5 settembre 2019

trip di fine estate

Io cerco di dare un senso e un ordine alla casa, scrivo haiku e poesie, disegno, giusto per avere una scusa per evitare di iniziare a ricoprire il libri scolastici.
Megamind è sempre più perso nel mondo della fantapolitica, e con fantapolitica intendo quella attuale italiana.
Per il resto, sta finendo i compiti delle vacanze che ha trascurato tutta l'estate, però senza lamentarsi.
nuove tende nella camera delle ragazze



sveglia presto e un piccolo lusso lo scorso lunedì mattina

frasi e disegni

un mio haiku

il gufo calza dello Zio d'America

cene estive e zanzare

trasparenze

tramonti

lanterne


26 agosto 2019

Alla finestra di Carl Sandburg

Datemi fame,
o voi déi che sedete e date
ordini al mondo.
Datemi fame, dolore e mancanza,
chiudetemi fuori dalle vostre porte
d’oro e fama
con vergogna e fallimento,
datemi la vostra più meschina, sfinita fame!
Ma lasciatemi un pò d’amore,
una voce che mi parli sul finire del giorno,
una mano che mi tocchi nella stanza buia
a spezzare la lunga solitudine.
Nel crepuscolo dello spettro del giorno
che offusca il tramonto,
una piccola errante stella d’occidente
che mi spinga fuori dalle mutanti rive dell’ombra.
Lasciatemi andare alla finestra,
e là guardare le figure del giorno all’imbrunire,
e aspettare, sapendo dell’arrivo di un pò d’amore.


(la grandezza di questo poeta?)

19 agosto 2019

Agosto a Sfruzbourg


Wonder era preoccupata. Dopo il villaggio in Basilicata, infestato di aitanti animatori dietro cui starnazzare adorante, qualsiasi altra vacanza appariva puerile e ormai appartenente al retaggio del passato.

5 agosto 2019

adolescor

Sai perchè si fa più di un figlio?
Non perchè dimentichi i dolori del parto, no.
E' perchè dimentichi com'eri quando eri adolescente.

2 agosto 2019

1 agosto 2019

uscire la sera e taglie di reggiseno

In macchina approfitto del fatto che i figli non possono scappare in un'altra stanza e non hanno il wifi, per incastrarli in conversazioni edificanti da cui non possono sfuggire dicendo che devono fare la cacca o fare una videochiamata o finire i compiti.


31 luglio 2019

cercasi rimedio per stipsi

ci sono periodi in cui elaboro progetti, disegno, costruisco, scrivo poesie, riordino la dispensa, mi cimento nella cucina molecolare anche se non ho ancora capito cosa diavolo sia, tolgo le ragnatele in alto, sposto i soprammobili-e poi li rimetto al loro posto perchè non trovo altre collocazioni-, faccio decluttering spietati, insomma eietto creatività a getto diarroico.

23 luglio 2019

il film

Tornati dalle vacanze, apprestandoci a tre settimane di lavoro e caldo e noia, il Gmarito ha avuto una delle sue idee geniali.
Ogni sera a turno un Fantastico propone un film da vedere tutti assieme: lo presenta, accenna alla trama, al motivo per cui è interessante.
E una volta avuta l'approvazione genitoriale, tutti sono obbligati a vederlo, poi si può pure fare un accenno di discussione, eventualmente.
Visto che Wonder era sul pezzo, ieri sera ha già proposto un film che ha un titolo tipo : scritto nelle stelle, o giù di lì.

la vacanza

Siamo tornati dalle vacanze.
Basilicata.
Con due famiglie di amici.
In un villaggio.

