5.10.16

blu di prussia acquerellabile


Da tutto ciò (in senso lato) , se ne evince che io sono sostanzialmente una disadattata.

Avere quasi quarant’anni (cioè invecchiare) mi ha portato l’unico vantaggio di saper dissimulare il mio disagio psichico con una buona conversazione e la capacità di sapermi defilare a tempo dovuto. All’occorrenza potrei pure fingermi morta come i procioni. (Nota per me: da verificare sul national geografic, l’eziologia del procione)

Vivo con la paura di essere smascherata e di rivelarmi per quello che sono. Una quindicenne che ha messo le scarpe coi tacchi della mamma.

Ma ormai l’ho scritto sul blog e mi sono definitivamente sputtanata rivelata. Eccomi.

Però nella mia carriera di disadattata anche io ho le mie rivincite.

Come quando c’era il concorso di disegno, un’estate, in montagna. Avevo credo 6 anni.

Il concorso si svolgeva in paese, su un bel vedere da cui potere ammirare tutta la valle. Avevano disposto gli stessi tavoli di legno della festa della patata, della mela, del wustel e birra. Gli altri bambini sono arrivati con delle scatole di Caran D’Ache (acquerellabili) lunghe come transatlantici, con di quelle punte che erano praticamente armi improprie.

 Io ho -umilmente- tirato fuori la mia scatola di latta dei biscotti Lazzaroni, rettangolare, ammaccata e con dentro matite di ogni marca e misura, di cui un blu di Prussia, l’unico Caran D’Ache "PRISMALO"  che possedevo, rubato a mia cugina.

Il desiderio di riscatto verso quei bambini ha fatto sì che poi vincessi il primo premio.

Ho continuato a vincere il primo premio per i successivi 5 anni, dopodichè hanno inserito una clausola nel bando in cui mi impedivano di partecipare.

Quella forse è stata la medaglia migliore.
 

(Questo è il motivo per cui, quando sono in crisi, faccio disegnini)

3 commenti:

  1. Quale cugina?? Mi son resa conto che mi manca una matita.... ������

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    1. Credo mia cugina Margherita. O magari a quella tua amichetta di Chievo che mangiava le formiche...

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    2. Credo mia cugina Margherita. O magari a quella tua amichetta di Chievo che mangiava le formiche...

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