26 ottobre 2013

schizofrenia

Al mattino si veste sempre nello stesso modo.
Come Paperino. Come Topolino.
Prepara 3  merende, 4 cambi di vestiti sui letti, 4 tazze per la colazione sul tavolo della cucina, ma non è Biancaneve.
(Anche perchè il conto dei nani non torna)
Esce di casa quando il 90 % della casa ancora dorme.
Poi va al lavoro, dove completa lo stravagante abbigliamento con un cappellino che le ricorda quello della poliziotta pazza di Madagastar 4

E già questo non giova alla sua salute mentale.

Poi finirà il turno.
Andrà a casa e si toglierà il pittoresco costume.
Ma non è una Super-eroina.

Si preparerà del cibo spazzatura, e forse anche una redbull, e si siederà davanti al pc, dove completeà la sua trasformazione nell'Altra persona.
Ma non è Dottor Jeckill e miss Hyde.    (No, non lo so se si scrive così)

E' solo un pò bipolare.
Si metterà qualcosa secondo il programma antisciatteria, che comprenda almeno due colori tra colori complementari per dare una scossa di adrenalina al suo  sistema colorimetrico, e inizierà a disegnare.


Per lei disegnare è come respirare ( però a volte si dimentica e va in apnea, e se si dimentica allora non è bello).

Così ha cominciato a disegnare per WishTagger e trova il gioco molto elegante (e va a invitare un altro elefante? ah, no. ) e diventa una cosa seria, ma una cosa seria che la diverte moltissimo.
(ve l'ho detto che è un pò bipolare)
Ha due ore di tempo per respirare, poi si dà un contegno e diventa mamma, sveglia il SuperMario e se ne va a recuperare gli altri Fantastici a scuola.
Finge di essere una persona equilibrata e normale, comincia il tour di racapiti di figli a scherma-nuoto-catechismo-feste-amichetti-scout, prepara la cena, sgrida, riordina, firma avvisi, parla col gmarito, scrive gli impegni della settimana.

Poi dopo le 21,30, con l'ausilio di sostanze psicotrope quali redbull e caffeina, si siede ancora al pc, e comincia un nuovo, fantastico, meraviglioso, insperato, ambiziosissimo progetto per il quale verrà addirittura pagata, e di cui racconterò più dettagliatamente a cose fatte.
Che prima porta sfiga.

Comunque.

Una che in una stessa giornata fa:

Un sequestro penale, una denuncia, un fermo amministrativo, 50 centri al poligono di tiro, almeno una litigata per strada, cantare per 6 volte la stessa filastrocca, fare le pernacchie sull'ombelico, rispondere a domande sul sesso, fare fronte ad almeno tre litigi sull'uso prioritario del bagno, mettere alla prova la propria intelligenza creativa inventandosi una cena con gli avanzi del frigo, fare illustrazioni per bambini per questo nuovo progetto top secret, pensare alle nuove vignette di Wish Tagger, disegnare nottetempo come se non ci fosse un domani....

può forse non avere una piccola dissociazione della personalità?






Tutte le illustrazioni di Wish Tagger le trovate qui


15 ottobre 2013

portrait 3

Megamind

Megamind è il primogenito di 9 anni.
Con un Mega Super Io che gli darà un sacco di problemi dall'adolescenza in poi e per il quale io potrò darmi naturalmente la colpa.

Lui è cervellotico.
E molto pensieroso.
Lui ha sviluppato l'udito selettivo, come il Gmarito, però tarato solo su queste parole filtro: torta, lego, armi (e il sottoinsieme relativo).
Quando legge l'udito è disattivato.

E Megamind legge in maniera bulimica.
A parte quantità industriali di topolini e Geronimo Stilton, che non sono annoverabili tra la letteratura (per quanto abbia appreso nozioni di storia che superano le mie, se non contiamo che però cita Pipparibaldi e Topoleone), ha già letto Salgari, Calvino, Il Mago di Oz, oltre a svariati altri romanzi per ragazzi dai nomi assurdi.

Megamind ha una Mega memoria, cosa che palesemente non deriva dal mio patrimonio genetico.
Lui al gioco a squadre "animali che cominciano per..." ha stravinto su noi femmine con Apalemure dal naso Largo, che chiunque potrebbe ritenere un bluff da gradassi, e invece
-Ma mamma! E' una scimmia, quella della famiglia dei Lemuri Grigi. Non sai niente.-
Perchè lui ama declinare la conoscenza in ordini, generi e specie (probabilmente non li ho nemmeno messi in ordine gerarchico) e catalogare la conoscenza.
A questo si aggiunge un amore smodato per gli animali, ogni tanto si fissa in modo un tantino autistico su di uno. E fa una settimana a parlare di quanto possono essere lunghi i denti dell'elefante marino maschio.

Maschio, sì, perchè anche nel mondo animale, lui considera solo i maschi.
-Mamma, ma come fa il semino a creare questo bambino, poi, ALLA FINE.-
(e ridaje, con sto argomento, almeno una volta a settimana devo ricominciare con l'educazione sessuale a più livelli, mano male che SuperMario non parla)
(per questa SPLENDIDA SPIEGAZIONE VOGLIO IL COPYRIGHT, sia chiaro)
- Il semino entra nella donna, qui trova un uovo...-(giù risate delle femmine)- ...il semino entra nell'uovo e scatena una reazione che fa sì che quell'uovo diventi un bambino-
Megamind registra, e poi fa:- Capito. Il papà ci mete la sostanza. La mamma gli accessori-

Megamind ama il Lego, Guerre Stellari, il Lego DI Guerre Stellari, fare le torte alla frutta, e le armi.
Armi bianche e non.
Possiede un arsenale, tra le armi da fuoco sostanzialmente fucili e pistole (generalmente autocostruite con tubi di cartone e svariate tonnellate di scotch); e munizioni di elastici e tappetti di gomma, o proiettili di fantasia, i più letali insieme ai proiettili di solletico.
Poi tra le armi bianche abbiamo un arco, spade romane e fioretti, una balestra, una fionda.
Le armi sono una cosa politicamente scorretta, così come i soldatini (che lui possiede ed adora) per cui i genitori dei suoi compagni ci guardano un pò storto quando i loro figli si scambiano le figurine di iughi o (o come cacchio si scrive), si danno mazzate sui denti o si danno gomitate tra le costole inseguendo un pallone da calcio, e lui invece si cala il cappuccio della felpa sulla testa e ingaggia una battaglia da jedi con la sua spada laser autocostruita.

