8.9.16

La fatina dei filtri della lavatrice

Un brutto giorno la lavatrice ha cominciato ad emettere suoni inquietanti di ferraglia.
Mi son detta: qui bisogna pulire il filtro.
Me lo sono detta per circa 6 mesi, ogni volta che facevo partire un carico di mutande, ovvero almeno tre volte a settimana.
Poi però non lo pulivo, perchè io ho paura del filtro.
Ho paura del mostro del filtro.
Ho paura di quello che si può trovare incagliato lì, come una colpa, che punta il dito alla mia sciatteria di donna che non svuota le tasche dei pantaloni prima di lavarli e che poi se ne accorge quando insieme alle magliette stende coriandoli di fazzoletti di carta, che pare la nevicata dell'83.
Ho bisogno di un sostegno morale.
Così ieri, approfittando della presenza rassicurante della mia amatissima colf, ho detto, con una verve che non mi si addice, quanto alle pulizie in genere:- perchè non puliamo il filtro della lavatrice?-
-Era ora, che son sei mesi che fa quel rumore-
-E secondo te, cosa può essere?-
Perchè io mi devo preparare al mostro. E con le mani tremanti comincio a svitare.
-Ah, sarà un ferretto del reggiseno.-
No, perchè sarebbero sei mesi che me ne andrei in giro con una tetta floscia. Credo mi sarei accorta.
-allora sarà una monetina-
-Ah, sì- mi sembra assolutamente plausibile e molto rassicurante. Magari due euro e dalla pulizia del filtro potrei pure guadagnarci un caffè ginseng.
Svito.
Rotola fuori qualcosa di bianco.

Potrebbe essere una sasso.
E invece è un dente.

Umano.


La fatina dei denti in questa casa ha un sadico senso dell'umorismo.

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