Il nuovo
lavoro.
Mesi fa avevo annunciato che non sarei più stata vigilessa e avrei
fatto un lavoro che mi piaceva. Solo metà dell’annuncio è vera, e –per la
cronaca- visto che non ha cominciato a piacermi fare la vigilessa, se ne desume
che ho smesso di fare la vigilessa.
Ma non ho
cominciato a lavorare in Biblioteca, il mio sogno nel cassetto nella categoria
(un po’ sfigata) de: sogni venuti ad un compromesso.
Dunque, ho
lasciato la divisa senza alcun rimpianto di sorta, per lavorare in ufficio,
sempre presso il Comando dei vigili. Nell’ufficio Segreteria.
Ora.
Chi mi
conosce sa che nella graduatoria dei lavori più improbabili (all’interno dell’insieme:
lavori alla mia portata) per la mia personalità ed attitudini, dopo il vigile,
al primo posto, e prima del geometra, viene la segretaria. Perché, ho tante
qualità (vero, Gmarito?) ma quella della precisione, organizzazione e
pianificazione, non mi appartiene. Però ci sono molti vantaggi, in primis il
fatto che dovrò sforzarmi a dare il meglio di me cercando di superare i miei
limiti, e so che mi verrà meglio di quando mi sforzavo di mantenere la calma di
fronte agli insulti dei cittadini multati.
Intanto ho un
ufficio. Un ufficio! Un tavolo, un pc, una SEDIA su cui sedermi. Ho dei
cassetti con dentro delle cose personali, e mi rendo conto che in questo
momento sembro WonderWoman, di anni 9, che vede per la prima volta un ufficio,
ma vi assicuro che è quasi commuovente, dopo svariati anni in cui ho dovuto
stipare in un borsello bianco, anti-ergonomico, grande come un A4, pochi
effetti personali indispensabili quali: assorbenti assortiti, fazzoletti, gel
igienizzante, caramelle, cerotti, un elastico per capelli, portamonete per i 6
caffè giornalieri. Oltre alle altre cose che servono al vigile, in primis il
bollettario delle multe.
Posso bere quando ho sete. Andare in bagno
quando mi scappa. Posso vivere in un microclima compatibile con la vita. Alla
mattina posso scegliere i vestiti (e le scarpe, e gli orecchini, e le collane,
e lo smalto, e la pettinatura), e questa grande stimolante, emozionante, femminile
novità, ha dato origine a sessioni di shopping esaltanti (solo per la
sottoscritta evidentemente.)
Ogni mattina,
per stimolare il programma anti-sciatterìa attivato recentemente, mando un w’up
con un selfie del mio look (ma mi dicono che si dice outfit adesso) alla mia
lesboamica, incentivando l’indispensabile competizione femminile che altrimenti
qui, con tutte ste donne in divisa, scarseggia.
Inoltre in
lavoro non mi dispiace. Anche perché la mia capa (donna) è una persona ingambissima,
che credo abbia dei superpoteri pure lei. (comincio a sospettare che gli Xman
siano in mezzo a noi).
E lavorare
per una persona molto esigente e per la quale si prova stima, efficiente, e che
prende su di sé le responsabilità che le competono, in grado di delegare
intelligentemente, (quindi il vero CAPO) è piacevole anche se il lavoro di per sé
non è particolarmente creativo (ah, ma faccio dei Diagrammi di Flusso con delle
palette di colori e degli effetti grafici DA PAURA). Il tempo vola. Quando
prima, mentre vagavo a piedi col mio buffo cappello e borsello, sognavo di
essere il Bianconiglio e controllare la dimensione temporale, per far muovere
quella dannata lancetta dei minuti sul quadrante.
Eqquindi, son
contenta.
Beh, ci sono
degli aspetti negativi. Ma d’altra parte l’ostilità di qualche collega- se
prima c’era- non può che peggiorare quando non gli offri più il caffè al bar o
è costretto a rivolgerti la parola durante un turno di sei ore, assieme. E va
bene così, direbbe Vasco.
Torno a casa
e non perdo conoscenza sulla prima superficie orizzontale che trovo, ma posso
addirittura stirare guardando al mia serie piratata preferita, oppure-ancora
meglio- disegnare forsennatamente finchè SuperMario non si sveglia.
Il Gmarito
ora si aspetta una mogliettina riposata, fresca, che pure stira, e cucina non
come una cuoca da Campo, e che gira per casa costantemente in babydoll e
reggicalze. Ognuno ha i suoi sogni, nel cassetto.
;-)
Sai che non l'avevo valutata che per alcuni scegliere i vestiti per andare al lavoro, sia un privilegio??? Io lo considero una delle tante scocciature!
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