Megamind è molto sensibile, e lo so che qualunque madre anche quella di (tu quoque) Bruto diceva lo stesso del suo figlioletto, ma vi assicuro è così. Ne ho le prove.
Anche se il Gmarito sostiene che dire che un maschio è sensibile è un modo gentile per dire che è gay.
Ma Megamind si è  innamorato (di una femmina) e le ha costruito una chitarra di cartone con una scatola da scarpe e degli elastici.
Bruto, non lo avrebbe fatto.












8 ottobre 2013

portrait2

Wonderwoman.

Wondewoman è una superdonna.
Tutto in lei è super femminile.
Lei è l'incarnazione de " La vie en Fuschia" (Talvolta fucsia), perchè il rosa è troppo desaturato per lei.
L'unico indumento plausibile è la gonna, tutt'alpiù si possono tollerare i leggins.
L'unica pettinatura auspicabile è una chioma lunga 45 metri lineari come Rapunzel,e, naturalmente, bionda.

Ww è un vulcano. Lei, come direbbe Woody Allen, è produce idee a getto diarroico.
E' perennemente nella parte di un film che si sta immaginando, cioè presumibilmente quella di una principessa, di una regina, di una fata, di una attrice, o di una madre di 24 figli.
Lei è sempre in uno show.

Se si mette in pigiama, intanto balla in mutande di fronte alla finestra che le fa da specchio.
Se si lava i denti, intanto mischia il sapone con il dentifricio e la crema per le rughe della sottoscritta.
(-cosa diavolo sai facendo???!!!!-
-Mamma, niente di grave sto solo preparando una pozione, scusa. Sono una fata, eh.)

Se va a nuoto, è la Sirenetta.

Lei è perennemente innamorata.
-Mi sa che Pietro mi ama.-
- Come fai a dirlo?
-Mi chiede sempre i pennarelli, e la matita, e la gomma...-
(si comincia col chiedere - e DARE- le matite...)

Lei esce da scuola e dopo avere salutato la sua migliore amica ti guarda col muso e ti dice:-
-Non me lo dire, ti prego, che andiamo a casa..!-
-E dove vorresti andare scusa?-
-Non so, cioè (l'uso smodato del "cioè" dovrebbe farmi suonare un campanello nel cervello), andiamo-che so- a farci un giro. O a casa di qualcuno-
-Qualcuno chi?-
-Non so qualcuno, qualcuno. Chennoia.-

A sette anni chiosa già le frasi con "chennoia", è preoccupante.
Vuole le scarpe coi tacchi "perchè fanno rumore".
Vuole (vorrebbe) gli orecchini e lo smalto.

Quando canta, lei canta a squarciagola, anche se
" sentoilmare dentro unacconchiglia, l'estate titritità in un blatbtito di cigliaaaaaaaaaaaaa"
conosce il 5 % delle parole.

Se guarda la città, fuori dalla finestra, Catwoman nota che l'auto in transito non ha rispettato correttamente il segnale di stop. Megamind fa una elegia sulle luci nella notte.
WonderWoman
-Mamma. Guarda, quei due si baciano in bocca da due ore. Ora si staccano. Ora si ribaciano. Ma per quanto tempo bisogna stare attaccati con la bocca?-

- E il semino? se lo mettono?-

E si ricomincia con l'educazione sessuale.


23 settembre 2013

wish tagger

Ho scritto un titolo in inglese.
Io.
Anglofoba.
Io, che in inglese so solo i numeri fino a 10 e i colori dell'arcobaleno.
E non so nemmeno come si dica "cognato" (Ma speriamo che la verifica di inglese di stamattina di Megamind vada bene).

Quando sono diventata amica di Wish Tagger su Fb, credevo che fosse una signora coi capelli rossi e l'aria meditabonda.
Con quel nome, una zitellina con gli occhiali.

Invece no. E' una App.

Una App creata dalla mia amica CeciliaNelPaeseDelleMeraviglie, tenace e creativa e testarda come un cuichino.
Ha avuto l'idea, ha avuto le palle per realizzarla investendoci risorse di ogni genere.
E' andata pure nella Silicon Walley (l'ho scritto giusto? Eh, Ceci?) col progetto mainthebridge per imparare a promuoverla.
Ha rilasciato pure una intervista, ma naturalmente non c'ho capito un accidente, perchè era in inglese, però lei è molto carina e il tono, davvero convincente.

Perchi non è capra anglofoba come me, lo può vedere qui 

WishTagger (la zitellina, lei) ti permette di condividere una lista di desideri tra i tuoi amici.
Ma non è così semplice, e nemmeno così banale.
E' nuovo, è trendy, è divertente.
Bisogna guardare il bellissimo video in animazione, con una musichetta deliziosa e animazioni così carine che avrei voluto farle io,  qui.

Ed ora vi chiedo, come se questo sogno ne cassetto fosse il mio, ammirando il coraggio e la tenacia e l'immaginazione e la fiducia nel futuro della mia cara CeciliaNePaeseDelleMeraviglie: guardatela e se pensate come me che sia una cosa nuova e utile, scaricatela, ma sopratutto...parlatene!
(unico neo: oltre ad essere anglofoba, non ho nemmeno l'i-coso.Ma presto sarà disponibile pure per noi androidi)

non sembra un pò una zitellina, la signorina WishTagger?

(sorbole, ho usato un sacco di parole in inglese in questo post)


17 settembre 2013

decimo anno

Io e il Gmarito siamo scappati.
Per tre giorni.
Abbiamo abbandonato i tre Supereroi alla SantaNonna, e il piccolo SuperMario alla SantaTataIsa.
Siamo partiti di notte, come due fuggiaschi in incognito.
Siamo partiti con la mia piccola Dumbo, la citycar che abbiamo preso assieme alla nostra 7posti detta SignoraJumbo per la mole pachidermica.
Ci sembrava una spider due posti da fidanzatini.
Siamo approdati nella terra ligure (per gentile concessione dei nonni Bolognesi che ci hanno consentito l'usufrutto della loro casa), e là ci siamo dati alla pazza gioia.
Che vuol dire.
Svegliarsi alle 9 ed essere fuori di casa alle 9,35. Un record. E con le mani libere.
Leggere. E leggere e leggere.
Parlare e parlare. E stare in silenzio.
Guardarsi intorno. Per guardare il panorama, intendo. Non per cercare gabinetti, o evitare incidenti o fughe di bambini.
Mangiare fuori. Colazione, pranzo, cena.
Decidere di 5 minuti in 5 minuti cosa fare, decidendo anche di non fare assolutamente nulla se non poltrire su uno scoglio e piangere leggendo "Le ceneri di Angela". (Mannaggia, ma perchè devono morire tutti quei bambini?)
Guadarci negli occhi e fare cose romantiche che forse non abbiamo fatto nemmeno da fidsanzati (ci si rammollisce con l'età).
Pensare che 10 anni fa, quel 20 Settembre con 40 gradi all'ombra (si lo so stiamo festeggiando in anticipo, ma come ho scritto su fb con evidente lapsus freudiano, si fa quando si può) ci sembra lontanissimo eppure vicinissimo (banale, ma vero. Un pò retorico, ma vero.)
E augurarsi di passeggiare da vecchietti ancora mano nella mano.
Perchè no, magari sulla passeggiata di Nervi.







