1 agosto 2019

uscire la sera e taglie di reggiseno

In macchina approfitto del fatto che i figli non possono scappare in un'altra stanza e non hanno il wifi, per incastrarli in conversazioni edificanti da cui non possono sfuggire dicendo che devono fare la cacca o fare una videochiamata o finire i compiti.


31 luglio 2019

cercasi rimedio per stipsi

ci sono periodi in cui elaboro progetti, disegno, costruisco, scrivo poesie, riordino la dispensa, mi cimento nella cucina molecolare anche se non ho ancora capito cosa diavolo sia, tolgo le ragnatele in alto, sposto i soprammobili-e poi li rimetto al loro posto perchè non trovo altre collocazioni-, faccio decluttering spietati, insomma eietto creatività a getto diarroico.

23 luglio 2019

il film

Tornati dalle vacanze, apprestandoci a tre settimane di lavoro e caldo e noia, il Gmarito ha avuto una delle sue idee geniali.
Ogni sera a turno un Fantastico propone un film da vedere tutti assieme: lo presenta, accenna alla trama, al motivo per cui è interessante.
E una volta avuta l'approvazione genitoriale, tutti sono obbligati a vederlo, poi si può pure fare un accenno di discussione, eventualmente.
Visto che Wonder era sul pezzo, ieri sera ha già proposto un film che ha un titolo tipo : scritto nelle stelle, o giù di lì.

la vacanza

Siamo tornati dalle vacanze.
Basilicata.
Con due famiglie di amici.
In un villaggio.

settantanni

Quando la Gfamily si appresta a fare un lungo viaggio, come quello in Basilicata, di solito fa una tappa in qualche motel o albergo a ore, possibilmente gestito da cinesi, all'insegna del risparmio.
Quest'anno la tappa è stata fatta a Bolo, per i settant'anni della Madre, una festa organizzata da noi cinque figli,nei mesi precedenti.
La Madre ha solo fatto la lista degli invitati.
La Location è il posto più bello del mondo, sui colli vicino a Bologna, una casa immersa nella campagna e in un sogno, circondata solo da bellezza, Ca Bianca dell'Abbadessa, i riferimenti qui.
E' stata una festa bellissima, da cui è emerso l'intreccio di relazioni vere e significative, una festa autentica.
Foto e ricordi rimarranno sempre nella nostra memoria, e non ci lasceranno più.
Ognuno di noi fratelli ha fatto una composizione da collocare su uno dei tavoli.
Lo zio d'America ha creato una specie di girotondo di statuette africane che circondavano una candela, una specie di rito woo-doo zoomorfo, molto minimal e molto afro. Se ti avvicinavi ti sarebbe potuto sembrare di udire il tam-tam i bonghi.
Giacca, che ha qualche difficoltà perfino con l'addobbo di un albero di Natale, ha saggiamente lasciato fare a una buona fiorista.
Piter Gracefull, che ama la fotografia ha creato una mini installazione in plexiglass con all'interno sue foto di architetture razionaliste (altra sua mania).
Anna ha usato un portacandela e lo ha decorato con bacche, foglie di fico e corniolo (era corniolo?), creando qualcosa di molto bucolico nonostante le foglie di fico fossero moribonde e il corniolo era stato divorato per metà da qualche bacherozzo.
Io ho usato un vecchio stampo in alluminio da budino e l'ho usato come contenitore per piccole piante di peperoncino e alcuni lime, una idea apparentemente molto sofisticata, in realtà realizzata secondo il mio stile, l'ultimo giorno disponibile, acquistando dal fioraio le uniche piantine rimaste prima della chiusura e facendo una capatina dal fruttivendolo pakistano, che aveva finito i limoni.
Mio padre ha dovuto suo malgrado preoccuparsi del centrotavola per il sesto tavolo, che è stato letteralmente distrutto dalla critica e soprattutto da mia madre che lo ha definito simile ai cuscini di fiori per le bare.

Tutto il resto è stato perfetto, commuovente, luminoso e pieno.










2 luglio 2019

30 giugno 2019

fermo-immagine

A volte capita che la tua vita ti sembri quasi perfetta, o comunque in equilibrio,un equilibrio precario come tutti gli equilibrii, che altrimenti si chiamerebbero paludi, o statiche pianure, o morte civile, a scelta.

28 giugno 2019

L'amore della madre

Tu pensi che l'amore della madre sia solo fare perette alla glicerina ai neonati stitici, pulire vomiti notturni, accogliere nel lettone scimmiette febbricitanti, raccogliere lego sparsi urbe et orbe, veglie infinite a denti che non spuntano.

21 giugno 2019


Oggi mentre facevo il cambio del mio armadio, stipando grandi quantità di abiti in sacchettoni destinati alla Caritas, e dicendo addio a vestiti in cui entravo 10 anni fa quando mi consideravo già fuori forma, ho pensato a quanto saremmo più liberi se possedessimo meno.

