27.7.16


Questa estate mi sta piacendo.

La Gfamily, ovvero il campo base, è rimasto in città e vi resterà fino al 4 agosto. Ma i Fantastici sono stati piazzati tra oratorio e campus e vacanze ACR e vacanze Oratorio e Sardegna-con-amica.

Ne è venuta fuori una estate molto varia ( per loro) , priva di svacco totale, in cui i Fantastici 4 hanno dovuto comunque mantenere un certo ritmo. SuperMario, CatWoman e WonderWoman, una volta finito l’oratorio/ scuola materna sono stati iscritti ad un Campus estivo che viene organizzato in una bella scuola elementare con un grande giardino, in cui vengono proposte attività sportive differenti ogni giorno ma in maniera sufficientemente light, evidentemente, tali da non sollevare obiezioni nelle mie pigrissime figlie. SuperMario finalmente ha potuto anche lui andare “al suo oratorio” e sperimentare nuove forme di autonomia.

Quando torno a prenderlo alle cinque e mezza tutti i bambini smettono di fare quello che stanno facendo e corrono a salutare SuperMario, pure ragazzini delle medie, che si profondono in grandi abbracci e addii melodrammatici.

-          Mamma, al campus tutti vogliono stare con SuperMario, LITIGANO per giocare con lui!-

Mi riferisce WonderWoman sbigottita.

-          Allora potreste far pagare un biglietto: 50 centesimi per stare con lui-

-          Oh, giusto! Così ci comperiamo le patatine – esulta CatWoman

(Nota per me: ancora non hai capito che i figli useranno al tua ironia contro di te?)

Nel frattempo il Gmarito ed io siamo stati a casa, questo Luglio si è mostrato magnanimo: molti splendidi temporali estivi, un caldo molto educato, tante cene alla luce delle candele in veranda.
Un'estate piacevolmente lunga in cui assaporare le mattine fresche e luminose, risvegliarsi con le rondini, farsi inebriare dal profumo di zampirone e citronella appena prima di svenire per intossicazione, mangiare moltissimi gelati.

WonderWoman è partita per la Sardegna con la sua amichetta del cuore per due settimane e il resto della Gfamily si è concessa un weekend in ValVigezzo.

Tre giorni di temporali freschissimi e schiarite, passeggiate in pineta, una esperienza di arrampicata sugli alberi per i due grandi (con imbragature, moschettoni e funi e crisi di ansia materne), partite a carte serali.
Abbiamo pure fatto una gita serale a Canobbio fingendo di andare in Svizzera. Passeggiata sul lungo lago, gelato, musica dal vivo, e lunghe spiegazioni sul perché-nonostante fossimo in svizzera- si potesse pagare con gli euro. Per fortuna la massiccia invasione di Tedeschi biondi in infradito avvalorava la nostra effettiva presenza su terra straniera.
Mentre al ritorno affrontavamo la notte, i tornanti con vista sullo strapiombio della Val Canobina, i miei peggiori incubi emersi direttamente dall'inconscio, abbiamo incontrato una volpe che ci ha osservati per un po', per poi sparire nell'oscurità.
 

Poi, al termine della nostra parentesi montana, mi sono goduta due giorni a casa coi Fantastici. Dopo settimane di giornate pianificate tra oratori, campus, vacanze oratoriali, due giorni vuoti sono stati una novità. Ho accantonato l’idea di portarli a Milano o verso qualche altra meta culturale per sperimentare un po’ di pigro tempo d’estate.

Lunedì c’è stato un tripudio di lavoretti.

I miei lavoretti sono stati:

Ho smontato il frigo e l’ho pulito con furia sovrumana.

Ho fatto 5 lavatrici

Ho riordinato tutte le scarpe delle mie figlie

Ho disfatto le valigie

Ho preparato la cena

CatWoman :

Ha plasmato col suo “vasaio pazzo” (nome altamente inquietante che potrebbe essere tradotto in: “evita pure di lavare il pavimento prima di utilizzarlo”) un meraviglioso posacenere VOLUTAMENTE asimmetrico per suo padre

Ha disegnato

Ha costruito una valigetta portaoggetti con una scatola di cartone assemblando alcuni articoli appositamente tratti fuori dalla spazzatura da lei stessa

Megamind:

Ha progettato e poi realizzato, impiegandoci circa 6 ore, un costume da Inca per le sue prossima Vacanze di Branco (leggi: scout)

SuperMario:

Ha fatto gli esperimenti con le bolle, con il bicarbonato e l’aceto, coi coloranti alimentari, con l’acqua.

Visto che il pavimento rivelava ancora il suo colore originario, ha poi deciso di giocare anche col pongo

Ha poi passato l’aspirapolvere per 45’ sdraiandosi sul pavimento

Non contento, mi ha dato una mano a costruire un garage con lo scivolo, perché avanzava spazzatura da riutilizzare.

 


Il giorno dopo ci siamo svegliati a mezzogiorno.

Un meritato riposo, direi.

Per rendere mitico il vergognoso risveglio, (nonché esimermi dal pranzo) abbiamo sdoganato il Brunch. Latte, cacao, biscotti, pizzette, schiacciatine, succo, yogurt, tutto assieme senza alcuna regola. Un successone.

Il pomeriggio se n’è andato liscio tra compiti, un film, la costruzione di armi di distruzione di massa in lego duplo da parte di SuperMario, una passeggiatina in centro con gelato. Due giorni così, ci volevano.

Oggi sono tornata al lavoro serena. I Fantastici sono dalla nonna, a farsi viziare e a godere di un po’ di giardino, di zanzare tigre, coccole.

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