5 settembre 2013

Portrait 01: CatWoman


CatWoman ha 5 anni, i capelli castano chiari tanti più delle stelle, e sempre perennemente davanti alla faccia come una adolescente scontrosa e ringhiante.
Spesso CatWoman ringhia, in effetti.

Spesso, anche, sbatte le sue lunghe ciglia sugli occhioni blu da gattina in amore, per ottenere qualcosa generalmente da soggetti di genere maschile.(che ci cascano, c'è bisogno di dirlo?)
Spesso CatWoman fa le fusa, in effetti.

CatWoman è a volte stata definita WoodenPoussy, la cui traduzione non è propriamente lusinghiera, ma sostanzialmente rende l'idea.

Lei è razionale.
Lei a Gardaland sulle montagne russe, mentre Megamind e WonderWoman gridavano coi capelli dritti sulla testa a 500 km orari, non ha emesso fiato, perchè tanto, avevo la sbarra, mica potevo cadere.

Lei deve avere sempre l'ultima parola.
E se fa tante domande ( che bambina curiosa e intelligente, che carina ) attenzione.
Appellarsi al quinto emendamento.
Hai diritto di non rispondere, perchè quello che dirai potrà essere usato contro di te.

Con me gli occhioni da gatta non attaccano, lei lo sa, per cui niente fusa, solo provocazioni irresistibili.

-CatWoman,quando torno voglio vedere questa stanza in ordine, capito?-
-Sì mammINA, va bene mammina.
-Capito? Non voglio vedere niente sul pavimento. CHIARO? (Che già "mammina" mi aveva fatto presagire le sue intenzioni)
-Ah. Niente? Niente sul pavimento? E il divano? E le sedie? Le butto? Dalla finestra?-

-CatWoman ti sembra di avere riordinato? E quello? Quel coso lì?-
-Coso? Io ho cinque anni e lo so, che non si chiama coso. Mamma.-

Nel frattempo fa la pedicure sdraiata sul divano mutande all'aria.
La stanza è in disordine come prima. Di diverso c'è che CatWoman indossa un vestito da principessa rosa, un cappello di paglia, arco e faretra.

Lei, poi,  sfrutta le leggi della fisica a tuo sfavore.

-CatWoman, puoi stare ferma un attimo che ti sporchi?-
(Le CatWoman prediligono cibi spazzatura unti, indelebili e dall'equilibrio precario come patatine, coni al cioccolato, fette di pane con mezzo chilo di nutella)
-Ma mamma. Non posso stare FERMA. 
Perchè il mondo gira. E se il mondo gira, anche io mi muovo. Anche se non mi accorgo. Capisci?-
E io che ho sempre proclamato che studiare fisica sia inutile per la vira reale.

CatWoman posside le sottigliezze diaboliche dell'avvocato navigato.

-Mamma. Voglio subito dell'acqua.Che sto MORENDO di sete-
-Come si dice?? Si dice "VORREI".
-Bè, allora dimmi. Perchè hanno inventato la parola VOGLIO? A cosa serve?.
Mi ha spiazzato per soli 2 millesimi di secondo. Perchè anche io ho qualche freccia nel mio arco.
-VOGLIO serve per dire: "VOGLIO ESSERE BUONA","VOGLIO FARE I COMPITI","VOGLIO ESSERE UBBIDIENTE".Capito?-
-Ah.-

Mamma batte piccolo avvocato nano 1 a 0.

CatWoman ha anche un grande senso della famiglia. Gelosa  e possessiva come i gatti. Sopratutto, s'indtende, quando si parla di maschi. Sopratutto, dunque quando si parla DEL Maschio. Suo padre.

-Mamma. Ma se un giorno papà, quando va in treno. Che è da solo. Che tu non ci sei che lui va al lavoro. Se una ragazza lo vede si innamora di lui?-
- Bè, vedi amore...-
-No. Non ho finito. Se una ragazza lo vede e si innamora di lui e lei non sa che lui è già sposato con te, lui allora le dice:
"No, scusa. Sei bella. Ma io non posso innamorarmi di te, sono già sposato."
Giusto?-
- Si giusto, amore. Brava. Ora lo diciamo anche al papà, eh.-

(Perchè sai, amore,non devi preoccuparti, che la mamma ha una pistola. E sa anche usarla molto bene.)

CatWoman è così. Glaciale. Ma anche affettuosissima. Non sempre opportunista. Razionale e sicura di sè. Ha scelto scherma invece del tutù. Ha un carattere d'acciaio. E' testarda, seduttiva, irritante e disarmante e coccolosa.
Un ossimoro deambulante.












3 settembre 2013

non ci siamo

Non ci siamo.

La Gfamily è ancora troppo incasinata.
Il planning famigliare da definire.
Gli impegni duplicati.

Un'altro ingresso alle elementari.
Un SuperMario non ancora deambulante.
Una stanchezza irrimediabile.
Sale la marea dei sensi di colpa
di pari passo con la roba da stirare-piegare-metterneicassetti.






Il blog deve attendere.



27 agosto 2013

arretrati

Siamo più o meno tutti tornati dalle vacanze.
E ho un sacco di arretrati.
Lavatrici, stiro, bollette, e naturalmente il blog, i sogni nel cassetto (quelli dall'età di tre anni), i progetti per l'anno scolastico 2013/2014, eccetera.

Con la nostra fantastica macchina7posti detta Signora Jumbo in quanto provvista di orecchie ritrattili e sedere pachidermico, siamo andati e tornati da mare e montagna, vacanzediBranco e vacanzedellOratorio.
I Fantastici 4 hanno acquisito un pò di autonomia in più (No, SuperMario no. Lui si è ancorato alla sottoscritta come una piccola deliziosa zecca), noi genitori ci siamo immalinconiti nel constatare che 3 dei nostri figli hanno sempre meno bisogno di noi, e ci siamo annichiliti nel constatare che 1 dei nostri figli si sveglia ancora 6 volte per notte reclamando la tetta.
Questo a riprova che i genitori non ce l'hanno mai pari.

Poi siamo tornati.
E io sto ancora elaborando il lutto da 16 giorni.

