsi.
Inoltre potrei dirvi che non c'è l'euro, cosa stupefacente e che abbiamo scoperto quando, guardando una vetrina che esponeva maglioncini ibernati negli anni '90 su manichini sovietici, abbiamo visto inspiegabili prezzi a tre  cifre, prima di capire che si trattava di Kune.
Un rapido calcolo a mente con una app scaricata al volo ci ha rassicurato sul cambio decisamente favorevole.
Zagabria ha degli efficientissimi accertatori della sosta. Era nostro punto d'onore per apprezzare appieno la loro cultura (ed incrementare l'economia) prendere anche una multa croata.
Zagabria non se la tira.
Quanto a bellezza, potremmo definirla la ragazza della porta accanto nel condominio delle grandi capitali strafighe europee. Forse è per questo che mi è piaciuta tanto: mi ci ritrovo.
Bella dentro, per davvero: una volta penetrati oltre le periferie, solo intraviste, stupisce per la sua aria acqua e sapone.
Molti bellissimi palazzi sono fatiscenti, e pare che io sia una delle poche persone che riesca a trovare affascinanti i palazzi vecchi un pò abbandonati a se stessi, perché come visi rugosi, hanno qualcosa da raccontare, hanno vissuto tante vite (sempre che io non debba abitarci.)
Tutto ciò pare un pò ipocrita, ma è solo occhio d'artista.
Potrei dire che ci sono un sacco di parchi, aiuole e piazze, che i croati sono persone allegre che amano gli Italiani, e questa è una cosa tristemente rara all'estero.
Facendo un paragone esteticamente riduttivo potrei dire che è un incrocio tra Praga,
 Budapest e Vienna.
I Fantastici si sono entusiasmati per lo straniamento dato da una lingua sconosciuta, dalle Kune, dal cibo differente.
Il nostro appartamento, in un meraviglioso palazzo splendidamente semifaticente, era carino e molto curato.
Abbiamo visitato musei, camminato moltissimo e mangiato altrettanto.
Il pasto maggiormente apprezzato dai fantastici è stato lo pseudo MacDonald croato a cui siamo approdati per disperazione dopo una peregrinazione infinita.

Ogni Fantastico aveva il suo metro di valutazione:
Wonder valutava ogni luogo/museo/locale in base alla presenza del Wifi.
CatWoman comparava prezzi facendo il cambio euro-kuna al volo.
Megamind puntava alla pausa-cibo.
A superMario bastava avere cibo ogni 30/40 minuti, poter sparare ai cloni, o giocare con le macchinine.

Il Gmarito non voleva uscire da nessun museo finchè l'ultima scritta non era stata letta e l'ultima legenda consultata.


6.12.17

E' un periodo denso.
Denso, come la massa quando diventa così densa da attirare la materia a sè tanto da precipitare in se stessa all'infinito verso la singolarità creando un buco nero.
(quanto sopra è colpa del Gmarito che a mezzanotte, mentre sono nella fase pre-rem, guarda filmati sui misteri del cosmo, l'orgine della materia oscura, l'orizzonte degli eventi sul ciglio dei buchi neri.
Io dormo, ma il mio subconscio assimila e assorbo questo lessico inquientante sullo spazio tempo e le onde gravitazionali.
Le news degli ultimi tempi sono:
Mi sono slogata una caviglia mercoledì. Per due giorni ho rievocato le amenità delle stampelle.

Abbiamo adottato un pino, per Natale, in sostituzione di quello che sa di petrolio degli altri anni.
Potrebbe potenzialmente sopravvivere fino all'anno prossimo.
Le bambine hanno scoperto che i pini pungono, e addobbarlo più che un siparietto felice e natalizio è stato più che altro un bagno di sangue con urla e lamentazioni. Ragazze, non avete ancora provato la ceretta.

Megamind è intrippato ormai con il liceo.
-
Ancora non ho deciso...ho ancora tempo, comunque-
-Beh, in ogni caso, io credo che tu saresti comunque adatto ad entrambe i licei, anche se ti ci vedo di più...-
-No! Ha detto di non farsi condizionare!-
-Chi?-
-Quello che ha fatto la conferenza sull'orientamento alla scuola superiore, ricordi? Quello che hai detto che era bravo.-
- Ah. Lo ha detto?-
-Sì, ha detto: non fatevi condizionare. Dai genitori. E soprattutto dalle Madri.-
-Perchè le madri, scusa?-
-Perchè sono Madri. E comunque avevi detto che era bravo.-


Wonder è intrippata con il look. Di tutta la famiglia. Il controllo del look avviene soprattutto in ascensore, dove la superficie specchiante è maggiore.
-Wonder, perchè mi guardi così? cos'ho che non va? Sono brutta?-
-No! Mica ti guardavo. E poi, tu, mica devi essere bella. Sei una mamma. Cioè, nel senso...-
-No, vabbè, non voglio saperlo-


Catwoman invece è in un periodo in cui si annoia. Continuamente.
Ma sa che, se lo dice, io fornirò una risposta da madre. La stessa che mi sentivo ripetere da bambina dalla mia, e che lei ripeterà ai suoi figli allorquando capirà il Senso Della Vita:
ovvero tutta una serie di proposte ricreative ed educative, che contengono in se stesse un monito sotteso: ti annoi? pensa che quando sarai grande non vedrai l'ora di annoiarti. Ergo, ora mi servirò di ciò, per elargirti un insegnamento costruttivo:
  • possiamo fare una lavatrice assieme
  • mi puoi aiutare a stendere
  • puoi fare il tuo letto
  • perchè non ti metti già in pigiama?
  • potresti aiutarmi ad apparecchiare
  • prepara già la cartella per domani
  • vai a fare una bella doccia
Ora, quando viene in cucina trascinandosi sul pavimento (come Tristezza nel film Insie out) con inedia e occhio a mezz'asta, mi guarda. Io la guardo. Poi le mi dice:
-Lascia stare.-
Ritengo che ci abbiamo guadagnato entrambe.
Tra le news dovrei annoverare che (oggi) la Gfamily partirà per Zagabria.
Le valigie sono fatte. Naturalmente io sono nel solito stato pre-partenza, in cui l'ansia supera l'entusiasmo.
In ogni caso, bello!

Speriamo che SuperMario nel frattempo smetta di vomitare.

Questo è anche un periodo ricco di creatività e business: disegni e tazze
(che io chiamo zolfanello-time)


Pino!

Tazze!

tazze !


zolfanello!

compleanno Gmarito

"The wish" (1) disegno su commissione per la mia amica Ceci




"The wish" (2)




"The wish" (3)