17 giugno 2019

il viaggio a Terni

Dopo 16 anni (16?) di matrimonio, l'ho fatto.
Sono andata via per un weekend da sola.
A trovare lo Zio d'America a Terni. Si lo so, si chiama zio d'America anche se sta a Terni, ma dopo essere stato in America, in Vietnam e in Africa mica potevo cambiare nome ogni volta.
Sono partita venerdì, dedicando tutto il tempo a preparare la valigia, senza nemmeno preparare un straccio di cena per il resto della famiglia.
Visto che ero sola, volevo aderire al modello ideale della donna fine e impeccabile che viaggia e non alla sciattona sudata che si accinge a passare le successive 6 ore sui treni, scegliendo abiti comodi e trasandati modello crucco vacanziero con sandalo dr sholl.
Così ho indossato una gonna ampia e lunga (usano lunghe quest'anno, le gonne amiche di chi vuole evitare la ceretta ogni 15 giorni) di fresco cotone, ballerine e camicetta color crema di viscosa simil seta molto bon-ton.
Mini trolley alla mano, borsa, meraviglioso libro da iniziare a leggere, sono salita sul treno per Milano Garibaldi, da cui poi in pochi minuti con la metropolitana avrei raggiunto Milano Centrale e sarei salita sul frecciarossa per Roma, eccetera.
Mentre ero immersa nella lettura del romanzo, mi sono accorta con orrore che il treno si era fermato da almeno 10 minuti in un imprecisato punto dell' interland Milanese.
I 10 minuti sono diventai 15 e poi 20. Per l'ansia ho divorato tutta la frutta secca che avevo portato per lo spuntino salutare. Poi, ho cercato il capotreno prima per essere rassicurata che non avrei perso il frecciarossa, poi, davanti alla sua apatica indifferenza all'evidenza che il treno era praticamente perso, per dire molte parolacce che poco si addicevano alla camicetta bon-ton.
Se qualcuno venerdì si trovava in Stazione Porta Garibaldi, avrebbe potuto vedere una donna con una lunga gonna azzurra e una camicetta in simil seta che correva zoppicando a causa della sua gamba di legno, trascinando un piccolo trolley e vomitando un sacco di parolacce ad alta voce, come una pazza.
Lo stesso in Stazione Centrale, dove la sottoscritta ha provato a chiedere un rimborso del biglietto che non le è stato concesso in quanto il biglietto era di quelli che comprano i poracci, supereconomy.
Biglietti che costano meno, ma non puoi modificare, nè chieder un rimborso, e forse nemmeno usare il bagno del treno.
In sostanza Trenitalia non mi rimborsava il biglietto perchè la colpa era di TreMERD Trenord, e Trenord (dopo mezz'ora di coda allo sportello dei RECLAMI ILLUSORI ED ALTRE INUTILI PRATICHE BUROCRATICHE) non poteva certo rimborsarmi perchè il treno perso era Trenitalia.
E così, niente, ho comparto un altro biglietto, sono salita su un altro frecciarossa e, non avendo potuto farlo con la giugulare della dipendente Trenord, ho addentato la mela, che era l'altro spuntino salutare che mi ero portata, mi sono macchiata la camicetta in finta seta, e mi sono immersa nella lettura.
Poi ho preso un fantastico interregionale VELOCE (!), dal binario est della stazione di Roma Termini, che è un binario remoto, ad un chilometro di distanza a piedi, su una banchina assolata e un pò sgarruppata, che è stato come tornare indietro di 20 anni: quando i treni di lusso erano gli intercity e il pendolino era come prendere l'aereo.
Così 2 ore più tardi, impadellata, sudata, e con la mia gonna modello Hamish stazzonata, sono scesa a Terni.
Dopodichè tutto è stato meraviglioso.
Da Bologna sono giunti anche mio fratello Giacca e sua moglie Lavandina, assieme alla Bianchissima bambina.
Tutto il resto, lo raccontano le foto.










10 giugno 2019

le virtù dell'adultità

-Cos'è la costanza?- Chiede Megamind 
E' quella cosa che tua madre non ha, avrei risposto.

5 giugno 2019

saggi e miraggi

Quest'anno non racconterò il cancan di saggi, recite, feste scolastiche, pizzate, apericene di classe, cori, esibizioni ed altri pantagruelici festeggiamenti, che neanche un matrimonio di un boss calabrese.

28 maggio 2019

il mattone

Tra le mie varie manie, c'è quella di guardare case.
Specialmente case in montagna, in mezzo al verde, alle cime, vicine al cielo.
Perchè come dice la grande Etty Hillesum: cerchiamo fuori di noi, i nostri paesaggi interiori.
E il mio paesaggio interiore è certamente quello di Heidy, le montagne gli abeti e le caprette. Ma senza il nonno, però.
La casetta deve avere un'anima.