Non vedo l'ora che i Fantastici4 vadano a scuola.
Vagano per casa dicendo cose irritanti e vanificando ogni sforzo per mantenere un livello di pulizia e ordine accettabile, litigando su tutto e sparpagliando ogni sorta di oggetti per casa.
SuperMario esige continuamente la mia presenza in quanto deambulatore, o cameriera, o dama di compagnia.

Non ho più decisamente un minuto di tempo per me, in effetti è da 10 gg che devo scrivere questo post, ma sono sempre o troppo arrabbiata per mettermi a scrivere sulla Gfamily, oppure, arrivata alla fine dell'elenco delle cose prioritarie da fare, riesco solo a svenire sul letto prima del prossimo risveglio di SuperMario.

male, male.











24 luglio 2013

avere cent'anni

Avere cent'anni significa avere tanti ricordi, tani ricordi da raccontare e poche persone che vogliono ascoltare.
Ricordi avventurosi come dei film.

Significa essere nati in un epoca in cui non tutti avevano le auto e sforzarsi di capire cosa sia oggi internette.
O il bancu'matt.
Significa vivere in una casa con pochi oggetti . Perchè una volta gli oggetti erano così pochi che potevi ricordarti perfino quando li avevi comprati e magari pure chi te li aveva regalati, o quante LIRE li avevi pagati.
(Quando ancora uno stipendio era di....)

Significa che la cucina è rimasta quella che è stata comprata quando ci si è sposati.
Perchè la cucina si cambiava solo se la casa ti andava a fuoco.

Significa che ancora la lavatrice desta qualche sospetto, che la lavapiatti è un marchingegno concepito dal demonio, e il vecchio forno a gas non si butta ma viene buono per tenerci dentro le pentole.

Significa che i sacchetti vuoti della pasta si riciclano per mettere in frigo gli alimenti, e la carta di giornale per avvolgere le uova.

Significa avere le galline, al cui ritmo di vita ci si adegua, svegliandosi alle 6 e andando a letto alle 18, così almeno ci si sente in compagnia.

Significa anche parlare con la TV, perchè non si può solo ascoltarla (per altro al MASSIMO volume) , ma a volte bisogna ribattere pure alle porcate che dicono certi politici.

La nonna del Gmarito ha quasi cent'anni.
E' più arzilla di me. Di sicuro ha più memoria.
Si ricorda pure ancora il cambio in lire della moneta locale messicana (sì, è stata in messico, la nonna del Gmarito), quando io nemmeno ricordo che moneta c'era a Praga 10 anni fa.

Si chiama Anita,e questo ha senz'altro qualcosa a che fare con Garibaldi.

Andava a piedi al paese vicino. (Tipo 4 km). Anche incinta. All'ottavo mese.

Quando aspettava il secondo figlio sperava tanto che fosse un maschio, per suo papà, che aveva perso il figlio maschio prediletto quando aveva tre anni.

Purtroppo suo padre si è ammalato ed è morto poco prima del parto.

Lei era a casa dalla mamma, col padre morto in casa in attesa del funerale.

Il medico che viene per fare il certificato di morte le dice di non affaticarsi, che potrebbe partorire prima.
Ma lei, che ha la tempra d'acciaio e intimorirebbe un ufficiale dell SS (e forse l'ha fatto) ha visto le lune, e SA che non partorirà prima del dovuto.

Invece quella sera, si siede davanti al fuoco e sente che qualcosa non va.
La sua mamma si allarma, vanno a chiamare la levatrice.
E' febbraio ci sono metri e metri di neve (allora anche le nevicate erano più serie di adesso), la vecchia levatrice è malata, le mandano una ostetrica di 24 anni che ne sa probabilmente meno della nonna Anita.

I parenti venuti per la morte del papà non si fidano, insistono che vada alla maternità e non partorisca in casa. Scelta sicuramente moderna e controcorrente.
Nel frattempo io me la immagino, la nonna Anita, nel pieno delle doglie, che non fa una piega, e magari si mette a lavare a mano pure i calzini.

Finalmente, nonostante la neve, il taxi arriva.
La nonna Anita viene messa di fretta su una barella, e non fa in tempo a esser messa su un etto, che partorisce, con ancora indosso la pelliccia.

E' un maschio.

Ora guardo SuperMario e la nonna Anita.
Lui le sorride sdentato.
Lei, anche lei gli sorride, e lo guarda come da in fondo ad un tunnel.
Un tunnel lungo una vita, quasi cent'anni.
Come se ormai non fosse più qui, come se ormai lo guardasse dal cielo.










22 luglio 2013

perchè fare tanti figli

"Hai voluto la bicicletta?"

Avere scelto di avere una famiglia numerosa scatena molte reazioni negli altri.

Considerando solo l'ambiente lavorativo- e in particolare il MIO ambiente lavorativo, ovvero la Polizia Locale, con tutto il suo fardello pseudo maschilista e cameratesco- l'approccio nei miei confronti si può riassumere nella frase soprastante.
A volte nei miei riguardi aggiungono qualcosa sull'uso della televisione, manifestando una idea di televisione totalmente obsoleta.
Vorrei ribattere loro che considerato com'è oggi la televisione, direi che  fare sesso è l'unica opzione plausibile per non morire d'inedia.

Ma passiamo oltre.
Il fatto che una madre di 4 figli possa avere delle esigenze diverse- di lavoro ed orari- da un semi-single o da una donna con due figli adolescenti, viene considerato dalla maggior parte dei miei colleghi come un pretesto per accedere a privilegi ingiustificati.

Perchè in fondo, non è giusto che io faccia solo il turno del mattino (noi vigili solitamente lavoriamo su tre turni, mattina, pomeriggio e serale), con la scusa dei figli.
Il fatto che io, per questo "privilegio" abbia 4 giorni di ferie in meno, nessuna ora di ROL, una riduzione cospicua dello stipendio e nessuna possibilità di fare straordinari, non li tange.

Ma non vogliamogliene per questo.
Perchè in fondo rispecchiano perfettamente ciò che è cultura diffusa in Italia.
Ovvero, che la famiglia è affar tuo.
I figli, uno,tre, dieci che siano, rimangono una dimensione totalmente privata. I figli, la famiglia, (nonostante ciò che dice la Costituzione, che non trova alcun riscontro nella vita reale) non riguardano la Società.
Sono semplicemente l'espressione di una tua libertà di scelta, così come decidere se comprare casa o andare in affitto, se prendere un cane o cambiare sesso.
E quindi cosa consegue?
Una assenza totale di politiche per la famiglia, che sono totalmente delegate a Istituzioni non riconosciute dallo stato: I Nonni (prima di  sbolognarli alle badanti quando si rimbambiscono), e gli Oratori (che ti salvano l'estate).
Se sei fortunato.
Sennò creerai lavoro nero assoldando una babysitter.

