4.6.18

Repost di isterie totali: LA PEGGIO MADRE

Ripubblico questo post del 2013 di quando i Fantastici non erano ancora adolescenti. Ma io ero sclerata lo stesso. Mi dovrebbe consolare? no.

la peggio madre
cioè, è inutile che pubblico la foto delle bambine che fanno i biscotti coi grembiulini di stoffa con su ricamato il nome perbenino (da un altro) come se fossi una di quelle madri.
E' inutile che bluffo (bleffo) (bleuffo?).
Inutile che ritraggo la pizza fatta in casa. La passeggiata in centro. Il SuperMario così carino con la sua scimmiettina di pezza.
Che poi siam tutti bravi con quell'app giusta che mette tutti quei filtri azzurrati e bassi di saturazione ai bordi e le scritte così cool e ci fa sembrare tutti protagonisti di una rivista radicalchic tipo ABITARE, dove anche uno che raschia vomito da pavimento pare estetico. (purchè si faccia la giusta sfocatura).

Perchè in un giorno così vanno in fumo tutti i pomeriggi passati ad incollare porporina, a fare gare di costruzioni col Kapla, a giocare al giocodell'oca, ad ascoltare la cinquecentesima barzelletta su "uno si chiamava scemo, l'altro tonto e l'altro deficiente"(no, non la sapete ancora?).
In un giorno così in cui vado completamente fuori di zucca e di melone e non so quale altro ortaggio, un giorno a causa del quale mia figlia adolescente mi rinfaccerà a vita additandolo come la causa di tutti i suoi male e probabilmente anche dei suoi brufoli, e conseguente assenza di fidanzato.(No, lo so che gli adolescenti non li chiamano fidanzati, addio mi vien già l'ansia).

Dio, ed è pure l'otto dicembre, capite. Pessima.

Dunque tutto è iniziato con WonderWoman che mi chiede una foto per la scuola.
Già io mi irrito quando le maestre chiedono le foto. (Poverette, non è colpa loro, loro pensano che le Madri abbiano le foto dei loro bambini. Le madri normali.)
Io non HO gli album delle foto. Nemmeno quello del matrimonio, ok? quindi devo scartabellare 15 scatole di foto mischiate che vanno dal '73 con il G-marito in braghette corte e tutte virate al giallo, alle foto di classe del 2010. E questo mi fa sentire inappropriata. 
Per esempio a WonderWoman che mi ha chiesto l'anno scorso la foto del battesimo per religione, ho barato, e le ho dato quella di suo fratello, che tanto solo uguali, e poi il vestito era lo stesso.

E io la foto di WonderWoman non ce l'ho, perchè chi stampa ormai le foto?
Ma tanto, ho la stampante.
Eh no, la carta della stampante non va bene ci vuole quella fotografica.
E compra quella fotografica.
E la stampante, ovviamente non va. Mancano le cartucce, che mancano SEMPRE le cartucce quando serve, e lei stampa solo in giallo e blu.
E vai a comprare le cartucce.
Epperò la stampante non funziona lo stesso, e togli e metti e togli e  metti queste bastarde di cartucce, finchè torno in negozio con le dita sbrodolate di rosso indelebile che sembro uscita da un film di Dario Argento e mi presento dalla povera commessa cogli occhi iniettati di sangue, mentre Ww mi ripete come una litania:
-Mamma, io non posso fare il lavoretto. 
Di Natale.
 Lunedì. 
E' l'ultimo. 
L'ULTIMO GIORNO. 
Sarò l'unica. 
L'UNICA a non avere il lavoretto. 
Mamma. 
Aiuto. 
Mamma.-

-Ah, signora ci sono gli ugelli incrostati allora li pulisca così- 
Ok, vabbè. Puliamo gli ugelli, e NATURALMENTE  non cambia una beata fava.
-Mamma, io non posso fare il lavoretto.
Mamma. 
Aiuto. Sarò l'unica...-