settantanni

Quando la Gfamily si appresta a fare un lungo viaggio, come quello in Basilicata, di solito fa una tappa in qualche motel o albergo a ore, possibilmente gestito da cinesi, all'insegna del risparmio.
Quest'anno la tappa è stata fatta a Bolo, per i settant'anni della Madre, una festa organizzata da noi cinque figli,nei mesi precedenti.
La Madre ha solo fatto la lista degli invitati.
La Location è il posto più bello del mondo, sui colli vicino a Bologna, una casa immersa nella campagna e in un sogno, circondata solo da bellezza, Ca Bianca dell'Abbadessa, i riferimenti qui.
E' stata una festa bellissima, da cui è emerso l'intreccio di relazioni vere e significative, una festa autentica.
Foto e ricordi rimarranno sempre nella nostra memoria, e non ci lasceranno più.
Ognuno di noi fratelli ha fatto una composizione da collocare su uno dei tavoli.
Lo zio d'America ha creato una specie di girotondo di statuette africane che circondavano una candela, una specie di rito woo-doo zoomorfo, molto minimal e molto afro. Se ti avvicinavi ti sarebbe potuto sembrare di udire il tam-tam i bonghi.
Giacca, che ha qualche difficoltà perfino con l'addobbo di un albero di Natale, ha saggiamente lasciato fare a una buona fiorista.
Piter Gracefull, che ama la fotografia ha creato una mini installazione in plexiglass con all'interno sue foto di architetture razionaliste (altra sua mania).
Anna ha usato un portacandela e lo ha decorato con bacche, foglie di fico e corniolo (era corniolo?), creando qualcosa di molto bucolico nonostante le foglie di fico fossero moribonde e il corniolo era stato divorato per metà da qualche bacherozzo.
Io ho usato un vecchio stampo in alluminio da budino e l'ho usato come contenitore per piccole piante di peperoncino e alcuni lime, una idea apparentemente molto sofisticata, in realtà realizzata secondo il mio stile, l'ultimo giorno disponibile, acquistando dal fioraio le uniche piantine rimaste prima della chiusura e facendo una capatina dal fruttivendolo pakistano, che aveva finito i limoni.
Mio padre ha dovuto suo malgrado preoccuparsi del centrotavola per il sesto tavolo, che è stato letteralmente distrutto dalla critica e soprattutto da mia madre che lo ha definito simile ai cuscini di fiori per le bare.

Tutto il resto è stato perfetto, commuovente, luminoso e pieno.










2 luglio 2019

30 giugno 2019

fermo-immagine

A volte capita che la tua vita ti sembri quasi perfetta, o comunque in equilibrio,un equilibrio precario come tutti gli equilibrii, che altrimenti si chiamerebbero paludi, o statiche pianure, o morte civile, a scelta.

28 giugno 2019

L'amore della madre

Tu pensi che l'amore della madre sia solo fare perette alla glicerina ai neonati stitici, pulire vomiti notturni, accogliere nel lettone scimmiette febbricitanti, raccogliere lego sparsi urbe et orbe, veglie infinite a denti che non spuntano.

21 giugno 2019


Oggi mentre facevo il cambio del mio armadio, stipando grandi quantità di abiti in sacchettoni destinati alla Caritas, e dicendo addio a vestiti in cui entravo 10 anni fa quando mi consideravo già fuori forma, ho pensato a quanto saremmo più liberi se possedessimo meno.

17 giugno 2019

il viaggio a Terni

Dopo 16 anni (16?) di matrimonio, l'ho fatto.
Sono andata via per un weekend da sola.
A trovare lo Zio d'America a Terni. Si lo so, si chiama zio d'America anche se sta a Terni, ma dopo essere stato in America, in Vietnam e in Africa mica potevo cambiare nome ogni volta.
Sono partita venerdì, dedicando tutto il tempo a preparare la valigia, senza nemmeno preparare un straccio di cena per il resto della famiglia.
Visto che ero sola, volevo aderire al modello ideale della donna fine e impeccabile che viaggia e non alla sciattona sudata che si accinge a passare le successive 6 ore sui treni, scegliendo abiti comodi e trasandati modello crucco vacanziero con sandalo dr sholl.
Così ho indossato una gonna ampia e lunga (usano lunghe quest'anno, le gonne amiche di chi vuole evitare la ceretta ogni 15 giorni) di fresco cotone, ballerine e camicetta color crema di viscosa simil seta molto bon-ton.
Mini trolley alla mano, borsa, meraviglioso libro da iniziare a leggere, sono salita sul treno per Milano Garibaldi, da cui poi in pochi minuti con la metropolitana avrei raggiunto Milano Centrale e sarei salita sul frecciarossa per Roma, eccetera.
Mentre ero immersa nella lettura del romanzo, mi sono accorta con orrore che il treno si era fermato da almeno 10 minuti in un imprecisato punto dell' interland Milanese.
I 10 minuti sono diventai 15 e poi 20. Per l'ansia ho divorato tutta la frutta secca che avevo portato per lo spuntino salutare. Poi, ho cercato il capotreno prima per essere rassicurata che non avrei perso il frecciarossa, poi, davanti alla sua apatica indifferenza all'evidenza che il treno era praticamente perso, per dire molte parolacce che poco si addicevano alla camicetta bon-ton.
Se qualcuno venerdì si trovava in Stazione Porta Garibaldi, avrebbe potuto vedere una donna con una lunga gonna azzurra e una camicetta in simil seta che correva zoppicando a causa della sua gamba di legno, trascinando un piccolo trolley e vomitando un sacco di parolacce ad alta voce, come una pazza.
Lo stesso in Stazione Centrale, dove la sottoscritta ha provato a chiedere un rimborso del biglietto che non le è stato concesso in quanto il biglietto era di quelli che comprano i poracci, supereconomy.
Biglietti che costano meno, ma non puoi modificare, nè chieder un rimborso, e forse nemmeno usare il bagno del treno.
In sostanza Trenitalia non mi rimborsava il biglietto perchè la colpa era di TreMERD Trenord, e Trenord (dopo mezz'ora di coda allo sportello dei RECLAMI ILLUSORI ED ALTRE INUTILI PRATICHE BUROCRATICHE) non poteva certo rimborsarmi perchè il treno perso era Trenitalia.
E così, niente, ho comparto un altro biglietto, sono salita su un altro frecciarossa e, non avendo potuto farlo con la giugulare della dipendente Trenord, ho addentato la mela, che era l'altro spuntino salutare che mi ero portata, mi sono macchiata la camicetta in finta seta, e mi sono immersa nella lettura.
Poi ho preso un fantastico interregionale VELOCE (!), dal binario est della stazione di Roma Termini, che è un binario remoto, ad un chilometro di distanza a piedi, su una banchina assolata e un pò sgarruppata, che è stato come tornare indietro di 20 anni: quando i treni di lusso erano gli intercity e il pendolino era come prendere l'aereo.
Così 2 ore più tardi, impadellata, sudata, e con la mia gonna modello Hamish stazzonata, sono scesa a Terni.
Dopodichè tutto è stato meraviglioso.
Da Bologna sono giunti anche mio fratello Giacca e sua moglie Lavandina, assieme alla Bianchissima bambina.
Tutto il resto, lo raccontano le foto.