E invece io vorrei dire che, nonostante tutto , fare molti figli, conviene.
Certo non ti arricchirai, ma in realtà ci sono dei vantaggi, prima di tutto per loro stessi.

Eccoli.


Non saranno bambini viziati.
Dovranno imparare a condividere le cose. Anche a insulti e mazzate, sì.

Non si annoieranno.
Magari si piglieranno a calci e si tireranno addosso tutta la scatola di lego duplo.
Ma non si annoieranno.

I genitori non avranno bisogno di negoziare le vacanze, il film dopocena, il menù serale, perchè da una parte c'è la coppia, dall'altra la marmaglia dei marmocchi.
Nessun "lui, lei e l'altro".
Da una parte i genitori, che fanno cose da grandi, guardano film (senza animali parlanti) dopo cena, escono (con parsimonia) alla sera; dall'altra i marmocchi, che vanno a letto alle nove tutti insieme, ridacchiano e si raccontano barzellette tra loro e prolungano il coprifuoco con mezzi illeciti.

Non sarà mai un problema invitare qualcuno a cena.
Nei grandi numeri, uno in più o in meno, non cambia molto.

Se siete maniaci dell'ordine, guarirete.
(Magari dopo avere passato un piccolo esaurimento nervoso)

Se siete maniaci della pulizia, rivaluterete il concetto di pulizia alla radice. E cioè, se non ci saranno gatti della polvere grandi come polli per terra, o si intravede ancora il colore del piano della cucina, allora potete aspettare ad allarmarvi.

Avete nostalgia della vostra infanzia?
Potrete rivivere tutta la stupefazione e la spensieratezza dell'essere bambini attraverso i vostri figli.
Vale a dire guardare decine di volte Kungfu Panda senza essere presi per il culo dai colleghi.
E superare finalmente il trauma della morte della madre di Bambi.

Gli, poi, abiti non saranno un problema.
Le famiglie numerose entrano in un giro di spaccio di abiti usati che risolverà il problema del rifornimento degli armadi.(almeno dei bambini).

Non sapete mai cosa cucinare?
Tranquilli, i bambini vi acclameranno se porterete in tavola pasta al burro 7 giorni su 7.
La varietà del menù settimanale si limita a massimo 3-4 variazioni.

Volete tornare all'essenziale?
Non sarà una scelta, ma una necessità.
E poi diventerà uno stile di vita.
Che vi farà ridare valore al tempo, alla (cosiddetta) noia, al concetto di divertimento, alla creatività.

Provare (!) per credere.

(Non vale il soddisfatti o rimborsati, a questo giro, però)









8 luglio 2013

amiche di penna

In questa epoca della tirannia dell'immagine sulla parola. In cui non si sa scrivere più con la punteggiatura e si tralasciano errori come QUORE o COSCENZA perchè i tastini dello smartphone sono troppo piccoli e i ditoni troppo grossi;
in questa epoca buia in cui gli amici non sono veri amici ma contatti di FacciaLibro in cui una foto sta al posto di un viso in carne ed ossa (e spesso è la foto di un piede o di una tazzina di caffè);
in questa epoca in cui c'è poco tempo per tutto tanto meno per parlare, figuriamoci poi ascoltare;
in questa epoca in cui internet sembra sostituire ogni esperienza sensibile a beneficio di illusioni di relazioni, illusioni di viaggi, illusioni di conoscenza;
 in questa epoca, io mi sono fatta una nuova amica.
Di penna. (penna digitale)

Perchè io adoro internet, a dispetto di tutto quello che si dice, e come ogni strumento, quello che conta è come lo usi.
Se prendi un martello e o usi per testare il parquet (vero, SuperMario?) la colpa non sarà del povero metello, ma della mamma che te lo lascia usare ma di chi non ne conosce l'uso corretto.
(Povero parquet).

E insomma, alla fine io e un altra mamma ci siamo trovate, anzi è lei che a trovato me, e abbiamo riconosciuto entrambi una sorta di feeling che se fossimo innamorate (ma ho già una lesboamica, non esageriamo) si chiamerebbe colpo di fulmine.

Lei è una vera SuperMamma, che scala una montagna alta così ogni singolo giorno della sua vita, ha tre figli, un signor Marito in cordata con lei, una sfida più impegnativa di altre da vincere.

Lei è di Roma (o giù di lì, non tormentatemi con la geografia.Ma lei, la mia amica è una maestra, chissà che non mi insegni qualcosa di capoluoghi e regioni italiane) con questo splendido accento che io adoro.
Però, a causa di vicissitudini dolorose e speranze da non sottovalutare, è capitata per un pò qui nelle vicinanze, con tutta la famiglia al seguito.
Ci siamo incontrate, non proprio come avremmo voluto (SuperMario oltre a martellare il parquet, si è preso la varicella)...ma è stata una emozione indescrivibile.

Sarà il primo di tanti prossimi incontri, virtuali (grazie Wat's Up!!!) e non.
Cose che ti rendono la vita migliore...




1 luglio 2013

principesse

Wonderwoman è una principessa.
Come tutte le bambine.
Perchè le principesse hanno abiti fino ai piedi, scarpe coi tacchi, E passano il loro tempo truccandosi, e andando a feste da ballo,
Nella cesta dei travestimenti le bambine hanno più vestiti di me.
Wonderwoman gestisce una specie di scuola per principesse.
Si lo so, sembra un pò tipo una tenutaria di un bordello.
Allieva fedele è Catwoman, ma amichette e compagne occasionali si uniscono volentieri al tirocinio della maitresse direttrice della scuola.

Cosa si impara in questa scuola?

Principalmente a vestirsi. (Meglio che svestirsi, in ogni caso)
A ballare ("movimento sexy", sono finiti i tempi del walzer).
A truccarsi, camminare sui tacchi, civettare.
A trovarsi un marito (" Dove vai principessa Aurora?"-"Vado con mio marito che dobbiamo mettere il semino per far nascere mio figlio")
Ahem.
Più che un marito, un fuco.

Cosa si fa in questa scuola?

Sostanzialmente si va a delle feste.

Ed ecco un estratto della lezione, tenuta da Wonderwoman all'allieva Catwoman più ad altre decine di aspiranti principesse non visibili ad occhio materno.
-...Allora una cosa MOLTO importante. 
Al ballo ci si mette un vestito FINO ai piedi. 
E con le maniche corte. Anzi, meglio, SENZA maniche.
CHI si mette un vestito con le maniche lunghe, allora, io...le toglierò il vestito. Le metterò dei pantaloncini CORTI, TUTTI STRACCIATI. 
E una canottiera. UNA CANNOTTIERA, CAPITO?-

La gogna, praticamente.

