19.6.18

l'annoiamento


Oramai, in ogni dove, nelle riviste specializzate di settore, ovvero la rubrica "raccontalo ad una amica" di Donna Moderna, sui blog delle mamme che ammorbano la rete, nelle bacheche del pediatra, nei post pseudo scientifici di Facebook, nei baci perugina, nei magazine di fitness, viene propinata come verità assoluta che

la noia nei bambini fa bene

(stimola la creatività, forma la psiche, plasma la personalità, eccetera).

Sì, ma negli adulti?

No, non la noia dell'adulto. Io sogno un pò di noia.
Ma agli adulti, fa BENE LA NOIA DEI BAMBINI?

Nessuno parla del sentimento che suscita uno o più (nel mio caso PIU') bambini molesti che mentre tu aspiri i peli dei gatti, abbassando il fuoco della pentola a pressione, e agiorni la tua agenda google sul cellulare, con aria accusatoria, si lagnano che si stanno annoiando.

Nessuno parla del fatto che ti trovi costretta ad elencare un infinito elenco di attività educative, ludiche o ricreative che manco Pinterest.
Ma ad ogni proposta, quello (l'essere invaso dall'inedia che ti sta di fronte), fa "no" con la testa.
O dice: - ho detto che mi annoio, non che voglio giocare al geomag-
O al LEGO.
O cucinare con la mamma.
O riordinare la stanza.
O ascoltare la musica.
O fare un collage.
O fare una collana di perline.
O leggere.
O disegnare.
O giocare a qualche gioco da tavolo con gli altri fratelli che hai appositamente partorito nel dolore.

No.
Nessuno parla dello sfinimento con cui il genitore resiste alla frase risolutiva in cui concede alla prole la tv, IL SATANICO internet, o quant'altro di dannoso.

La noia non fa bene al genitore.

Sopratutto se non ha un giardino in cui improvvisare una piscina fatta coi sacchi di plastica, montare un'amaca, organizzare un rave party, una caccia al tesoro, o semplicemente sbattervi fuori i figli.

Quindi la noia ai bambini farà anche bene, ma nel frattempo, mentre si forma la loro personalità e viene chissà quando stimolata la sua creatività, NEL FRATTEMPO QUA SI AMMATTISCE, CHIARO?


Alla frase sopra aggiungerei:
E scopriranno quanto resiste la pazienza dei loro genitori prima che gli arrivi un ceffone



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