10 giugno 2019

le virtù dell'adultità

-Cos'è la costanza?- Chiede Megamind 
E' quella cosa che tua madre non ha, avrei risposto.

5 giugno 2019

saggi e miraggi

Quest'anno non racconterò il cancan di saggi, recite, feste scolastiche, pizzate, apericene di classe, cori, esibizioni ed altri pantagruelici festeggiamenti, che neanche un matrimonio di un boss calabrese.

28 maggio 2019

il mattone

Tra le mie varie manie, c'è quella di guardare case.
Specialmente case in montagna, in mezzo al verde, alle cime, vicine al cielo.
Perchè come dice la grande Etty Hillesum: cerchiamo fuori di noi, i nostri paesaggi interiori.
E il mio paesaggio interiore è certamente quello di Heidy, le montagne gli abeti e le caprette. Ma senza il nonno, però.
La casetta deve avere un'anima.



22 maggio 2019

essere rondine


Essere rondine

Fammi barattare
la mia eternità
con l’essere rondine

In cambio avrò

la fedeltà ai nidi segreti
nell’ombra dei cornicioni,
il volo ricurvo sopra i tetti
e radente le facciate,

la fedeltà alle antiche
mete tracciate nell’aria,
alla cadenza delle stagioni.

In cambio avrò

la bellezza inutile,
parabole di cielo nell’ infinita,
infinita estate.

Nera, come una spina,
morirò stridendo
d’inconsapevole gioia.

20 maggio 2019

il weekendone

Il mio regalo di compleanno era un weekend romantico, che abbiamo calendarizzato in un mese che non fosse il mese del mio compleanno: ovvero grigio, freddo, umido e piovoso.
Così abbiamo deciso per maggio.
Ora sapete perchè siamo a fine maggio e piove, fa freddo, è umido, grigio e deprimente.
E' colpa mia, in sostanza.

Ho prenotato un albergo sul lago di Garda, che avesse  la SPA, ed è stato un colpo di genio, vista l'allerta meteo, con previsioni di esondazioni, nubifragi, slavine e neve sopra i 700 metri.
Almeno non ci sarà traffico.
No.
Perchè chiaramente è stato indetto il solito sciopero dei treni del venerdì.

Giovedì mi è venuta la gastrite, e il Gmarito mi ha annunciato che avrebbe dovuto lavorare per tutto il weekend, per la Scadenza del Secolo.
Si chiama gastrite premonitrice.
Ma io non mi sono persa d'animo. Ho acquistato due bikini nuovi per la piscina della SPA, un libro giallo di 800 pagine, l'omeoprazolo.

Perchè come ha detto qualcuno, per essere felici basta desiderare ciò che si ha.
E infatti siamo stati benissimo.