Poi, ha intonato movimento sexy.



21 giugno 2013

eventi recenti

No, no mi sono data alla poesia.
Mi sono data alla malattia, ecco.
Dopo l'orticaria, circa un mese fa, a confermare la cattiva qualità del mio metabilsmo ormai non più in garanzia (per la sfortuna del Gmarito che non può cambiarmi con un modello più recente o farmi riparare gratuitamente) mi sono ammalata di nuovo.
Non vi tedierò con orride descrizioni raccapriccianti del mio male (perchè è un pò raccapricciante), in ogni caso non sto ancora bene, e spero non peggiori e anche che non lasci tracce eccessive.
Posso dire però che l'organo colpito è la bocca tale da non poter parlare (bene per il Gmarito) e mangiare (bene per la dieta mai incominciata). Male per me, che soffro e mi impasticco.
Comunque, posso mangiare solo gelato (bene per me, gelato scevro da sensi di colpa!).
E questo mi ha fatto venire in mente una storia di Richard Scarry, in un libro che leggevo da piccola.
Raccontava la storia di mamma e bimba (gattiformi, mi pare) che entrano in ospedale insieme: la bimba si toglie le tonsille. La mamma invece le fa una sorpresa e le scodella un fratellino. Così la bimba, felice, può mangiare solo gelato e godersi la bella sorpresa.

Stavolta non sono io quella che scodella un neonato.
Ma quella che mangia il gelato.

Se fossi ricoverata, però, mi riposerei di più.

16 giugno 2013

poesie piene di polvere

Farfalle la sera d’estate


Svoalzzando diafane
le falene
notturne e pallide
vanno e tornano
all’inganno di una candela
che in un soffio,
istante d’amore e dolore, le avvampa
in una fiamma sola
ma forse più brillante.
La lucciola invece vibrando
lontana, non teme l’ombra,
ignorando il sogno d’un’ebbrezza,
e si crede una stella
che si consuma
soffocata dal primo raggio di luna.

7 giugno 2013

Done List!

Ho una teoria già espressa su questo blog, secondo cui le liste di cose da fare
(che ora per fare i fighi si chiamano TO DO LIST) sono dannose per l'autostima e per il karma interiore. Perchè sono infinite, sarà impossibile spuntare tutte le voci, un pò come Sisifo e la Montagna.

Invece bisogna fare le liste di cose già fatte.
(THINGS DONE LIST? Traduttore google, naturalmente)
Che invece ti risollevano il morale e non ti fanno sentire sempre inadempiente e inaffiidabile, smemorata e inconcludente. (le parole che mi vengono in mente quando guardo la mia TODOLIST)

Abbasso la TO DO LIST.
Viva la DONE LIST!

E quindi oggi ho fatto:
-trafila del mattino
-guadagnato la pagnotta, 4 ore in strada (sì, lo so cosa sembra. ma vi ricordo che faccio il vigile)
-tornata a casa dove SuperMario inconsolabile per motivi a me oscuri ha pianto disperato attaccato alla mia tetta per un'ora.
-mi sono messa un vestito, per contrastare la sciatteria che mi è stata contestata dal Gmarito
-in macchina, a scuola, per recuperare i Fantastici4
-cercato e infine trovato parcheggio (regolare)
-recuperato CatWoman, Megamind (Wonder da un'amica),
-parato con le maestre che faranno l'esame a Catwoman (25 minuti con SuperMario urlante in fasca, sembravo Anna Magnani in Mamma Roma)
-Recuperato 2 sacchi enormi di quaderni da portare a casa
-lasciato CatWoman a una amichetta
-constatato che era inutile mettere il vestito essendo già ormai cosparso di rigurgiti e caccole
-Portato Megamind a una festa (perdendomi ovviamente almeno una volta) mentre SuperMario per protesta si spremeva addosso l'intero biberon di acqua
-tornata non prima delle 17.40 con l'intenzione di fare la spesa, ma SuperMario mi ha guardato e mi ha detto(nella sua lingua, ma era chiarissimo):
 -col c****o che vai a fare la spesa, io non ho fatto merenda-
-Data merenda a Supermario
-Tentato inutilmente di far dormire Supermario idrofobo
-apparecchiato per la cena
-preparato semilavorati semicotti per la cena
-preparato la pastina per SuperMario per stasera e per domani
-steso la biancheria
-cambiato cacca (cioè, il pannolino)
-sopravvenute le 18.30, sono uscita in auto per recuperare MegaMind alla festa, con una amena colonna sonora di grida del piccolo idrofobo
-Poi ho attraversato la città e ho recuperato CatWoman, la quale ha piantato il consueto capriccio sdraiandosi per terra e trasformandosi in una bambola di pezza ripiena di pimbo.
-Passata dal Baglo-Cina-Indo market a comprare il latte
-A casa ho completato la cena, ho nutrito il piccolo cantante idrofobo, e poi ho approntato il desco famigliare.
-Mi sono pure sforzata di apparire fresca e sorridente (dispendio calorico circa 580 calorie)
-Messo a letto il piccolo SuperMario
-Sparecchiato, lavato i piatti, trafila della cucina


e per finire

Gmarito:-Amore, ti sei messa un vestito! Hai anche le unghie dei piedi pitturate.
-Sì, hai visto?-
Lui, con quel tenero sarcasmo che lui si ostina a chiamare ironia -E' la lotta contro la sciatteria?-
(Io un pò offesa, perch sono permalosissima naturalmente taccio.)
E il Gmarito -Ho sempre amato le battaglie perse, amore.-





3 giugno 2013

romanticismo vs sciatteria

Gmarito (dolce):-Amore, domani mattina sveglia anche me quando ti alzi.-
Io (incredula):- alle sei?-
Gmarito:-Sì, ale sei.-
Io: -e perchè, scusa? io preferisco lasciarti dormire-
Gmarito (sempre dolce): -Ma così ti vedo.-
Io:- Ah, ok. Ma mi vedi anche ora.-
Gmarito:- Sì, ma così ti vedo come sei bella...-
Io:-bella in divisa? (stupore)
Gmarito:-...sì, finalmente così ti vedo vestita un pò elegante.-

No, ma scherzava eh.

(Comunque poi si è svegliato con me, e mi ha preparato la colazione, e in effetti la luce del sole era diversa e io ho lavorato con il sorriso. E forse ho dato anche poche multe. Gmarito attento a non essere troppo romantico che se no il Comune qui va in fallimento)


2 giugno 2013

Lesbo amica pavese e personalità multiple.