L'indomani (sabato) ordino al Gmarito di portarla dal fotografo per farle una benedetta foto.
Ma no, troppo borghese, per il Gmarito. Quindi ingaggia il nonno, provetto fotografo e dotato di una superstampante di eccelsa qualità.
E quindi gli mando le foto da stampare.
E fu sera e fu mattina, arriva domenica, quando, alle ore 9.20 del mattino giunge comunicazione dal suocero che non si può fare, che le foto sono a bassa risoluzione.
Scarica altre foto, invia altre foto, ma non giungono altre notizie sul destino del lavoretto di Natale.
Per nulla certi della riuscita, il G marito ha scaricato da youtube un VIDEO tutorial su come pulire gli ugelli.
Di due bambini veneti che parlano in dialetto, ma ci sono i sottotitoli e si capisce lo stesso.
Riproviamo quindi a violentare la stampante con iniezioni di alcool, (si sa che prima bisogna farle bere),  parolacce, improperi diseducativi, sostituzione compulsiva di cartucce a caso, ma ormai la stampante, in pieno coma etilico, dichiarava di non avere più inchiostro, nè cartucce, e nemmeno era più in grado di prendere i fogli dal suo cassettino, stampava tutto giallo e mandava tutti affanculo.

-...Mamma, io non posso fare il lavoretto. 
Di Natale.
 Lunedì. 
E' l'ultimo. 
L'ULTIMO GIORNO. 
Sarò l'unica....-

-Vabbè (cazzo) WonderWoman vieni che andiamo qui sotto in stazione a fare una foto alla macchinetta e la facciamo finita.-
Sendiamo in stazione, dove di domenica alle due ci sono solo tossici ed extracomunitari che bevono birra tenendo la bottiglia in un sacchetto da pane, entriamo nell'abitacolo della macchinetta, e inseriamo i soldi per sta foto.
Ma l'unica opzione disponibile è la foto con sullo sfondo delle immagini del duomo di milano e anche degli stambecchi con stelle alpine (?) con scritto "tanti saluti dall'Italia" in 4 lingue.
Allora ho dato fuori. Tipo pazza.
Mi sono messa a urlare davanti a drogati e barboni

-bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa io non ne posso piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù così non vabene, nonmenefrega un accidente del tuo lavorettooooooooo. Farai senza foto, e dì alla tua maestra che non si chiedono foto, così, da un giorno all'altro come cavolo glie è saltato in testa?!? capito? e adesso andiamo a casa. E non me ne frega niente, E GUAI se parli ancora di foto, CHIAROOOOOOOOOOOO?

(si, WonderWoman piangeva, si sono orribile, lo so, lo SO.)

A casa ho dato calci a qualunque oggetto si trovasse a tiro, e  a casa nostra ce ne sono MOLTI, a tiro, ho sbraitato per un altra mezz'ora e ho meditato se prendere anche la mazza da baseball di Megamind per fare a pezzi la stampante.

Poi ho mangiato 4 baci perugina.

Poi ho pianto.

Poi sono stata vicina a WonderWoman sul divano a guardare un film di Barbie e le ho chiesto scusa.
Poi abbiamo fatto una torta.
Un pietoso modo di riparare.
Poi è arrivata la mia dolce suocera e mi ha portato le foto che il buon suocero mi ha stampato. Circa 15. Così, per sicurezza, non si sa mai.

Ora vado a flagellarmi un altro pò.

Ecco, sono ancora qui a flagellarmi per la qualunque.
Da allora la stampante non è mai più stata ricomprata.
L'abbiamo portata in discarica, dove un marocchino l'ha adocchiata appena l'ho tirata giù dalla macchina, l'avrà riparata guardando un video tutorial di due bambini Bergamaschi leghisti, e la userà per stampare le foto dei suoi bambini.

2 commenti:

  1. Mi ricordo di quel post. Non mi ricordo cosa ti ho scritto, ma sì della familiarità che la situazione ha scattato in me...

    RispondiElimina