15 maggio 2019

i superpoteri delle madri


Le madri hanno effettivamente dei superpoteri.
Ma i superpoteri non si scelgono, altrimenti le madri avrebbero i seguenti:
- ubiquità (che è anche una qualità dei santi,quindi ci starebbe tutta)
- capacità di mettere il pilota automatico e dormire mentre si sbrigano le faccende di casa
- leggere nel pensiero (solo dei figli, del marito sarebbe controproducente alla stabilità del matrimonio)
- mangiare senza ingrassare
- udito selettivo (allo scopo di filtrare suoni indesiderati come litigi ed esasperanti musichette provenienti da apparecchiature elettroniche)
-spostare gli oggetti con il pensiero (che semplificherebbe la raccolta differenziata e anche il problema del disordine della prole, facendo volare tutto dalla finestra senza fare un plissè)

Invece no. I superpoteri delle madri sono altri, e non tutti sempre desiderabili, ma tant'è. 

- Il super-udito, che ti fa sentire le apnee notturne del neonato che dorme due camere in là, la tosse nel cuore della notte, il sospiro del pianto adolescenziale sotto al cuscino, la parolaccia detta a bassissima voce.
- Il super- olfatto, in grado di farti percepire senza pietà tutte le puzze possibili immaginabili, dalle cacche verdi neonatali a quelle delle scarpe da ginnastica sudate.
- Il sesto senso, che ti fa intuire il contagio ancor prima che questo accada attraverso messaggi subliminali provenienti dall'universo (per esempio se stai per partire per un weekend con il marito).
- La capacità di intuire le menzogne, sempre e comunque anche quando vorresti davvero credere alla bugia che ti viene propinata (te lo giuro, me l'hanno rubata. E' la diciassettesima gomma che mi rubano. Oppure: no, amore, non ti fa per niente il culone. Stai be-nis-si-mo)
- La super-vista, ovvero una vista periferica migliore di quella del camaleonte, manco avessimo gli occhi indipendentemente orientabili. Questo ci fa individuare un pidocchio in testa a due metri di distanza, oppure il marito che assaggia di nascosto la merenda preparata per il figlio minore, nonostante tu sia girata dalla parte opposta.
- L'invisibilità, ovvero quella cosa per cui i figli non ti vedono quando lavi per terra o stai telefonando.
- Il famosissimo multitasking, che in realtà è una mezza bufala, perchè è vero, la madre fa 7 cose  contemporaneamente, ma: risponde sulle chat di classe sbagliate facendo scambio di figlio, brucia il sugo, dimentica di andare a prendere un altro figlio a catechismo, sbaglia la similitudine contenuta nelle Bucoliche, si brucia il pollice.



13 maggio 2019

a volte ritornano

Ogni tanto Wonder ritorna con i suoi cavalli di battaglia: ovvero istanze precedentemente bocciate, che lei ripropone sperando che, essendo passati due mesi, cambiamo idea sull'argomento, dimostrando peraltro di essere una persona molto ottimista, al limite dell'ingenuità.
disegno che non c'entra nulla con post e che raffigura la mia Lesboamica Nico

10 maggio 2019

diabolicità delle Madri

-Madre!-
Megamind quando deve dare delle comunicazioni arriva di soqquatto da tergo, e apostrofa così la sottoscritta facendole prendere un colpo.
-Si, dimmi-
-Allora, Madre, stasera ho visto Don Luca, che ha detto che DOVEVA PARLARMI...-
Mi fingo sorpresa, e con una interpretazione magistrale  fingo di allarmarmi, esattamente come ci si aspetterebbe da me:- Hai fatto qualcosa di male?-
-No. ANZI. Visto che sono IL BENE IN PERSONA...- e fa una pausa retorica affinchè la frase sortisca il suo effetto-...mi ha proposto di diventare educatore all'oratorio quest'estate. E di pensare ad un laboratorio per i bambinetti. Eh? Hai visto?-
- Uhm, mi sembra una bella proposta, e tu, cosa pensi di rispondere?
- Gli ho detto che ci avrei pensato, ma penso di si.-
So a questo punto che mostrarmi entusiasta sarebbe un errore gravissimo, perchè ciò che entusiasma le madri, ontologicamente non PUO' ESSERE FICO. 
Quindi mantengo il basso profilo e per accentuare questo atteggiamento comincio a pulire il tavolo con disinvoltura.
Il Gmarito è molto colpito: 
- E' proprio in gamba questo Don Luca.-
- E' vero.- Confermo io, versando l'idraulico liquido nel lavello, mentre Megamind se ne va in camera sua soddisfatto.