(sì, lo so questo post è troppo lungo)

Io aspiro allo sdoppiamento della personalità.
No, anzi lo sdoppiamento non sarebbe sufficiente.
Aspiro alla personalità multipla.

Come la mia cara amica Amelie, in cui convivono varie persone, dentro di me albergano e si aggirano almeno due ME, che si azzuffano come scimmie, costantemente.
Eppure quelle 2 ME, non mi sono sufficienti.
E' che quando vedo una persona (donna) che sa fare qualcosa che io non so, subito mi faccio cogliere dall'inadeguatezza.
-Ecco, guarda, dovrei essere come lei. Che si mette il tacco 12 tutte le mattine (per me un tacco superiore al nr 5 è counque un tacco12, ovvero una sfida alla gravità), si asciuga perfino i capelli (l'ultima volta che mi sono asciugata i capelli con phon e spazzola è stato forse nel 2006 per il battesimo di Ww), che ha le unghie laccate del colore della borsa (io non ho le unghie, peraltro).-

Non è competitività. Diciamo che l'inadeguatezza non fa il salto di qualità per diventare competizione.
Son troppo pigra.

Nel mio ideale di Hysterkmom dovrebbero convivere, pacificamente, e con un contratto a turni per retribuito e sindacalizzato, le seguenti personalità:

-Me creativa, originale, a righe e pois, libera e anticonformista e senza paura
-Me responsabile e precisa madre di famiglia, ordinata, blu, sobria e affidabile
-Me sexydonna curata, mai sciatta, con dei completi intimi coordinati e in grado di mantenere uno stato di veglia passabile anche dopo le 22.
-Me casalinga ordinata, precisa, puntuale, che si dedica alla casa e ai calzini bucati del marito ( ovvero in grado di rammendarli all'occorrenza e non cestinarli sostituendoli con calzini nuovi)
-Me professionale, seria, grintosa, competitiva (già direi molto poco praticabile nel pubblico impiego), stimata da tutti i propri superiori, o se non stimata, almeno un pò temuta per la sua cazzutaggine.
-Me mamma dolce e comprensiva e paziente, non incontinente emotiva, puntuale, impegnata a scuola, che va a tutte le riunioni, che ha finalmente capito che cacchio voglia dire consiglio di interclasse, che non dà i soldi della recita in ritardo e non è sempre l'ultima a sapere quando sarà la recita.

La persona che più si avvicina a questo mostro HysterikPsyco che ne viene fuori, è la mia lesbo-amica-pavese
(non è  lesbica per davvero, ma -Nico, lo sai- se io fossi lesbica, mi fidanzerei con te. Eppoi è sposata con il poligamo Fabri).

Lei ha gli occhi azzurri. Che dire azzurri non rende. Cioè, di quel colore dei mari del sud. Quelli delle cartoline, blu, verdi, celesti, trasparenti, tutto insieme.

In più lei fa la pendolare, lavora nella segreteria di una scuola fichissima di grafica e design in cui mi sono laureata io a Milano, ha fatto un master mentre lavorava e mentre aveva due figli e un marito e anche mentre aveva una casa da mandare avanti.
Tutto questo fa di lei ai miei occhi una vera donna in carriera, insieme al fatto che non deve mettersi una divisa blu ogni mattina.
Oltre ciò lei è sempre curata.
Possiede delle unghie, e si mette lo smalto.
Probabilmente si depila anche le gambe ogni venerdì.
E' truccata e indossa sempre degli abiti con colori armoniosi e abbinati, ma con parsimonia. (Ovvero non ostenta tacchi 12 o minigonne, calze a rete e smalto fluo).
Lei odia la sciatteria.
(meno male che abitiamo in città diverse)

Perchè nel contempo lei e madre seria e sobria, mai volgare e con la dote chele invidio di più.
Una domatrice di sentimenti.
Ovvero che non si fa travolgere dallo tsunami emotivo del suo utero, come me.
Ma se suo figlio si bagna le calze per 4 volte e per 4 volte se le vuole cambiare, lei gli spiega dolcemente quanto sia sbagliato.
Non gli dà uno scapaccione alla seconda richiesta spedendolo in camera sua.

Lei possiede anche un marito, poligamo, in quanto sposato anche con la Roma, la lavapiatti e con Nando.
Non so se gli rammendi i calzini, di sicuro però non lo fa uscire con la camicia a cui mancano due bottoni, ha insistito perchè andasse in palestra e tollera che lui si alzi (NEL WEEKEND) dopo le 10 del mattino mentre lei  sveglia da tre ore. (Ovvero: non gli manda in camera spedizioni punitive di bambini ogni quarto d'ora allo scopo di svegliarlo accidentalmente)

Inoltre in lei convivono queste personalità pacificamente, probabilmente si sono fatte assistere da un buon avvocato che le ha vincolate da un buon contratto con clausole capestro, che impedisce loro di darsi mazzate e cercare di farsi le scarpe le une con le altre.

Ma il pregio maggiore della mia amica è che lei non è perfetta, non vuole esserlo, e nemmeno sembrarlo, manifesta tutti i segni distinguibili della donna:sensi di colpa,senso (ingiustificato) di inadeguatezza, dubbi,  e debolezze.

Dunque, ai miei occhi, rasenta la perfezione.

Potrei cominciare comprandomi delle lenti a contatto blu...

E a procurarmi delle unghie, forse, anche.
(cominciamo dalle cose più facili.)



31 maggio 2013

lunghe giornate-terza parte

-terza parte-

Così, il Gmarito, tornato da lavoro, alle ore 19.35 deve essersi trovato di fronte a questa ridente scenetta.
I Fantastici4 senza controllo e non ancora in pigiama, ogni superficie della cucina, compreso il pavimento, ricoperto da cose che non avevano nulla a che vedere con la cena, SuperMario in piena protesta per fame, e la moglie completamente isterica.
Ovviamente io poi me la prendo con chi mi capita a tiro, così il Gmarito si è dileguato
-ok. Vado in cesso-
(con il gergo scurrile il Gmarito esternava così il suo disappunto)
Io nel frattempo gettavo tutti fuori dalla cucina.E nutrivo SuperMario.

Ho poi dato il peggio di me per il resto della serata, perchè poi, ammettiamolo, non era colpa dei Fantastici4 se avevo avuto una giornata pesante, così come non era colpa del Gmarito se i bambini volevano una chitarra fatta cogli elastici e dei sassi milanisti e sopratutto se la sventurata madre asseconda ogni impeto creativo.