22 maggio 2019

essere rondine


Essere rondine

Fammi barattare
la mia eternità
con l’essere rondine

In cambio avrò

la fedeltà ai nidi segreti
nell’ombra dei cornicioni,
il volo ricurvo sopra i tetti
e radente le facciate,

la fedeltà alle antiche
mete tracciate nell’aria,
alla cadenza delle stagioni.

In cambio avrò

la bellezza inutile,
parabole di cielo nell’ infinita,
infinita estate.

Nera, come una spina,
morirò stridendo
d’inconsapevole gioia.

20 maggio 2019

il weekendone

Il mio regalo di compleanno era un weekend romantico, che abbiamo calendarizzato in un mese che non fosse il mese del mio compleanno: ovvero grigio, freddo, umido e piovoso.
Così abbiamo deciso per maggio.
Ora sapete perchè siamo a fine maggio e piove, fa freddo, è umido, grigio e deprimente.
E' colpa mia, in sostanza.

Ho prenotato un albergo sul lago di Garda, che avesse  la SPA, ed è stato un colpo di genio, vista l'allerta meteo, con previsioni di esondazioni, nubifragi, slavine e neve sopra i 700 metri.
Almeno non ci sarà traffico.
No.
Perchè chiaramente è stato indetto il solito sciopero dei treni del venerdì.

Giovedì mi è venuta la gastrite, e il Gmarito mi ha annunciato che avrebbe dovuto lavorare per tutto il weekend, per la Scadenza del Secolo.
Si chiama gastrite premonitrice.
Ma io non mi sono persa d'animo. Ho acquistato due bikini nuovi per la piscina della SPA, un libro giallo di 800 pagine, l'omeoprazolo.

Perchè come ha detto qualcuno, per essere felici basta desiderare ciò che si ha.
E infatti siamo stati benissimo.






15 maggio 2019

i superpoteri delle madri


Le madri hanno effettivamente dei superpoteri.
Ma i superpoteri non si scelgono, altrimenti le madri avrebbero i seguenti:
- ubiquità (che è anche una qualità dei santi,quindi ci starebbe tutta)
- capacità di mettere il pilota automatico e dormire mentre si sbrigano le faccende di casa
- leggere nel pensiero (solo dei figli, del marito sarebbe controproducente alla stabilità del matrimonio)
- mangiare senza ingrassare
- udito selettivo (allo scopo di filtrare suoni indesiderati come litigi ed esasperanti musichette provenienti da apparecchiature elettroniche)
-spostare gli oggetti con il pensiero (che semplificherebbe la raccolta differenziata e anche il problema del disordine della prole, facendo volare tutto dalla finestra senza fare un plissè)

Invece no. I superpoteri delle madri sono altri, e non tutti sempre desiderabili, ma tant'è. 

- Il super-udito, che ti fa sentire le apnee notturne del neonato che dorme due camere in là, la tosse nel cuore della notte, il sospiro del pianto adolescenziale sotto al cuscino, la parolaccia detta a bassissima voce.
- Il super- olfatto, in grado di farti percepire senza pietà tutte le puzze possibili immaginabili, dalle cacche verdi neonatali a quelle delle scarpe da ginnastica sudate.
- Il sesto senso, che ti fa intuire il contagio ancor prima che questo accada attraverso messaggi subliminali provenienti dall'universo (per esempio se stai per partire per un weekend con il marito).
- La capacità di intuire le menzogne, sempre e comunque anche quando vorresti davvero credere alla bugia che ti viene propinata (te lo giuro, me l'hanno rubata. E' la diciassettesima gomma che mi rubano. Oppure: no, amore, non ti fa per niente il culone. Stai be-nis-si-mo)
- La super-vista, ovvero una vista periferica migliore di quella del camaleonte, manco avessimo gli occhi indipendentemente orientabili. Questo ci fa individuare un pidocchio in testa a due metri di distanza, oppure il marito che assaggia di nascosto la merenda preparata per il figlio minore, nonostante tu sia girata dalla parte opposta.
- L'invisibilità, ovvero quella cosa per cui i figli non ti vedono quando lavi per terra o stai telefonando.
- Il famosissimo multitasking, che in realtà è una mezza bufala, perchè è vero, la madre fa 7 cose  contemporaneamente, ma: risponde sulle chat di classe sbagliate facendo scambio di figlio, brucia il sugo, dimentica di andare a prendere un altro figlio a catechismo, sbaglia la similitudine contenuta nelle Bucoliche, si brucia il pollice.



13 maggio 2019

a volte ritornano

Ogni tanto Wonder ritorna con i suoi cavalli di battaglia: ovvero istanze precedentemente bocciate, che lei ripropone sperando che, essendo passati due mesi, cambiamo idea sull'argomento, dimostrando peraltro di essere una persona molto ottimista, al limite dell'ingenuità.
disegno che non c'entra nulla con post e che raffigura la mia Lesboamica Nico