Una volta soli mi avvicino all'orecchio del Gmarito e gli confesso:- Ho architettato tutto io affinchè sembrasse un'idea di Don Luca.Perchè se glie lo avessi proposto io, lo sai...-
-Amore, mi fai paura-

9 maggio 2019

Royal baby

Non seguo il gossip.
Ho dei ragguagli mio malgrado quando vado dal parrucchiere, solo nel caso in cui non sia un parrucchiere cinese, presso cui trovo solo riviste con ideogrammi che pubblicizzano pesci rossi con le gambe.

6 maggio 2019

Fontecchi Academy (post 1.1)


Come l'anno scorso, anche quest'anno la Gfamily è stata invitata dalla Zia Anna e il Germanico consorte lo Zio Fritz, a passare qualche giorno nella residenza "W".
Oramai il luogo è diventato leggendario, con i suoi luoghi magici e usanze peculiari.
C'è la misteriosa fonte dell'eterna giovinezza, la terrorifica stanza degli scorpioni, dove gli aracnidi escono dal buco della doccia come nei peggiori incubi, c'è il forno a legna dove si cuoce la pizza, dopo essere stata impastata a mano delle mani zozze dei bambini, c'è la stanzetta monacale con un sospetto di fantasma, che per entrarci devi gettartici dentro mentre percorri la scala, perchè non è provvista di pianerottolo.
Ci sono i camini, la stufa, piumoni tedeschi al posto delle lenzuola, salsicce cotte alla griglia, carne cotta alla griglia, wurstel cotti alla griglia, bruschette cotte alla griglia, molto maiale in generale, erbe amare per condirci la pasta, colazioni pantagrueliche da consumare in giardino.

Quest'anno però c'è una grande novità, che consta nel fatto che la residenza ha acquisito il titolo di
Fontecchi Academy, in quanto vengono erogati master prestigiosi ed unici al mondo.



23 aprile 2019

così lontani, così vicini

Doveva arrivare al nord la mia Amica di Penna, per farci alzare il deretano e visitare le bellezze del Lago Maggiore che abbiamo dietro l'angolo.


10 aprile 2019

le cose piccolissime

La chat w'app della classe di SuperMario era iniziata bene, solo notizie indispensabili, pochi messaggi inutili recanti gratitudine ad ogni avviso, insomma una cosa funzionale.
Ma non è durato.
La mia reazione è che leggo i messaggi a campione, sperando di carpire il succo della questione.

8 aprile 2019

Il colloquio

Siamo ad aprile e ancora nessuno dei genitori di Megamind (che per inciso sono solo due) è andato ad un solo colloquio con i professori.


4 aprile 2019

loosing childhood

Sono qui che penso che è da un pò che non posto qualcosa sul blog, e mi domando: forse non ho più niente da dire.
In realtà parte delle cose che avrei da dire non sono adatte ad essere condivise.
Però posso raccontare della mia fuga programmata.
childhood (che significherebbe "infanzia")

25 marzo 2019

13

22 Marzo
Ve lo giuro, ho un figlio che compie gli anni oggi, anche se non l'ho scritto su Facebook, facendogli auguri che non leggerà mai visto che non ha il permesso di avere facebook, e se anche lo avesse non si iscriverebbe mai perchè a 13 anni Fb è da vecchi.
Però, stamattina mi sono svegliata prima (e questo è il primo regalo) e le ho preparato un piatto di ciambelle con su una candelina (preparato le ciambelle, è da intendersi mettere su un piatto le ciambelle comprate la sera prima).

20 marzo 2019

11 marzo 2019

COSE cosa?

WonderWoman:-Sapete, oggi in classe la prof ha chiesto cosa avremmo fatto alle superiori, e tutti dicevano, liceo scientifico, liceo classico, liceo linguistico...-

7 marzo 2019

Babbiona mai

Memento per me medesima:
Quando ti rivolgi ad una ragazza di 20 anni che in qualche modo ti ricorda te stessa, 

6 marzo 2019

mai distrarsi dal parrucchiere

Mi sono andata a tagliare i capelli.
Sono andata dai cinesi, perchè sono veloci, costano pochissimo, e sopratutto non vogliono fare conversazione.

4 marzo 2019

ante sci-sci- e dopo sci

Il fatto che io mi sia portata in montagna, laddove la Gfamily si reca per qualche giorno per sciare, un libro da leggere E anche il blocco da disegno, dimostra in maniera inequivocabile che sotto sotto, gratta gratta, sono profondamente ottimista.