Dopo avere inveito contro tutti e tutto (sentendomi ne frattempo assolutamente pessima) ho mollato piatti e pentole sporche nel lavello, e me ne sono andata a letto.

Non proprio una scenetta da angelo del focolare, eh?

Il Gmarito intanto ha fatto lezione a Catwoman (che si sta preparando per dare 'esame per andare in seconda senza passare dal via-ovvero dalla prima-), ha archiviato poi tutti i Fantastici4.

Potevo fare di meglio.
Non ho alcun controllo della mia emotività, sono una incontinente emotiva.

E spesso il Gmarito è il mio pannolone emotivo.
Magari si inxxxxa, ma così facendo mette dei paletti, senza i quali, andrei totalmente fuori di testa.

Poetica, questa immagine. Potrei farla incidere una una medaglietta d'oro e regalargliela per il nostro anniversario:-
"Al mio amore: il mio pannolone emotivo."



30 maggio 2013

lunghe giornate-seconda parte

-seconda parte-

Giunti a casa i Fantastici4 hanno avuto il loro rinforzino di merenda (da noi l'orario di merenda va dalle 16 all'ora dell'aperitivo).
Poi hanno chiesto subdolamente di fare "dei lavoretti".
Siccome loro sanno che, fossi anche semi inferma, io, paladina della creatività, non rifiuterei mai.
Siccome loro sanno che, se vogliono costruire un razzo superspaziale o una casetta delle bambole, io, anche se sono esausta, comincerò a cercare "quel pezzo di polistirolo" conservato per 2 anni, o " quella cassetta della frutta che non ho buttato via".

Così mentre io cercavo di attaccare dei bottoni alla camicia del Gmarito, MegaMind voleva costruire una chitarra VERA,  CatWoman una benda da pirati (ma rosa) e poi una chitarra (VERA) perchè: anche le piratesse, suonano le chitarre.
WonderWoman invece voleva le tempere colore rosso e nero.
-No, c'ho il blu e il nero.-
-Ma mamma! Devo dipingere dei sassi del colore del Milan!-
-Ma tu non tenevi per la juve, ieri?-
-Sì, ma Pietro e Leo, no. Glieli ho promessi.-

Ora anche i pantaloni della tuta sono milanisti.
E poi.

-Mamma, una scatola da scarpe-
-Anche a me-
-Un rotolo di cartone-
-Dove sono gli elastici?-
-Mi dai le forbici?-
-Mi tagli un tondo?-
-Ce l'hai un cartoncino rosso? E uno fucsia? E uno verde? Ce li hai di tutti i colori?
-Dov'è lo scoth?-
-Come attacco gli elsatici?-
-Mamma perchè non riesco a fare il DO? E il LA è così stonato? Questi elastici non funzionano-

Ad attaccare 6 bottoni ci ho messo dalle 17.00 alle 19.30.
Poi, si è svegliato SuperMario, che doveva mangiare, il tavolo era ingombro di cose tra le quali la meno improbabile era un sasso a strisce rosse e nere, la cena non era menneno ancora una vaga idea nel mio cervello, ed è entrato il Gmarito.

-Perchè sei così nervosa?-

(continua)




29 maggio 2013

lunghe giornate

(premessa aggiunta posticipatamente:

  • non tutte le mie giornate sono così. Sennò avrei bisogno di superpoteri o farmi di coca.
  • il Gmarito non è sempre così latitante, a volte accompagna lui i bambini, a volte prepara il caffè, a volte li butta giù lui dal letto. (Lui è molto permaloso, quindi occorre fare questa precisazione. In ogni caso ho scritto "A VOLTE")
  • Quando riesco, nel lasso di tempo tra il mio pranzo (consistente in una piadina) e l'uscita di scuola dei bambini, SuperMario permettendo, mi disattivo sul letto per almeno mezz'ora.


-parte prima-
la sveglia suona alle 5.10, ha le unghie da tagliare e sa un pò di pipì.
E' SuperMario che esige la sua dose di tetta.
L'altra sveglia (quella con un display illuminato) suona alle 6, inutilmente, perchè sono già sveglia, ma subisce il destino di ogni mattina e viene ignorata.
L'altra sveglia suona alle 6.10, e a quel punto mi alzo trascinandomi al punto di non ritorno, ovvero fino davanti alla porta del bagno, per spegnerla. A quel punto è minore lo sforzo di andare in bagno piuttosto che tornare a letto, dunque sono salva.
25 minuti per mettermi le lenti, e un corollario di parolacce, ma tanto i bambini dormono e SuperMario non capisce.
Ora che ho le lenti posso vedere fuori dalla finestra, ma era meglio di no, perchè diluvia.
Così, per diversificare.
Preparo la colazione e via di seguito la routine mattiniera.
Suona la sveglia alle 7.00, quella dei Fantastici4:
alzati, vestiti, grembiule, lavati, sbrigati, mangia, prepara la colazione, dare la colazione a SuperMario sul seggiolone, non ti sporcare, ecco la merenda, hai preso il flauto, firmare il diario, cambiarsi tutti le scarpe per prendere gli stivali, preparare le scarpe di ricambio, evvai, finalmente fuori di casa.
Poi scuola, asciuga una lacrimuccia da abbandono materno di Catwoman, e corri a timbrare al lavoro prima delle 8.30.
Poi 4 ore di ameno lavoro fuori, a piedi, sotto l'acqua, ma con due pause caffeina al bar.
Timbra, corri a casa, la babysitter saluta ed esce, SperMario si sveglia da suo sonnellino (mentre io vorrei solo spalmarmi a letto ed entrare in un coma NON vigile), e deve mangiare.
Nutrire SuperMario, cambiarlo, e uscire in macchina per la spesa settimanale.
Spesa settimanale.
Quella che ti riempie il carrello fino all'orlo compreso il posto del bambino.
Arraffa più roba palusibile in meno tempo possibile (ovviamente AVEVO fatto una nota della spesa, ma risulta non pervenuta dalla borsa), tutto con SuperMario dentro la fascia perchè nel carrello non ci sta, poi 15 minuti di coda alla cassa, e finalmente fuori.
Carica la macchina, a casa di corsa, scarica la spesa con addosso SuperMario, sistema nel frigo le cose che vanno a male, e poi fuori di nuovo, in auto.
E' ora di andare a recuperare gli altri Fantastici.
Un quarto d'ora per trovare parcheggio (tempo di recite), recuperarli, opporsi a consueti capricci e lamenti post scolastici (la merenda non mi piace, voglio invitare la Gina, a me stare a casa mia fa schifo, voglio andare a casa di Francy, mamma per COLPA TUA ho preso una nota).

(...continua)